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Palermo, Dionisi: “Col Cittadella non è Davide contro Golia, Brunori recupera”

Alessio Dionisi presenta la sfida tra Palermo e Cittadella. Prima di tuffarsi sulla partita di domani, però, il tecnico torna sulla gara pareggiata a Mantova. Uno 0-0 che lascia l’amaro in bocca: “Non sono pienamente soddisfatto perché la partita di Mantova devi portarla a casa. Il lavoro del primo tempo serve per capitalizzare nel secondo, dove abbiamo creato diverse occasioni e abbiamo concesso poco. Non siamo stati efficaci negli ultimi 16 metri. Una squadra che vuole bottino pieno deve crescere. Speriamo di fare domani quello che non siamo riusciti a fare a Mantova. Le altre non hanno fatto passi falsi, è semplicemente l’equilibrio della B. Nei turni infrasettimanali nessuna squadra ha fatto 9 punti, solo 3 ne hanno fatte 7. È emblematico. Le partite sono tante e ravvicinate, in più ci sono infortuni e squalifiche. Noi potevamo ottenere di più e sappiamo che le altre non le vinceranno tutte, per cui dobbiamo dare più continuità”.

Palermo-Cittadella, Dionisi ritrova Brunori

Matteo Brunori tornerà tra i convocati di Alessio Dionisi per la sfida tra Palermo e Cittadella. A darne conferma è il tecnico in conferenza stampa: “Brunori è recuperato, ma con pochi allenamenti. Non partirà dall’inizio. Si è allenato con la squadra l’altro ieri bene e sono contento di riaverlo, così come lo è lui di rientrare. Incrocio le dita perché abbiamo ancora l’allenamento di oggi, ma non sarà titolare”.

Il Cittadella che verrà a Palermo è una squadra solida che bada al sodo. In tal senso, Dionisi fa un discorso sulle diverse “anime” delle squadre della Serie B: “La tecnica non basta a nessun livello, in B lo dimostrano i risultati. Noi abbiamo qualità superiori a diversi avversari, ma non è sufficiente a vincere le partite. Il Cittadella ha un’identità ben chiara, in questo momento sta venendo un po’ meno. Io con la Sampdoria però l’ho riconosciuta. I miei precedenti col Cittadella sono simili a quelli del Palermo. È una squadra che vende cara la pelle e porta a casa il risultato, sebbene sulla carta abbia qualcosa in meno delle altre. È una squadra verticale e che corre molto. Nonostante qualche cambio a livello tattico, continuo a riconoscere queste caratteristiche. Non dobbiamo sottovalutarla. Il risultato è tutt’altro che scontato. Lo sappiamo già da alcune gare precedenti. Dobbiamo tirare fuori il meglio”.

Nessun “Davide contro Golia”

Dionisi rispetta a tal punto il Cittadella da non ritenerlo così inferiore al Palermo. Il tecnico si aspetta che nessuno si faccia ingannare dal momento negativo del prossimo avversario dei rosa: “Noi abbiamo un grande nome, una grande piazza e dei grandi tifosi, ma siamo come tutte le altre squadre di B, con pregi e difetti. Dobbiamo essere consapevoli che gli avversari sono spesso attrezzati come noi e possono metterci in difficoltà. I colori sono importanti, ma giochiamo il nostro livello. Non avremo mai un Palermo dominante per 100′. La partita a volte possono farla gli avversari e dobbiamo stare dentro la partita. Non sarà una partita Davide contro Golia. Siamo due squadre di B in cui una ha totalizzato 6 punti in più dell’altra, perché sul campo il Cittadella ne ha 10. Noi vogliamo tanto e lo vogliamo domani, ma anche il Cittadella lo vorrà e userà le sue armi”.

Un dato sottolineato in conferenza stampa riguarda il fatto che il Palermo non abbia ancora vinto due partite di fila. Dionisi lo analizza così: “Ci manca pensare subito a vincere dopo una vittoria, pretende di più da noi stessi. In allenamento lo sto vedendo, ma va messo anche in partita. L’atteggiamento è migliorato ma non possiamo sederci su un singolo risultato. È veramente poco per quello che vogliamo fare e per quelle che sono le aspettative. Dobbiamo pretendere di più. Non siamo qua per fare un campionato così. Una buona squadra si vede anche nel gioco sporco, nelle seconde palle e nei duelli che possono fare la differenza”.

Le scelte di Dionisi verso Palermo-Cittadella

Si parla di singoli e si parla di Salim Diakitè. Il terzino non ha iniziato benissimo, ma Alessio Dionisi spende parole importanti per lui: “Sono molto contento di lui, come del resto di tanti. Non posso dire di tutti. Sta giocando con continuità e lo sta facendo bene, può darsi che domani non parta dall’inizio. Dipende dall’allenamento di oggi. Dietro di lui ci sono ragazzi che scalpitano per riprendersi quello che gli è sfuggito. Nessuno dorme sonni tranquilli, anche se nella mia testa c’è una formazione titolare ipotetica e la continuità fa bene. C’è sempre qualcuno che sorprende e va oltre le aspettative, è questo il bello del calcio”.

Anche Valerio Verre torna a essere argomento di dibattito in conferenza stampa. In vista di Palermo-Cittadella, il centrocampista romano dovrebbe rientrare nelle scelte dal 1′ di Dionisi: “È una fortuna avere giocatori con caratteristiche diverse. Le sue non ce le ha nessuno. Gli altri hanno qualità tecniche, ma non hanno il suo assist e il suo riconoscere gli spazi. È un giocatore importante. È stato fondamentale recuperarlo, perché non aveva preparazione quando è arrivato. L’obiettivo è dargli continuità e soprattutto non perderlo. A centrocampo, pur avendo avuto qualche infortunio, ho possibilità di scelta. Valerio è imprescindibile, ma mi aspetto di più da lui perché è un giocatore conosciuto qui a Palermo, che è voluto tornare nonostante le tante richieste. Ieri a fine allenamento ha voluto fare un lavoro supplementare, è un bel segnale. Il suo però è solo un esempio, ce ne sono tanti. La voglia di migliorarsi c’è da parte di tutti”.

Dubbi per la formazione

Si torna a parlare dell’attacco, fin qui poco prolifico. Alessio Dionisi, però, crede che Matteo Brunori e Thomas Henry inizieranno a segnare con continuità: “Brunori non è l’unico attaccante che ha la doppia cifra nelle sue corde, anche Henry. Sta trovando continuità in una categoria e in una realtà diverse. Qui giochi per media-alta classifica. L’approccio quindi deve essere diverso. Non sono gli unici che devono ambire a quello. Matteo l’ha già dimostrato. Abbiamo bisogno dei gol di tutti, anche dei difensori”.

Dionisi, che ammette di avere 3-4 dubbi di formazione per Palermo-Cittadella, parla anche di Dario Saric. L’assenza del centrocampista bosniaco proseguirà anche domani. L’obiettivo è quello di averlo a disposizione per la trasferta di Frosinone: “Saric è un giocatore importante, purtroppo non ci sarà domani. Speriamo per la prossima, ad oggi non lo sappiamo”.

Tra Le Douaron e Appuah

Anche Alexis Le Douaron torna argomento di discussione in conferenza stampa. Alessio Dionisi spende ancora parole importanti per il francese: “Le Douaron quando è stato scelto, con la società, è perché ha le qualità per giocare in tanti ruoli e sa farli tutti bene. Lui preferisce giocare a destra e centrale. Lo abbiamo provato a destra, centralmente si trova anche a suo agio e lo sta dimostrando. Adesso sta imparando meglio la lingua e quindi va sempre meglio. Da Henry mi aspetto che continui a crescere e segnare. In alcune partite abbiamo visto il suo miglior gioco, lavora per la squadra ed è propositivo. Al tempo stesso mi aspetto più continuità e presenza in area. È una conseguenza di infortunio e basso minutaggio, per cui gli serve solo tempo. L’obiettivo è andare in gol con più giocatori possibili, Vasic e Segre ad esempio hanno le caratteristiche per segnare”.

Da un francese a un altro, Dionisi parla di Stredair Appuah. Dopo l’esordio di Mantova, l’esterno francese potrebbe trovare minutaggio anche contro il Cittadella: “La speranza è che Appuah metta in partita quello che mi fa vedere in allenamento. A volte però questo viene a cadere. È normale che sbagli, perché così si può rendere conto che allenamento e partita sono due cose diverse. Il giorno dopo Mantova si è allenato e prima di iniziare è venuto a dirmi, col suo inglese che è migliore sicuramente del mio, che nella situazione aveva sbagliato la scelta. Non era però semplice. L’uno contro uno è nelle sue qualità è si è fatto ingolosire dalla porta, anche se c’era Verre da solo. Non dico che l’ho perdonato, ma l’ho capito. È più maturo dell’età che ha, perché ha giocato in Francia e ora è in Italia. È importante che le aspettative si creino con tempo. Vi farà stropicciare gli occhi, ma al futuro. Io mi auguro che abbia bisogno di sbagliare poco, ma è destinato a far bene. Lui dà il meglio di sé a destra ma può essere schierato anche a sinistra, non escludo di provarlo”.

Palermo-Cittadella, Dionisi cerca il giusto atteggiamento

Si torna a parlare della partita tra Palermo e Cittadella, in cui Dionisi vuole vedere la versione migliore dei rosa. Un dato interessante è quello relativo all’assenza di squalifiche dall’inizio della stagione: “Lavoriamo molto sull’atteggiamento in campo per essere sempre propositivi ed evitare le squalifiche. A Mantova abbiamo fatto tanti falli e mi è piaciuto anche questo, perché ci siamo adeguati alla partita. Una ammonizione alla quinta giornata sembra nulla, ma poi si sommano. Dobbiamo essere bravi a gestirlo. Il miglioramento è merito dei ragazzi, anche nell’atteggiamento a fronte delle decisioni arbitrali”.

A proposito del Cittadella, Dionisi ammette di aspettarsi una squadra simile a quella vista nell’ultimo turno. Queste le sue parole: “Non so come giocherà il Cittadella a livello di sistema di gioco. Penso dia continuità alla prestazione con la Sampdoria perché ha concesso poco. Trovano facile la verticalizzazione a prescindere dal modulo. Secondo me è la squadra di B più da B, perché ha da anni la stessa identità. Con la Carrarese avevano già cambiato sistema di gioco, probabilmente gli porta dei vantaggi. Io comunque riconosco le sue caratteristiche a prescindere. Noi abbiamo rispetto di loro, ma sono anche loro che devono preoccuparsi di noi. È un avversario che può metterci in difficoltà, lo storico lo dimostra”.

Un nuovo Insigne

Roberto Insigne è stato senza dubbio uno dei migliori in casa Palermo nella prima trance di stagione. Lo stesso Dionisi, però, gli chiede di più: “Da Insigne mi aspetto tanto perché è uno dei giocatori con più esperienza. Pretendo che sia positivo nell’atteggiamento. Su questo è cresciuto. Se un compagno sbaglia, invece di correggerlo lo stimola a riprovare. È linfa positiva per la squadra. Ognuno ha dei punti forti e punti deboli. Lui ne ha tanti di forti, ma ha bisogno anche dei compagni. Nelle ultime partite questa sinergia si è vista. Se dovessi scegliere tra un giocatore e la squadra, io comunque scelgo sempre la squadra”.

Il Palermo ha trovato anche una certa continuità difensiva. Zero gol subiti contro Reggiana e Mantova, con Dionisi che spera di continuare questo trend: “È merito della squadra la porta inviolata. Ci stiamo lavorando attraverso l’applicazione di tutti. La partita persa in casa è forse tra tutte quella in cui abbiamo concesso meno. È impossibile non concedere nulla, è successo anche a Mantova, dove ci sono stati degli errori pacchiani. Devi essere bravo a limare gli errori ma anche fortunato. Siamo sulla buona strada, ma non viaggiamo in autostrada in corsia di sorpasso. Io voglio questo. Dobbiamo mantenerlo e migliorarlo”.

Fare la differenza

L’ultimo passaggio della conferenza stampa riguarda le differenze tra Serie A e Serie B. Dionisi, che le ha vissute entrambe, entra nello specifico: “Sono soddisfatto abbastanza perché vedo che la squadra è dentro le caratteristiche richieste dalla categoria. C’è meno qualità rispetto alla A ma c’è grande fisicità. Noi per certi aspetti mettiamo tanta qualità, ma a volte la quantità vince. Un mio ex giocatore, di cui non dico il nome, mi ha fatto notare al mio arrivo il numero di corner a favore dell’anno precedente per farmi notare la voglia di difendere della squadra. Perché i giocatori in quelle situazioni devono correre indietro e se non hai quella voglia, molli. Io le corse indietro le ho sempre viste, ma non coi tempi giusti. Non abbiamo anticipato il pericolo. Il gol a Cremona nasce perché abbiamo corso al momento giusto. Con la Salernitana abbiamo battagliato la seconda palla in ritardo, con la Juve Stabia invece nei tempi giusti. La squadra questo vuole farlo, dobbiamo migliorare nell’arrivarci prima e non dopo. Dobbiamo volerlo tanto. È uno degli step da fare. A livello di aggressività possiamo crescere, così come nella mentalità. Sono cose che fanno la differenza”.

Redazione Sporticily
Redazione Sporticilyhttps://sporticily.it
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