La seconda amichevole del Palermo contro il Rapperswil, squadra di terza categoria svizzera, andata in scena al campo di Aquagranda a Livigno, è terminata con una sconfitta. Ad andare in rete nel finale è stato Wiskemann. Pochi i segnali giunti invece da Brunori e compagni, quest’oggi messi in difficoltà dalle assenze per infortunio. Non sono scesi in campo inoltre i nuovi arrivi Nikolaou ed Henry. A commentare il risultato finale del test, in conferenza stampa, è stato il tecnico Alessio Dionisi.
Dionisi commenta Palermo Rapperswil
Alessio Dionisi non dà spazio agli allarmismi al termine dell’amichevole. “Non mi interessano gli altri, sono molto più avanti di noi. Sapevamo quali erano le difficoltà, al di là dei valori assoluti. Le settimane di preparazione in più contano. Mi aspettavo questo. Non sono d’accordo con la sconfitta meritata. Non cerchiamo il risultato, ma la continuità. Chi ha giocato oggi non ha avuto problemi e potrà rigiocare. Non posso dire di essere soddisfatto, ma abbiamo ampi margini di miglioramento. Potevamo creare qualcosa in più e non concedere il gol, che è stato banale”.
La sensazione è che ad ogni modo ci sia ancora qualcosa da fare. “Siamo a luglio, in piena costruzione. Oggi non avevamo a disposizione tutti gli effettivi. Teniamo in considerazione i problemini fisici e non rischiamo quei giocatori che li hanno. Non spetta a me fare il punto sugli infortunati ma non mi è sembrato il caso però di far giocare chi non è al meglio. Chi sa di cambiare squadra fa degli allenamenti diversi rispetto a chi sa di restare. A Nikolaou mancava qualcosa per fare una partita. Henry invece non so se potrà avere qualche minuto neanche a Monza”.
E su chi, invece, è sceso in campo: “C’è chi ha giocato anche fuori ruolo. Buttaro sta giocando ovunque, Devetak è arrivato da poco. Corona finora ha sempre giocato in Primavera. Diamogli tempo, anche se ne abbiamo poco. Le valutazioni si faranno. Non sono del tutto insoddisfatto di chi ha giocato nel secondo tempo, anche nel primo potevamo rischiare qualche giocata in più. La condizione al momento è questa. Chi ha giocato oggi dovrà giocare con una squadra più forte di noi sulla carta. Spero di avere centellinato le forze. Mi auguro che ci sarà anche chi oggi non c’è stato”.
Il commento sui nuovi innesti
Alessio Dionisi si è espresso anche su Nikolaou e Brunori: “I nuovi arrivati li ho trovati bene, sono molto soddisfatto. C’è una base ma bisogna alzare il livello, far arrivando giocatori bravi e determinati. È quello che rappresentano i tre nuovi arrivati. Gomis ha già giocato, gli altri avevano sulle gambe pochissimi allenamenti. Vedremo se potranno essere in campo col Monza. Tutti hanno bisogno di continuità, ma una squadra ha bisogno di tanti giocatori bravi. Possono giocare insieme, ma devo considerare un equilibrio di squadra”.
Non sono però gli unici volti nuovi o che ambiscono a trovare spazio al Palermo. “Saric non so perché non sia stato in squadra lo scorso anno, non è mio compito dirlo. È tornato prima in squadra e sono contento di lui. La prestazione di oggi è stata migliore di quella precedente, fermo restando il livello e le condizioni. Vasic non è più un giovane, mi aspetto da lui dei miglioramenti perché ha grandi qualità. Non avendo fatto mai un vero campionato intero col Palermo, deve dare delle dimostrazioni. Se se lo meriterà, giocherà”.
Dionisi sulle prossime settimane di ritiro
Alessio Dionisi inoltre ha parlato di quelli che saranno i prossimi allenamenti del Palermo, il cui ritiro a Livigno è agli sgoccioli. “Continuerò a porre l’attenzione su quello su cui sto ponendo l’attenzione da giorni. Sento preoccupazione da parte dei giornalisti, ma abbiamo dato continuità alla prestazione precedente. Col Monza dovremo essere più attenti alla fase difensiva. Non andiamo dietro al risultato. La qualità dei giocatori migliora il gioco. È normale che il livello non sia aumentato se i nuovi non hanno giocato”.
“Avrei voluto un organico più completo già qui a Livigno, ma l’importante – ha aggiunto – è che arrivino i giocatori giusti. È successo con i tre innesti. Non significa che tutti quelli che arrivano giocheranno, l’importante è che alzino il livello. Giocherà chi se lo meriterà. È più importante chi arriva di quando arriva. Il mercato è lungo ma il campionato non aspetta”.
Infine, un commento sulla presenza del presidente Dario Mirri in ritiro. “Ho conosciuto il presidente Mirri, sta cercando di trasmettermi quella che è Palermo. È una realtà che io ancora non conosco bene, sto toccando con mano ma da lontano. L’obiettivo di tutti è migliorare quello che è stato fatto l’anno scorso su tutti i fronti, tenendo presente che c’è una buona base. Non sarà facile ma non è neanche una scalata dell’Everest”.

