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Palermo-Cremonese, pagelle: Di Francesco prende la scena, male Lund

Andiamo a consultare le pagelle della sfida tra il Palermo e la Cremonese. La gara, valida per la 19a giornata del campionato di Serie BKT, si è conclusa con il risultato di 3-2. In gol in avvio Ghiglione per gli ospiti, poi arriva il pareggio rosanero di Nedelcearu. La squadra di Corini gioca un ottimo calcio ma viene beffata dalla prodezza di Castagnetti che riporta i lombardi in vantaggio. In avvio di ripresa viene annullato un gol a Coda per millimetrico fuorigioco, poi arriva il 2-2 firmato da Di Francesco. In pieno recupero Stulac regala la vittoria al Palermo!

RIVIVI IL MATCH -> Palermo Cremonese (risultato 3-2) highlights: Stulac regala tre punti d’oro

Palermo-Cremonese, pagelle: i migliori e i peggiori tra i rosanero

Svetta senza dubbi la prova di Federico Di Francesco, che oltre al gol del 2-2 mette tanta verve e qualità. Bene anche Ionut Nedelcearu e non solo per aver segnato. Dietro la lavaglia finisce Matteo Brunori ma soprattutto Kristoffer Lund: davvero negativa la prestazione del numero 3 rosa. Poi sale in cattedra Leo Stulac con il gol decisivo.

Difesa

PIGLIACELLI 6 – Incolpevole sul gol di Ghiglione, si supera a metà primo tempo su Bianchetti ma Castagnetti lo supera con un gran gol. Partita senza grosse colpe, fatta eccezione sul gol annullato a Coda.

GRAVES 6 – Partita diligente del danese, che accompagna anche in fase di spinta oltre a perdere raramente gli 1 contro 1. Viene graziato dal VAR in occasione del gol annullato a Coda (dal 66′ BUTTARO 6 – Intenso e dinamico, forse un po’ arruffone ma comunque presente nel vivo del gioco sia in difesa che in fase di spinta. Buona risposta per lo spot da terzino destro del Palermo)

NEDELCEARU 6,5 – Il gol segnato lo sblocca mentalmente, di fatto non commette sbavature e non ha colpe sui gol. Comanda la sua zona di competenza e commette davvero pochissimi errori.

CECCARONI 6 – Rientra in extremis ma viene disorientato da Coda nell’azione del gol. Impensabile aspettarsi brillantezza dopo un lungo stop, però tiene bene il campo e merita la sufficienza piena.

LUND 5 – Pronti via e si fa trovare spiazzato nell’azione del gol di Ghiglione, più in generale non è brillante. L’ex Genoa fa quel che vuole e mette a nudo limiti atletici più che tattici dello statunitense.

Centrocampo

HENDERSON 5,5 – Conferma la crescita vista a Como e la suggella con l’assist per Nedelcearu. Gioca con tanta foga ma anche con poca lucidità, rientra male dagli spogliatoi e viene sostituto (dal 59′ DI MARIANO 6 – Viene inserito per aumentare il tasso offensivo ma dà una mano enorme anche in copertura. Impatto positivo sulla gara per Kekko)

GOMES 6 – Il francese è un moto perpetuo in mezzo al campo, coniuga qualità a dinamismo e intensità. Non rientra però in campo dopo l’intervallo, forse per un problema fisico (dal 46′ STULAC 6,5 – Corini lo manda in campo per aggiungere fosforo, la sua prestazione sicuramente non è esaltante, ma sul tabellino dei marcatori il nome per il 3-2 è suo)

SEGRE 6 – Anche lui “partecipa” negativamente nell’azione del gol ospite, più in generale mette il solito dinamismo e accompagna con costanza l’azione offensiva. Sul piano dell’impatto sulla partita non si discute.

Attacco

INSIGNE 6 – Cresce con il passare dei minuti, gli manca però l’ultimo passaggio o la conclusione, soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa Corini lo mette più vicino alla porta e combina con Di Francesco per il 2-2 (dall’82’ MANCUSO s.v.)

BRUNORI 5,5 – Cerca di giocare con i centrali possenti della Cremonese creando spazi per gli inserimenti. Tiri in porta, però, non ne fa e la sua gara dura meno di un’ora (dal 59′ SOLERI 6 – È la mossa per dare fisicità all’attacco, non trova la porta per poco ma ci mette il solito immenso cuore)

DI FRANCESCO 7 – Subito molto guizzante, è quello più attivo nella prima parte del match. Fa un errore sottoporta non da lui nel primo tempo, rimedia nella ripresa con la rete del 2-2.

Pagelle Palermo-Cremonese, la valutazione del tecnico rosanero

CORINI 6,5 – Rilancia Ceccaroni dal primo minuto, la formazione è la migliore possibile ma le qualità balistiche degli avversari gli complicano i piani. Si rivela vincente la scelta di avvicinare Insigne alla porta. Più in generale, la squadra è viva e Stulac gli regala 3 punti.

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