Il Palermo di Alessio Dionisi non riesce ad andare oltre il pareggio contro la Sampdoria. La partita valida per la 14a giornata di Serie B si è conclusa con il risultato di 1-1. I rosa erano riusciti a reagire all’iniziale vantaggio ospite firmato da Tutino, trovando il pareggio con Di Francesco prima dell’intervallo. Tuttavia nella ripresa è mancata la zampata per riuscire a vincere la partita. Il tecnico dei padroni di casa ha analizzato il match in sala stampa.
Dionisi analizza Palermo – Sampdoria
“È stata una prestazione maiuscola, risponderò a chiunque così – dichiara Dionisi al termine di Palermo – Sampdoria – . Una partita così non capita spesso di vederla, soprattutto con una squadra che si chiama Sampdoria. Abbiamo dominato. La gente si aspetta di più ed è normale che arrivino i fischi. Io credo che il malcontento sia per la classifica, non per la prestazione di oggi. La società ha fatto i complimenti ai ragazzi. Hanno detto di non avere mai visto un Palermo così in questa stagione. Usciamo dal campo a testa alta. Non siamo contenti del risultato, dispiace. I cambi? La squadra ha girato. Li ho fatti quando ho ritenuto opportuno”.
Dionisi ha sottolineato la differenza di palle gol tra Palermo e Sampdoria. Una sottolineatura che a suo parere pone l’accento sulla prova dei rosa contro i blucerchiati: “Siamo una squadra di Serie B con un livello di Serie B di alta classifica, così come la Sampdoria che come noi per ora non sta performando come vorrebbe. Desplanches ha fatto una parata, è stato impegnato più dai difensori nostri che dagli avversari. Abbiamo regalato un’occasione grande, a noi non capita. Non posso nascondere la prestazione. Allo stesso tempo non sono soddisfatto. Uno perché i ragazzi avevano la testa bassa, perché sono ambiziosi com’è la società. Ne ha parlato anche Gardini. La squadra lo sa. In più sono dispiaciuto perché oggi questa partita dovevamo vincerla e non l’abbiamo vinta, fermo restando che quando giochi così nella quasi totalità dei casi vinci”.
Le scelte a gara in corso
Sono le sostituzioni a tenere banco nel post-partita di Alessio Dionisi. Il tecnico del Palermo le spiega così: “L’attaccante più veloce che abbiamo statisticamente è Le Douaron, poi Appuah e Di Mariano. Nel finale erano in campo tutti e tre. Verre l’avrei dovuto tenere in campo perché aveva mandato in area un compagno. Di Francesco idem stava creando tanto. Ho temporeggiato per capire chi sarebbe riuscito a finire la partita. Io rifarei ciò che ho fatto”.
Si parla anche della posizione assunta da Jacopo Segre. Lo schieramento in contemporanea di Ranocchia e Verre ha un po’ sacrificato il capitano: “Segre è molto bravo nell’inserimento sui cross, non sulle palle da fermo. Devo fare una scelta. Vanno 4 difensori a saltare, più gli attaccanti. Ho bisogno di un giocatore con gamba dietro, così da evitare ripartenze. Jacopo è forte di testa, ma i difensori lo sono altrettanto. Sulle punizioni laterali sta dietro Nikolaou o Ceccaroni, sugli angoli Segre. Uno deve farlo”.
Dionisi applaude Ranocchia dopo Palermo-Sampdoria
Alessio Dionisi ha speso parole importanti per Filippo Ranocchia al termine di Palermo-Sampdoria. Questo è il giudizio del tecnico sul numero 10 rosa: “Su Ranocchia sto lavorando da tempo. Può giocare anche con Gomes. Oggi ha fatto una partita importante. Io sono sicuro che il suo futuro sia in quel ruolo, deve essere mentallizzato per fare tutte e due le fasi. Oggi ha calciato diverse volte. Per certi aspetti è insolito togliere un giocatore che ha fatto bene come Gomes, ma il dubbio lo avevo già dalle scorse partite. I dubbi ce li ho sempre. Alcuni oggi non sono entrati ma avevo pensato di inserirli titolari”.
Dionisi in chiusura sottolinea il rammarico per la mancata vittoria: “Quello che mi dispiace di più è tornare a casa con un punto. La conseguenza è la classifica, che non ci piace. I tifosi si aspettavano qualcosa in più e ogni pari è visto come due punti persi. Dobbiamo accettarlo. Da questa prestazione deve uscire una vittoria. È successo anche altre volte. È un peccato. Oggi non siamo stati bravi all’inizio. Non ci siamo aperti tutta la porta. Sarebbe stato assurdo chiudere sullo 0-1 un primo tempo del genere, ma succede. Poi nella situazione più difficile siamo andati in gol con Di Francesco. Non siamo stati in generale troppo imprecisi, dovevamo essere un po’ più veloci nella finalizzazione. Io ho visto uno step in più. Abbiamo fatto più cross e attaccato più la profondità. Guardo le cose positive. Io credo in questa squadra e vado oltre il risultato. Capisco di potere risultare antipatico e non bello, lo so”.

