La tredicesima giornata del campionato di Serie B si aprirà venerdì sera con la sfida tra Frosinone e Palermo e il tecnico rosanero Alessio Dionisi sa che la sua squadra non può più sbagliare se vuole ambire a obiettivi importanti. La vetta della classifica è infatti parecchio lontana dopo il ko casalingo contro il Cittadella. Un successo è fondamentale per riscattarsi. È anche su questo che l’allenatore si è espresso in conferenza stampa prima della partenza verso il Lazio.
Alessio Dionisi sul momento del Palermo
Alessio Dionisi innanzitutto ha parlato del rendimento non positivo del Palermo nelle ultime gare. “I risultati dicono che non stiamo andando in sesta, conosciamo le aspettative della piazza e io le ho sui ragazzi, per cui provo a stimolarli. Dobbiamo concedere meno, ma le prestazioni stanno migliorando. È un momento in cui serve darsi delle risposte. Nell’ultima gara ci sono state della azioni pericolose degli avversari da palla rubata. Noi invece siamo stati poco efficaci in fase realizzativa”. È per questo che il tecnico chiede di più al reparto avanzato. “I nostri attaccanti hanno performato in categorie superiori. Henry ha segnato tanto in Serie A e può fare molto bene in B. Ho fiducia nei miei giocatori, anche in base al lavoro che stiamo facendo. Eravamo quarti per occasioni create, ora le altre fanno punti e noi stiamo perdendo delle occasioni. La squadra è prestativa ma non ha grande efficacia. La direzione è quella giusta e dobbiamo dare continuità a quanto facciamo. Le decisioni arbitrali? Alla fine torna tutto”.
E sulle recenti prestazioni dei singoli, seppure senza fare nomi. “Più una cosa non viene, più viene il braccino. Abbiamo perso tante occasioni e chi è arrivato davanti alla porta ed ha sbagliato, sa di aver fatto un errore pesante. Sono arrabbiato perché le cose non vengono per come stiamo lavorando. Di squadra si può lavorare meglio, ma rimarcare un errore non è sempre una cosa migliore. Se avessi delle delusioni su qualche singolo non lo direi alla stampa, ma comunque nessuno mi sta deludendo. C’è qualcuno che performa un po’ meno, vorrei solo vedere il massimo da tutti. L’allenamento conta tanto, poi contano anche i risultati. I giudizi arrivano su quelli e sono meno di quanto avremmo voluto. Le occasioni non sono frutto della sfortuna, ma di imprecisione”.
A proposito della difesa: “Credo che fin qui Nedelcearu e Nikoalou abbiano giocato molto bene assieme. Per quanto riguarda Ceccaroni, l’ho allenato a Venezia e sta occupando un ruolo che con me aveva già fatto. È un terzino bloccato, ma da alcune partite aveva deciso di occupare il campo in maniera diversa. C’è ancora un allenamento e faremo le nostre scelte. Sapete tutti che tipo di giocatore è Lund, decideremo in base al piano dell’incontro”.
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Alessio Dionisi verso Frosinone Palermo
Non mancano i dubbi sulla formazione del Palermo contro il Frosinone. Non ci saranno Baniya e Saric. “Oggi si sono allenati tutti quelli disponibili nella partita precedente, poi chi giocherà lo valuteremo. Io voglio vedere quanto visto in settimana per 95 minuti. Nessuna squadra può tenere ritmi altissimi, ma puoi gestire un momento, puoi rifiatare. Potevamo fare meglio in questo senso. Può sembrare che ci siano delle gerarchie, ma io valuto quanto si vede in settimana. Non possiamo giocare dal 1’ con Henry e Brunori per questioni di equilibrio. Devono imparare a giocare meglio assieme, dovrei rinunciare a dei centrocampisti. Ci sono dei giocatori come Saric a cui vorrei dare spazio. Ranocchia-Verre? L’uno non esclude l’altro. Più li alleno e più mi accorgo che hanno qualità diverse”.
E sull’avversario: “Premetto che il Frosinone ha 4-5 giocatori che l’anno scorso giocavano in Serie A. Non merita la classifica che ha. Hanno incassato un solo gol e hanno fatto 0-0 contro il Pisa in 10 per tutta la partita. Dobbiamo sapere che sarà una gara tosta e che dovremo essere bravi a fare quella corsa in più”.
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Gli obiettivi del Palermo per la classifica
Alessio Dionisi spera che a Frosinone possa essere un punto di svolta. “So che la partita è sentita. Non entro nel merito, ma la ricordo. Mi auguro che riusciremo a migliorare la classifica, non sono qui per vivacchiare. Voglio fare la storia del Palermo, anche se non è facile. Non bisogna dare per scontato nulla. È ovvio che ora dobbiamo sognare ad occhi aperti e lavorare giorno per giorno. Da dentro c’è la voglia di far bene e vi assicuro che daremo il massimo. Mi spiace che in città ci sia delusione, non siamo pronti a guardare lontano da noi e non è quello che volevamo. Ma speriamo di crescere ancora”.
E sulla classifica: “Non possiamo guardare a Pisa e Sassuolo, non ci fa bene. Dobbiamo guardare noi stessi e pensare che siamo usciti tra i fischi. Vanno accettati. I tifosi si aspettano di più da noi e io ci metto la faccia. Ritengo che il nostro modo di fare sia quello giusto, ma non sono giusti i risultati. Dobbiamo puntare ad un solo risultato e dobbiamo dare il massimo per farlo. Penso che l’aria sia cambiata, cerco di essere chiaro e onesto. La squadra si allena bene ma performa meno. Se ad oggi dobbiamo giudicare il campionato, non siamo contenti. Io però devo continuare a lavorare, perché ogni partita è importante ma non è una finale. Siamo artefici del nostro destino e di quello che faremo. La Serie B è equilibrata”.

