L’amore per lo zio Totò Schillaci e il sogno di regalargli una gioia grande. Francesco Di Mariano vuole conquistare la Serie A con la maglia del Palermo, ciò che non è riuscito a fare il compianto eroe delle “Notti Magiche” di Italia ’90. In una lunga intervista rilasciata per il sito del noto esperto di mercato Gianluca Di Marzio, il numero 7 rosanero ha ripercorso alcuni passaggi della sua carriera. Il tutto, ovviamente, segnato dalla parentela con l’ex bomber – tra le altre – di Messina, Juventus e Inter.
Kekko ricorda Totò Schillaci
Francesco Di Mariano svela dunque il suo sogno di dedicare la promozione in Serie A con il Palermo a Totò Schillaci. “Il mio sogno, da palermitano, è quello di potergli dedicare la promozione in Serie A con il Palermo. Mio zio era una persona voluta bene da tutti. Purtroppo non è riuscito a vincere questa difficile battaglia. I suoi occhi sprizzavano gioia, amore e passione. Nel corso della sua carriera ha fatto tanti sacrifici ed è riuscito a trasmettermi la voglia di andare oltre i limiti. Spero nel mio piccolo di averlo reso orgoglioso di me. È stato un punto di riferimento, sono cresciuto nella sua scuola calcio con il sogno di poter ripercorrere lo stesso percorso. Mi diceva sempre di non ascoltare nessuno e di crederci sempre. La sua figura è stata importante anche nel momento in cui decisi di lasciare Palermo per fare un’esperienza fuori dalla mia città”, dichiara.
La storia calcistica di Di Mariano nasce lontano da casa, quasi in parallelo con quanto accaduto allo zio. Il suo giro d’Italia, però, gli ha consentito di conoscere persone speciali. A partire da Gioia, che sarebbe diventata sua moglie: “Sono cresciuto come uomo e calciatore tra Lecce e Roma. Nella Capitale ho conosciuto mia moglie Gioia con la quale ho formato una splendida famiglia ricca di amore. I nostri figli Leonardo e Isabel sono il dono più bello che la vita potesse regalarci”.
Il ritorno di Di Mariano a Palermo
Nell’estate del 2022 Di Mariano arriva a Palermo. Una sfida stimolante per lui, vista anche l’importanza della holding che presiede il club: “Sono stato acquistato un mese dopo l’inizio dell’era del City Football Group, il più grande gruppo calcistico al mondo. I calciatori sono messi nelle condizioni di pensare soltanto agli allenamenti e alle gare perché alle spalle c’è una organizzazione da top club e uno staff professionale. Il futuro del club è certamente roseo, il Palermo tornerà presto nella dimensione che più gli compete dando lustro, di conseguenza, anche alla città e regalando emozioni indimenticabili alla sua gente”.
Nei giorni scorsi, Di Mariano ha rinnovato per un altro anno il contratto che lo lega al Palermo. Un segnale di stima e al tempo stesso di responsabilità che aumentano: “Sono molto orgoglioso di questo attestato di stima da parte del club. Voglio continuare a ripagare questa fiducia sul campo. Quando indosso la maglia rosanero rappresento ogni bambino che sogna di diventare un calciatore del Palermo e da palermitano è assolutamente naturale che io senta una grande responsabilità”.
Palermo, Di Mariano e le difficoltà della Serie B
Il Palermo non ha iniziato benissimo il campionato di Serie B. In ogni caso Di Mariano rimane fiducioso della possibilità di fare una stagione di vertice: “La Serie B è un campionato difficile e insidioso, ricco di sorprese, non si possono tirare le somme dopo poche giornate. La classifica è cortissima con 10 squadre raccolte in appena 5 punti e guardarla adesso non è utile. In estate il club ha attuato una importante campagna di rafforzamento. Mister Dionisi, nonostante la giovane età, ha già acquisito una grande esperienza in panchina. Ha personalità e ogni giorno ci responsabilizza facendoci sentire tutti titolari e fondamentali per la causa. Ci sono i presupposti per fare bene, sta a noi calciatori provare a ottenere il massimo in ogni partita”.
Palermo, Di Mariano e il gol al Cosenza
Di Mariano ha giocato la sfida tra Palermo e Cesena, il giorno dopo il funerale di Totò Schillaci. Una giornata e più in generale una settimana probante per lui: “Palermo-Cesena è stata una partita speciale. In quella giornata ho provato emozioni fortissime che porterò sempre nel mio cuore. L’abbraccio dei compagni e la vicinanza dei tifosi mi ha commosso. Sentire lo stadio cantare “Un’estate italiana” mi ha portato a ripensare ai momenti più belli vissuti con mio zio. Il tributo del Barbera per un grande campione come Totò Schillaci resterà scolpito per sempre nel mio cuore”.
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E poi c’è l’ultimo ricordo legato a Totò Schillaci. Un ricordo speciale, arrivato nella settimana del primo gol stagionale: “Uno degli ultimi ricordi che ho di lui risale al giorno prima di Palermo-Cosenza. Sono stato a casa sua e abbiamo parlato di calcio, come sempre. Mi disse che la cosa più importante è buttare la palla dentro. Il giorno dopo ho fatto gol e ho subito pensato a lui e alla sua capacità di restare positivo anche nei momenti di difficoltà”.

