Sebastiano Desplanches, portiere del Palermo, è stato intervistato da Cronache di Spogliatoio, parlando a tutto tondo della sua carriera e di questo anno e mezzo con la maglia rosanero addosso. L’estremo difensore ha giocato poco o nulla lo scorso anno, ma nella stagione 2024-25 si è preso le chiavi della porta. Dopo gli anni nelle giovanili di Inter e Milan, Desplanches cerca di imporsi nel grande calcio con la maglia del Palermo. Una squadra che, nonostante le difficoltà, punta ancora alla Serie A.
Palermo, Desplanches: “Vittoria con lo Spezia restituisce consapevolezza”
La carriera di Sebastiano Desplanches è partita nelle due squadre più importanti di Milano. Ma col tempo l’estremo difensore ha capito che si sarebbe dovuto ritagliare il proprio spazio altrove: “Da piccolo giocavo nell’Inter, però nel calcio delle volte bisogna fare delle scelte. Con la mia famiglia decidemmo di accettare l’offerta del Milan, dove sono rimasto per 7 anni, una grande scuola di vita. I rossoneri mi hanno aiutato molto a crescere e a fare il salto tra i grandi. Il ricordo della prima convocazione in Champions League contro il Porto è indelebile. Poi devi essere bravo a trasportarti nel mondo del professionismo e a fare la gavetta per arrivare in un club prestigioso, come ho fatto con il Palermo“.
La chance coi rosanero è una di quelle che passano poche volte nella vita. Il portiere lo sa e vuole coglierla appieno, trascinando coi suoi compagni la squadra verso il massimo campionato: “Vogliamo riportare i rosanero in Serie A il prima possibile. La vittoria contro lo Spezia ci ha dato consapevolezza e ci ha dimostrato che possiamo giocarcela con tutti e che dobbiamo continuare con questa grinta”.
Desplanches: “Mondiale U-20 grande emozione, in rosa ho sgomitato per il posto”
L’arrivo a Palermo di Desplanches si è concretizzato nell’estate 2023, dopo un torneo che l’ha proiettato sul palcoscenico internazionale: “Dopo un anno di formazione in giro per l’Italia chiuso quella stagione con Mondiale U-20 in Argentina, in un posto che non avevo mai visto, dall’altra parte del mondo. Quando siamo partiti nessuno credeva molto in noi, c’erano diverse assenze perché alcuni campionati si stavano ancora giocando. Abbiamo affascinato tutta l’Italia, peccato aver perso in finale ma sono stati più bravi di noi. Comunque è stata un’esperienza fantastica.
Per lui anche il premio da miglior portiere del torneo: “Un bel riconoscimento, anche se a fine partita ero tristissimo. Ho pensato che dovevo rimanere con i piedi per terra, devo ancora imparare e migliorare tanto. È stato un premio che mi ha dato consapevolezza nei miei mezzi, insieme a quello che avevo fatto in Serie C. Anche grazie a quel percorso al Mondiale sono riuscito ad arrivare in una piazza prestigiosa come Palermo: quando sono arrivato qui, si è azzerato tutto e mi sono dovuto conquistare il posto con il duro lavoro e sono molto felice di avere continuità e giocare. Il posto da titolare non è dovuto, ma va garantito e conquistato ogni giorno”.
LEGGI ANCHE -> LaB Channel su Amazon Prime: costo abbonamento per vedere le partite di Serie B
Desplanches: “Onore lavorare con Sirigu e De Sanctis”
Il Palermo è pienamente entrato nei meccanismi della proprietà straniera del CFG. Un mondo nuovo, che ha aperto scenari inesplorati anche agli occhi di un ragazzo come Desplanches: “Il City Football Group ha messo a disposizione della squadra un centro sportivo che è un motivo di orgoglio per noi. Allenarci in una struttura fantastica, per me che ho avuto anche la possibilità di farlo a Milanello, è una fortuna. Allenarsi con Sirigu è eccezionale, ha fatto una carriera meravigliosa ed è stato anche in Nazionale, ho solo da imparare da lui. Sono contento che sia tornato qui. Mi dice spesso come migliorare sul posizionamento e sui cross. Lo stesso vale per il d.s. De Sanctis che spesso viene accanto alla nostra area di allenamento e ci dà consigli. Bello avere un dirigente che si intende di portieri”.
Il portiere è rimasto colpito dalla vicinanza della piazza alla squadra: “Palermo è fantastica, anche quando giochiamo fuori sembra sempre di essere al Barbera. Lo scorso anno a Modena c’erano 4000 tifosi. Loro sono calorosi e mi dispiace che le cose quest’anno stiano andando come meriterebbero, però possiamo toglierci ancora grosse soddisfazioni. Vogliamo renderli felici”.
Desplanches è poi tornato su una vecchia storia, riguardante il suo sogno di vincere la Champions col Milan. L’estremo difensore si dice attualmente concentrato sui siciiliani: “La cosa è stata raccontata in maniera romanzata. Sogno di vincerla, è un obiettivo che hanno tutti i bambini. Ma per ora non penso a questo, piuttosto sono concentrato sul mio percorso, al fatto che sono in B col Palermo e che spero di arrivare in A con questa maglia”.

