Alessio Dionisi presenta la sfida tra Palermo e Carrarese. Un match da non sbagliare per i rosanero, chiamati al ritorno alla vittoria. La conferenza stampa inizia con il tecnico che parla dell’atavico problema dei minuti finali: “Non è un problema fisico, perché abbiamo dei giocatori freschi, ma mentali. Su questo si può crescere. Le partite non finiscono fino al triplice fischio. Lo abbiamo scritto anche a Torretta e ce lo dice sempre Galassi, non è finita finché non è finita. Chi entra, sta bene. È positivo che ci siamo allenati con 20 giocatori attivi. Ad oggi l’unico assente è Di Francesco. Non siamo mai stati così tanto da gennaio. È un momento buono. Spero di recuperare Federico al più presto, ma non so dare una tempistica. I ragazzi si allenano bene, serve la mentalità giusta. Lunedì è solo un mattoncino per costruire la casa, che ancora non è finita”.
Dionisi presenta Palermo – Carrarese
Poi Dionisi ha fatto capire che la sfida contro la Carrarese è fondamentale. Di fronte, però, non ci sarà una squadra materasso: “Non mi nascondo dietro a un dito. Il destino dipende da ciò che vogliamo. La classifica è molto corta. Se sbagliamo, arriviamo decimi. Se facciamo bene, arriviamo quinti. Questo sulla carta, poi magari arriviamo settimi. Ogni partita è difficile. Lunedì affrontiamo una neo-promossa che ha fatto bene, è vicina a noi. Anche le altre hanno fatto bene. È un campionato diverso dalla A, dove le neo-promosse soffrono. Non sarà la stessa partita dell’andata. La Carrarese è aggressiva, corre per 90′ e ha grande voglia di dimostrare”.
Il match di andata ha visto il Palermo soccombere a Carrara. Decisivo un errore di Desplanches e Gomes, che hanno spalancato la strada al gol di Shpendi. In ogni caso, bisogna voltare pagina: “Non ho fatto rivedere la partita dell’andata ai ragazzi. Sappiamo di essere mancati un po’, ma è passato tanto tempo e ad oggi l’atteggiamento è giusto, anche se non sempre dal 1′ al 90′ minuti. Il risultato a volte non ci ha soddisfatto. Lunedì vogliamo fare bottino pieno, ma non è una partita scontato. La Carrarese sta facendo bene ed è undicesima in classifica, la rispettiamo. A stagione in corso il loro obiettivo è cambiato, per cui dobbiamo essere umili e consapevoli dei nostri mezzi”.
Troppe sconfitte
Dopo la gara di Pasquetta contro la Carrarese, il Palermo sarà di scena a Catanzaro. Al “Ceravolo” non ci saranno i sostenitori rosa, per il rammarico di Dionisi: “Oggettivamente è un peccato non avere i tifosi in trasferta, ma non ho le competenze e le conoscenze per giudicare le decisioni della prefettura. Mi dispiace, questo è oggettivo. Concentriamoci però prima sulla Carrarese”.
Il Palermo, ad oggi, ha lo stesso numero di vittorie e di sconfitte. Questo elemento non può che fare male a Dionisi: “Il dato sulle sconfitte non mi piace, è frutto del poco equilibrio. È inutile dire che sarebbe stato meglio accontentarsi del pareggio. Gli errori ci sono stati. Non andiamo però dietro l’opinione pubblica, l’avversario va rispettato e bisogna stare dentro la partita. Col Mantova l’avevamo rimessa in piedi e poi è cambiata a sfavore, col Sassuolo stava ritornando in equilibrio ma non ci siamo scomposti. Dobbiamo avere equilibrio mentale dentro le gare, a volte non è successo. Con la Carrarese servirà questo, a prescindere dagli episodi”.
Dionisi su Ranocchia e la difesa
Filippo Ranocchia è stato protagonista in negativo della sconfitta di Bari. Dionisi ha parlato del numero 10 e della sua posizione in campo: “L’errore in costruzione è determinante sulla base della posizione, è normale. Soprattutto se subisci gol. È un giocatore di grande qualità e non è più giovane, ma al tempo stesso non ha un curriculum di un certo tipo. È in questo senso che dico che si sta costruendo. Questo passa anche dagli errori. In settimana però mi piace e mi mette in difficoltà. Io non gli ho cambiato ruolo, a Empoli faceva il play e anche in passato aveva fatto il mediano. Può darsi comunque che sia un passaggio per diventare migliore in altre posizioni. È il nostro migliore battitore da corner, per cui rinunciarci è dura. Deve essere sereno e accettare che ci sono anche partite negative, andandoci sopra e non facendo finta di nulla”.
A proposito di scelte tattiche, quella di arretrare Alexis Blin ha tolto qualcosa al centrocampo. Una decisione motivata da Dionisi che sottolinea le scelte ridotte in difesa e in mediana: “Sono passati dieci giorni da Bari, abbiamo lavorato in funzione della prossima sugli errori da non ripetere. La nostra crescita non è stata esponenziale, è vero. Non siamo solo la squadra che batte la capolista, ma anche quella che gioca una partita al 100% come quella contro il Bari. Va accettato. La gestione della palla è stata discreta ma non ottima. Lo spostamento di Blin può togliere qualcosa e dare altro. Quando sei in emergenza, devi fare di necessità in virtù. Adesso per fortuna abbiamo più scelta, non dobbiamo inventare soluzioni. Mi auguro che sia un nuovo inizio. Non è tardi, se pensiamo a quello che possiamo ottenere. Le parole però devono tramutarsi in fatti”.
Bari da mettere alle spalle
La sconfitta di venerdì scorso a Bari va dimenticata. Dionisi cerca di mettersi alle spalle anche l’errore arbitrale in occasione del secondo gol di Pohjanpalo: “L’errore arbitrale è oggettivo, è stato un episodio sfortunato. Il gol era buono. Altre volte però ci sono stati errori a nostro favore, per cui lo accettiamo. Non mi ci soffermo”.
Al “San Nicola” è sfumata l’eventuale terza vittoria consecutiva per il Palermo. Un tris che non è mai arrivato e che Dionisi spiega così: “Se non abbiamo ancora vinto 3 partite consecutive, vuol dire che non siamo stati abbastanza maturi. Adesso pensiamo alla Carrarese, inutile parlare del passato. Lavoriamo a cosa faremo dopo la sconfitta di Bari”.
Tornando alla sfida contro la Carrarese, Dionisi ribadisce che non sarà una sfida facile. Di fronte, infatti, c’è una squadra che vuole provare a chiudere i conti salvezza: “La squadra ha bisogno di fare bene subito. Non siamo uno schiacciasassi, per cui partire forte è importante. Le responsabilità per la mentalità sono di tutti. Siamo consapevoli però che tutte le partite sono importanti e vogliamo arrivare ai playoff per giocarci la nostra più o meno piccola probabilità, al momento non ci siamo ancora dentro. Con la Carrarese non è vinta, va sudata”.
Diversi giocatori hanno lasciato Palermo prima di rimettersi al lavoro. Una questione che a Dionisi importa poco: “Non so nulla su cosa abbia fatto ciascuno dei ragazzi. La cosa importante per me è che al rientro onorino la maglia che indossano. Ognuno ha la sua famiglia e i suoi hobby fuori dal campo. È stato positivo che la settimana sia stata lunga. Avevamo pensato di dividere il lavoro, ma alla fine abbiamo preferito allenarci tutti i giorni. È stato utile anche per recuperare gli indisponibili”.
Le scelte di Dionisi
In casa Palermo fa discutere sia chi gioca, sia chi vede poco il campo. A quest’ultimo gruppetto appartiene Jeremy Le Douaron. Dionisi spiega le sue scelte: “Le scelte dipendono dalla partita. Paga il fatto che non possiamo giocare con 3 attaccanti. Lo score è migliorato, ma iniziamo ad essere più precari nel concedere qualcosa. Quando stava crescendo, ha subito una scelta dell’allenatore in funzione delle caratteristiche degli altri attaccanti. Ho parlato con lui. Stiamo cercando di farlo giocare in più ruoli, perché quel ruolo che vorrebbe è di Pohjanpalo, che sta facendo bene. Devono essere bravi perché in quel reparto siamo tanti, più che doppi ruoli. Anche in allenamento devo adattarli e alternarli. Stava però dimostrando tanto e deve credere al fatto che da subentrato può essere determinante e ciò dà valore a tutta la squadra. Per me è un titolare”.
Anche Thomas Henry ha ormai perso in pianta stabile il contatto con il campo. Anche per l’altro attaccante francese, Dionisi ha una spiegazione: “Henry sa che il suo momento può arrivare. Io non so quando, perché nelle gerarchie adesso ha altri davanti. Ha accettato di rimanere a gennaio e si sta allenando, non ha mai smesso di darmi dimostrazioni. Col Sassuolo si è alzato e ha parlato coi compagni per incitarli quando abbiamo preso gol. Anche con la Cremonese a fine partita era l’unico a fare un applauso ai compagni, che erano svuotati. Non è lontano dal campo per demerito suo, ma per merito dei compagni”.
Un’altra scelta importante riguarda la trequarti. Contro la Carrarese giocherà Valerio Verre o Jacopo Segre? “L’equilibrio è di squadra – risponde Dionisi – , non si vince solo attaccando né solo difendendo. Valerio è più bravo tra le linee, Jacopo è più un tuttocampista. In base al momento, ho scelto uno o l’altro. Segre è uscito dopo due buone partite per squalifica, ma tutto viene deciso sulla base della settimana e dell’avversario. Segre ha un attacco dello spazio e una copertura del campo che ha solo Le Douaron, ma in una zona più arretrata. Verre e Segre potrebbero comunque giocare insieme, è una possibilità. Lunedì però sceglierò tra uno dei due”.

