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Palermo, Dionisi: “A Cosenza dovremo essere più squadra, niente ansia o pessimismo”

Alessio Dionisi presenta la sfida tra Cosenza e Palermo. Il tecnico avvia così la conferenza stampa alla vigilia di una sfida così importante: “La settimana deve procedere come sempre ed è andata come sempre. Il 2025 non è iniziato come avremmo voluto, abbiamo vinto solo 2 volte in 6 partite. Ora è il momento di vincere, le partite si devono preparare, contano le motivazioni e la volontà che in partite simili non sono state pari all’avversario. Dobbiamo pareggiare la volontà dell’avversario. Numericamente in difesa non siamo tanti, ma questo non ci deve far nascondere dietro a un dito. Abbiamo le qualità, abbiamo i numeri e le caratteristiche per sopperire alle assenze. La squadra deve lavorare per trasferire in partita quel che succede in settimana”.

Dionisi presenta Cosenza – Palermo

Proprio il passaggio dagli allenamenti alla partita sono al centro della conferenza stampa di Dionisi. In particolare ci sono i gol subiti dal Palermo che fanno storcere il naso: “Non penso che la squadra non mi ascolti. Io sono responsabile, ma abbiamo difeso bene anche in 10 uomini contro il Mantova. Cerco di lavorare sulle sicurezze e sul fatto che la squadra metta in campo quel che prepara in settimana. Contro il Mantova la squadra mi è piaciuta, tra le cose negative metto il gol preso e la reazione che non c’è stata. Nel primo tempo abbiamo fatto tutto quello che avremmo potuto. I giudizi possono cambiare per un gol subito o per un’espulsione, il risultato finale può condizionare i giudizi ma io non posso cambiare il giudizio per un blackout di 5 minuti”.

Dionisi si aspetta una partita molto complicata a Cosenza. Sono state affrontate già alcune gare molto simili, sul piano dell’ambiente che verrà trovato e sulla voglia dell’avversario: “Non lavoriamo per affrontare meglio un momento di defaillance, ma lavoriamo per essere migliori di come siamo stati a Reggio, a Carrara o a Cittadella. Carrara e Cittadella sono state partite simili a quelle che ci aspettiamo domenica. Il campo non sarà facile, dovremo pareggiare quel che in altre circostanze abbiamo pareggiato, dimenticandoci il passato e togliendo qualche nostra caratteristica. Ora c’è da ottenere le vittorie”.

Aumentare il livello

Il Palermo dovrà alzare il livello per potersi garantire un posto ai playoff. Dionisi è convinto che i rosa possano farlo per entrare quantomeno tra le prime 8: “Abbiamo le qualità per migliorare. Sono arrivati dei giocatori importanti per migliorare la rosa. Mi auguro che i nuovi arrivati possano giocare tante partite con l’aiuto dei compagni. Possiamo aumentare la nostra media punti”.

Si passa all’aspetto tattico e alla probabile formazione per la gara di domenica. In particolare è la difesa che va al centro del focus fatto da Dionisi: “Stiamo facendo delle valutazioni, anche domani prepareremo la partita. Ci sono delle possibilità che si possa cambiare, stiamo pensando a entrambi i sistemi e non escludo che potremo cambiare”.

Da Manchester, almeno per il momento, arrivano messaggi distensivi. Da questo punto di vista Dionisi non ha motivo per temere nulla: “Il momento non è positivo, era più delicato dopo Cittadella. Mancano sempre meno partite, sei nono e vuoi arrivare almeno ottavo, ma sei in ritardo sulle altre. Da Manchester sono sempre arrivati messaggi positivi, il gruppo lavora ed è consapevole degli errori commessi. Sappiamo che il giudizio va sulla scia dei risultati, dobbiamo migliorare prestazioni e nei dettagli per sbagliare meno. Dobbiamo individuare gli errori e capire come si sbaglia per non sbagliare”.

L’esame di coscienza di Dionisi

A Dionisi viene chiesto se ha fatto un esame di coscienza dal punto di vista calcistico. Questa è la sua risposta: “Mi sento sicuro di me, ma al tempo stesso faccio delle valutazioni, non solo in base ai risultati. Nelle ultime 6 partite abbiamo espresso le cose migliori in gare in cui non abbiamo neanche pareggiato. Le due partite che abbiamo vinto sono forse quelle che mi sono piaciute meno. Sono un allenatore che vuole che la squadra si riconoscesse e rispondesse presente nelle difficoltà. Questo è quello che dobbiamo migliorare con i giocatori che ci sono e che hanno affrontato queste difficoltà. Questo dipende anche da me. Rifarei tutto quello che ho fatto, perchè quando l’ho fatto l’ho pensato. Questa squadra ha più punti nelle corde e un potenziale maggiore, quindi di errori ne sono stati fatti e se ne faranno”.

Dionisi ha già detto di avere il carattere per andare avanti. Un carattere del quale si è detto soddisfatto e che servirà per fare bene a Cosenza: “Ognuno si deve riconoscere in se stesso quando le cose vanno meno bene. Non mi sento presuntuoso, non voglio trasferire ansia alla squadra. L’ansia non ti porta vantaggio, non ti fa essere equilibrato e noi dobbiamo esserlo. Conta quello che i giocatori pensano di me”.

La classifica è impietosa per il Palermo, tanto che al momento è questa la stagione dell’era City Group. Dionisi spiega come si potrebbe ribaltare la situazione, anche per affrontare i playoff: “Si parla solo delle cose che non funzionano e non va bene. Non so come siete abituati, ma non c’è mai un bicchiere tutto pieno. Io sono sempre abituato a vederlo mezzo pieno, consapevole anche di come lo vedono gli altri, che possono essere più bravi di te. Se vogliamo continuare sul bicchiere mezzo vuoto, a me non interessa. Non dobbiamo guardarci indietro, se le cose non funzionano dobbiamo essere costruttivi e crederci per migliorare”.

Cosenza – Palermo secondo Dionisi

Cosa serve al Palermo per espugnare Cosenza? Dionisi la pensa così: “Dobbiamo essere più squadra di quanto non siamo stati in determinati momenti. La squadra deve essere prestativa per affrontare le difficoltà che troveremo. Noi prepariamo la partita per vincere, il risultato positivo non basta più, altrimenti non alzeremmo la media come abbiamo fatto prima”.

Nelle scorse giornate si è avuta l’impressione di un Dionisi che voleva quasi togliersi alcune responsabilità. Tuttavia, il tecnico del Palermo fornisce delle spiegazioni: “Io non mi toglierò mai dalle responsabilità, sono sempre stato abituato così. Non darei mai la colpa di una sconfitta a un giocatore, ma alla fine le cose stanno così. Un allenatore va in campo ma non fa gol nè li subisce, così come un allenatore non compra i giocatori sul mercato. Al tempo stesso l’allenatore non vince le partite da solo. Io non avrei vinto determinate partite senza alcuni giocatori. A me piace prendermi le responsabilità, sono sempre stato così e sarò sempre così”.

Infine si parla dei gol dei centrocampisti, arrivati grazie a Ranocchia e Verre. Si tratta di un’arma che potrebbe rivelarsi fondamentale anche a Cosenza: “Domenica potrebbe essere importante, il Cosenza fa tanta densità difensiva ed è molto aggressiva. Il tiro da fuori area spesso non lo abbiamo utilizzato, se non come conseguenza di qualcosa che non si può fare. Ranocchia e Verre hanno fatto due grandi gol grazie alle qualità dei singoli, non solo grazie al fraseggio”.

Redazione Sporticily
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