Alessio Dionisi commenta la partita persa dal Palermo contro il Sudtirol. Ancora una volta i rosanero cadono dopo aver ottenuto una grande vittoria. Questa la riflessione del tecnico: “Non volevamo che andasse così. Abbiamo fatto un primo tempo buono, discreto, siamo passati in vantaggio. Non è facile giocare contro di loro, sono una squadra fisica. Avevamo fatto la cosa più difficile, poi li abbiamo rimessi in partita noi. Volevamo andare in campo per fare il 2-0 ma non avevamo la giusta energia. Guardare indietro serve a poco, le difficoltà le hanno anche gli altri. Dobbiamo pensare che l’obiettivo è raggiungibile e il tempo per migliorarci è poco”.
Dionisi commenta Palermo – Sudtirol
Dionisi ha spiegato le scelte dei cambi. In particolare sono gli ingressi di Aljosa Vasic e Nicolò Pierozzi a fare discutere: “Ho messo due quinti al posto di due quinti che avevamo speso tanto. Di Mariano non giocava da mesi e Lund aveva giocato 90 minuti a Catanzaro. Di Francesco ha fatto un solo allenamento con noi, era troppo rischioso metterlo a 35 minuti dalla fine. Serviva gente fresca che potesse determinare ma non ci siamo riusciti. Non potevo sacrificare gente come Ranocchia e Verre, sugli esterni c’è chi si sta adattando. Le scelte le devo fare, non me la sono sentita di togliere Brunori e Pohjanpalo. Ho messo anche Le Douaron per avere un altro attaccante. Poi la partita è diventata sporca, abbiamo messo poca qualità”.
Ancora una volta il Palermo non esce bene dagli spogliatoi. Dionisi prova ad analizzare un altro passo falso derivante da una pessima ripresa: “Ho provato a intervenire fortemente. I ragazzi tra di loro si caricano, a questo punto vuol dire che è un problema che abbiamo e che dobbiamo limitare. Il rientro non è stato positivo e ci ha condizionato la partita. Aver preso l’1-1 ci ha innervosito, nel secondo tempo ci sono stati troppi errori, poca qualità individuale”.
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Pietro Ceccaroni e Giangiacomo Magnani si sono fatti male nel secondo tempo. Dionisi spiega i problemi fisici e risponde a un eventuale blocco psicologico: “Dimostriamo delle volte di essere più fragili o meno solidi di quello che dovremmo essere. Dobbiamo essere consapevoli dei difetti e cercare di limitarli. Siamo calati, ma credo che stiamo come le altre ma non può essere solo condizione fisica. Oggi siamo stati meno prestanti dal punto di vista della prestazione, la responsabilità è la mia nella prestazione di squadra. Ci sono stati diversi errori individuali. L’obiettivo è ancora raggiungibile, dobbiamo crederci e dobbiamo restare uniti”.

