Alessio Dionisi presenta la sfida tra Palermo e Catanzaro, valida per la 17esima giornata di Serie B. Un match molto importante per i rosanero, che devono cancellare il ko contro la Carrarese. La prima domanda, però, riguarda Matteo Brunori: “Dipende sempre tutto da come si allenano i ragazzi. Ho visto Matteo meglio la scorsa settimana e ho ritenuto giusto dargli più minuti. Lui lo conosciamo, sappiamo tutti com’è iniziata la sua stagione. È il capitano del Palermo, giocherà in base a come si allenerà fino a oggi”.
Dionisi presenta Palermo – Catanzaro
L’ultima defezione in ordine di tempo è quella di Diakitè. Dionisi conferma che il terzino destro non sarà a disposizione per la sfida tra Palermo e Catanzaro: “Salim non ci sarà, per quanto sia una cosa da poco. Speriamo di ritrovare al più presto Gomis e Blin, non ci saranno Saric e Pierozzi. Non avendo Diakitè, che ha giocato quasi sempre, qualche valutazione la stiamo facendo. Ma non è detto che cambieremo qualcosa”.
Ci si aspetta una reazione dal Palermo dopo il ko di sabato a Carrara. Dionisi, da questo punto di vista, ha riavvolto il nastro: “La prestazione è stata la più brutta da parte nostra. Non sono un allenatore che non si arrabbia, mi faccio sentire con il mio modo. Siamo consapevoli che le cose non stanno venendo, sono molto arrabbiato per la partita che abbiamo fatto. Il trend di prestazioni era molto positivo e lo abbiamo macchiato. Abbiamo fatto prestazioni migliori dei risultati che abbiamo conseguito, ma dovevamo perseguire quella strada e a Carrara abbiamo fatto tre passi indietro, non uno solo. Ne siamo consapevoli. Parlare non serve più, serve dimostrare e domani in una partita difficile possiamo riscattarci. Già a fine primo tempo ho fatto degli interventi, ma è servito a poco. Gli episodi sono il frutto della prestazione, non dipendono dalla fortuna”.
Toni più alti
Già prima della partita contro la Carrarese, Dionisi aveva parlato di toni più alti. La conferma arriva dalle sue parole di oggi: “Il rischio è quello di allenarsi a marce ridotte in maniera inconsapevole. Era successo la scorsa settimana, non è successo in questa. La prestazione di Carrara non c’entra niente con il Palermo degli ultimi due mesi. Il modo migliore è la risposta sul campo, non bastano le risposte in allenamento. Poi tutti devono dare conferme nella partita, a partire da domani”.
Si passa poi a parlare delle performance degli attaccanti. Le punte non segnano anche perchè lavorano spesso lontano dall’area avversaria. Dionisi spiega così la situazione: “Siamo stati un po’ pigri. Non siamo entrati in area quando la squadra ne aveva bisogno. La Carrarese ha avuto un atteggiamento difensivo, ci ha concesso spazi che non abbiamo sfruttati. E poi siamo stati imprecisi nel calciare, ma è una conseguenza all’approccio alla partita. La squadra voleva fare quel che ho chiesto, ma a marce ridotte. In Serie B, chi va a marce ridotte perde”.
Dionisi e il ritiro prima di Palermo-Catanzaro
Il Palermo è in ritiro da un paio di giorni al Torretta CFA. Dionisi fa capire cosa è cambiato e come è nata questa decisione: “Il ritiro è stato deciso dalla società, la decisione è maturata penso dopo Carrara. La scelta ci sta per renderci più consapevoli del momento. I primi giorni della scorsa settimana la squadra era inebriata dalla vittoria. Ora affronteremo una squadra che ha perso molto meno di noi, ha un’identità e gioca bene. Io e Caserta abbiamo un percorso simile. Domani dovremo essere una squadra di B che vuole il risultato a tutti i costi”.
L’entusiasmo potrebbe essere la differenza tra Palermo e Catanzaro, Dionisi commenta così: “Noi siamo al di sotto delle aspettative, da parte loro percepisco entusiasmo. Hanno vinto una bella partita al 98′, quello dà una spinta diversa. Abbiamo qualità, non dobbiamo avere paura. Lavorare a Palermo è stimolante, è chiaro che uno vorrebbe sempre cose positive, ma sono molto contento di lavorare qua”.
Il Palermo visto a Carrara è stato poco aggressivo. Più in generale, l’atteggiamento deve essere fondamentale secondo Dionisi: “A Carrara siamo stati poco aggressivi perchè inconsciamente abbiamo giocato a marce ridotte. I ragazzi anche a fine primo tempo erano affranti, ma bisogna essere responsabili di quel che facciamo. Questa è una settimana importante, è un periodo della stagione decisivo. Dobbiamo affrontarlo a testa alta e sempre con aggressività. Domani in campo dovremo esserlo, a prescindere dall’atteggiamento. Essere aggressivi bisogna non voler perdere un duello, lottare sulle seconde palle. In alcuni momenti può starci di avere un baricentro basso, noi vorremmo averlo sempre alto, ma dobbiamo essere focalizzati”.
Potenziale ancora da sbloccare
L’attacco continua a essere un problema per il Palermo. Proprio in questo senso Dionisi non ha deciso chi mandare in campo contro il Catanzaro: “Se guardiamo i numeri e i gol dobbiamo lavorare di più. Ci stanno mancando ma non deve essere un cruccio. La squadra deve lavorare di più, dobbiamo performare meglio. Ci sono tante possibilità che ancora stiamo vagliando per capire chi sta bene ed è pronto a giocare, dall’inizio o subentrando. Non escludo un attacco più leggero, i ragazzi hanno caratteristiche che possono sposarsi bene”.
Le recenti dichiarazioni dei giocatori del Palermo fanno emergere frustrazione per quel che non sta venendo bene. Questo è il pensiero di Dionisi: “Dobbiamo essere più incazzati. Non ho letto bene tutto, ma bisogna essere più incazzati e più aggressivi. Per fare lo step in avanti dalla prestazione al risultato dobbiamo far muovere di più e meglio le gambe, l’atteggiamento è quello che conta”.
Pietro Ceccaroni è il primo giocatore del Palermo ad andare in diffida. Un indice di poca aggressività che torna a essere argomento in conferenza: “Pietro ha anche preso un’ammonizione a Carrara in cui poteva leggere meglio la situazione. Non siamo una squadra fallosa ma lo stiamo diventando. A volte i falli servono per fermare le azioni”.
Lo stato di Desplanches
Sebastiano Desplanches è finito sul banco degli imputati dopo l’errore di Carrara. Dionisi, però, applaude la crescita e le performance del portiere del Palermo: “Seba mi ha sorpreso in positivo dall’inizio della stagione, credo sia uno dei migliori in campionato. Nell’episodio non è stato perfetto ma potevamo prendere gol prima se non fosse stato per lui. Poi si analizzano gli episodi. Seba ha fatto dei passi in avanti incredibili, ma sta facendo veramente bene e deve continuare. Fin quando le cose vengono bene è facile acquisire sicurezza. Deve dimostrare carattere ora che le cose non sono venute bene. Sono molto contento di quel che sta facendo, si allena bene e deve continuare con questa voglia di emergere”.
Infine si prova a capire quale può essere la prestazione dalla quale trarre “ispirazione” per affrontare al meglio le prossime partite: “Contro la Carrarese è stata una nota stonata in seguito a tante note intonate. Abbiamo giocato 16 partite, poi tireremo le somme alla fine del girone di andata”.

