Alessio Dionisi presenta la sfida tra Palermo e Reggiana. I rosa sono reduci dal pareggio di Modena che ha portato alla luce il problema della mentalità. Proprio questo è il tema con cui si apre la conferenza stampa: “Tutti i giocatori che sono qua a Palermo lo sono per quel che hanno fatto, e non per quello che faranno. Stiamo facendo meno rispetto alle aspettative nostre e della piazza. Siamo convinti di avere le qualità per fare meglio. Non stiamo dando tanta continuità, nella scorsa partita abbiamo avuto una prestazione migliore nel primo e peggiore nel secondo tempo”.
Si parla anche della costruzione dell’organico in sede di calciomercato durante l’estate. Dionisi è soddisfatto del Palermo a sua disposizione: “Le valutazioni fatte all’inizio sono state effettuate sull’organico che c’era e sull’organico che ci voleva. Questo organico è giusto per quel che vogliamo fare. Oggi non siamo in linea con quello che vorremmo, ma abbiamo le qualità per tornare in linea”.
Dionisi alla vigilia di Palermo – Reggiana
Si parla delle difficoltà che il Palermo sta provando dopo le prime giornate. Dionisi fa capire a che punto si trova la squadra, rispetto alle sue previsioni: “Non ho mai avuto la possibilità di vivere un’esperienza in una piazza così ambita e così passionale verso la squadra. Sento una grande responsabilità ed è bello. Sarebbe più bello venire a parlare di vittorie, ma non fa parte di calcio e non fa parte di me. Un allenatore deve essere equilibrato nel positivo e nel meno positivo. Sono motivato e sono contento della scelta fatta, stramotivato per quello che vogliamo fare e che faremo”.
Si passa dalle motivazioni al campo. In particolare a giocatori come Stredair Owusu Appuah o Aljosa Vasic, che non vedono il campo: “Alo non ha problematiche, è un giocatore che meriterebbe spazio per quel che fa in allenamento. Non nascondo di averci pensato più volte. A Napoli prima dell’espulsione stava facendo vedere le sue qualità, presto arriverà il suo momento, se lo merita ma ci sono altri giocatori bravi. Appuah ha lavorato con continuità questa settimana più di altre. Abbiamo tante aspettative su di lui, in allenamento fa vedere cose importanti ma la partita è un’altra cosa. Dobbiamo nutrire aspettative su chi ha già dimostrato”.
Brunori out
L’attacco continua a essere al centro delle discussioni. Alla vigilia di Palermo-Reggiana, Dionisi ha parlato di Thomas Henry e del suo essere più o meno funzionale rispetto a Matteo Brunori. “Potrebbe essere così – dice il tecnico – . Le caratteristiche dei compagni sono complementari. Thomas probabilmente si sposa meglio con alcuni compagni e Matteo con altri. Ognuno ha doti che l’altro non ha. Nelle ultime stagioni Matteo ha focalizzato su se stesso l’attacco del Palermo, di conseguenza anche il sistema di gioco va interpretato in maniera diversa. In base alle partite uno potrebbe essere più complementare alla squadra rispetto all’altro”.
Proprio Matteo Brunori non ci sarà per la gara tra Palermo e Reggiana. Con lui, Alessio Dionisi perde altre due pedine, con altre situazioni di dubbio. “Saric, Brunori e Lucioni non ci saranno insieme a Blin e Gomis. Gli altri si alleneranno e faremo le valutazioni del caso, come abbiamo sempre fatto. Brunori ha preso una botta la scorsa settimana, questa settimana non si è mai allenato”.
Il Palermo visto a Modena ha dominato il gioco nel primo tempo. Dionisi parla del modo con cui i rosa hanno affrontato i canarini, con vista sulla Reggiana: “Con Modena e Salernitana sono state due partite diverse, per caratteristiche degli avversari e per occasioni create. A Modena abbiamo creato di più gestendo la palla in maniera meno lenta rispetto alla Salernitana. L’atteggiamento avversario più condizionare, stiamo migliorando ma vorrei parlare di un Palermo che migliora e vince, soprattutto in casa”.
Palermo, Dionisi studia la Reggiana
Si parla poi del prossimo avversario. La Reggiana arriva a Palermo e Dionisi la attende con curiosità. Questa la sua analisi dei granata: “La Reggiana difende con un baricentro basso per attaccare da lontano con i suoi giocatori offensivi di qualità. Potrebbe essere una gara simile a Modena, ma di diverso ci sono i loro giocatori brevilinei che possono puntare. Hanno anche dei tiratori importanti come Stulac, Portanova, Cigarini. Dipende da chi giocherà. Tutte le squadre hanno delle qualità, la Reggiana potrebbe permetterci di fare la prima costruzione. Dobbiamo cambiare marcia e pensare soprattutto a noi stessi”.
A proposito delle dichiarazioni di William Viali, che ha parlato di voler fare la partita, Dionisi risponde così: “Daranno continuità a quel che stanno facendo. La Reggiana è giovane, intraprendente e allenata bene. Noi dobbiamo fare i fatti, mi interessa quel che dobbiamo fare noi. Rispettiamo ogni avversario ma noi dobbiamo mettere in campo le nostre qualità”.
Il Palermo torna al “Barbera” e ritrova un terreno molto migliore rispetto alla gara contro la Salernitana. Dionisi fa capire che non bisogna focalizzarsi su questi dettagli per analizzare le prestazioni: “Avevamo già deciso di fare la rifinitura qui, anche per questo motivo. Con la nuova stagione cambia l’erba. L’ho visto solo da fuori, non sono ancora entrato ma mi sembra un buon campo. Il campo e lo stadio non è un problema e non lo sarà mai. Se diventa un problema, vuol dire che ci creiamo alibi”.
La svolta in casa
Manca ancora la vittoria in casa, che in regular season non arriva da febbraio. Dionisi è consapevole che il Palermo deve vincere con la Reggiana per iniziare un nuovo cammino: “In casa non abbiamo messo la sesta. Non ci sono pressioni, ma motivazioni e stimoli. Quando la gente ci sostiene ci trasmette questi stimoli. Quando ci vogliono far capire che non c’è soddisfazioni, ci trasmettono altri stimoli. Lo stadio sarà dalla nostra parte, ne sono sicuro”.
Si torna a parlare anche di Jeremy Le Douaron. Non è da escludere che possa essere alternativo a Thomas Henry nel ruolo di punta centrale: “Jeremy è un giocatore con grandi qualità. In un campionato diverso dal nostro ha già dimostrato e ha fatto bene. In allenamento sta facendo vedere più cose di quelle che si vedono in partita. È questione di tempo, ma nel calcio non c’è. È arrivato il momento che anche lui dia risposte. Potrebbe essere, perchè le caratteristiche che ha glielo consentono. Naturalmente non è mai bello perdere giocatori importanti, vorrei averli tutti a disposizione, non credo di averli mai avuti e non li avrò almeno fino a gennaio-febbraio. La gara di domani è un’opportunità per chi c’è”.
Un 8 ancora lontano
Prima di Modena, Dionisi aveva parlato di un “6” che deve diventare un “8”. Il tecnico spiega cosa manca al Palermo per arrivarci: “Io voglio di più, ma anche la squadra vuole di più. Il primo tempo che abbiamo fatto a Modena è stato molto positivo, ma non è bastato. Ovviamente non possiamo fare per 90 minuti e per 38 partite quel che abbiamo fatto nel primo tempo di Modena, ma dobbiamo fare di più. Fare di più vuol dire anche difenderti per qualche minuto in più, ma farlo bene”.
La questione legata alla vittoria in casa che manca è predominante anche in questa conferenza stampa. Ci si chiede se questo Palermo abbia ancora qualche scoria legata alla scorsa stagione: “Se ne parliamo da così tanto tempo vuol dire che non è un caso. È arrivato il momento di cambiare ma dipende solo da noi. Tutto quello che c’è intorno fa di tutto per spingerci in maniera positiva, ora dipende da noi”.
Il Palermo è già molto distante dalla vetta della classifica di Serie B. In questo senso, però, Dionisi fa capire che bisogna mettere già domani il primo tassello: “Siamo in ritardo rispetto a chi è sopra, ma anche pensando a noi. Domani dovremo far prestazione sapendo che la Reggiana ha delle qualità che possono metterci in difficoltà. Noi dobbiamo mettere tutte le qualità perchè domani è una partita importante. Non è più importante di quella col Modena, ma è quella che conta di più perchè la giochiamo domani e la giochiamo in casa”.
Valerio Verre e Filippo Ranocchia sono le due mezzali di qualità del 4-3-3 impostato da Dionisi nel Palermo. Tra i due, però, non si può parlare di dualismo: “Non c’è ballottaggio. È vero che ha sempre giocato uno o l’altro. Hanno caratteristiche simili e non escludo che possano giocare insieme. Valerio questa settimana è stato gestito per allenarsi semrpe, a fine primo tempo ha chiesto il cambio. Abbiamo ancora un allenamento, non posso escludere che ci sia”.

