Eugenio Corini è pronto per la sfida del suo Palermo in casa della Cremonese. i rosanero arrivano da cinque risultati utili consecutivi e l’obiettivo è quello di andare avanti per puntare i piani alti della classifica di Serie B. La gara valida per la ventiseiesima giornata di campionato infatti è uno scontro diretto per la promozione diretta. I lombardi occupano attualmente il secondo posto, mentre i siciliani sono al terzo a parità di punti con Como e Venezia. Il risultato di sabato potrebbe cambiare di molto le gerarchie.
Corini presenta Cremonese Palermo
“È una partita oggettivamente molto importante. La Cremonese a oggi è un punto sopra, siamo in svantaggio, di conseguenza sappiamo quanto è importante consolidare il percorso andando a giocare contro un avversario di grande qualità. Abbiamo l’ambizione e la consapevolezza di avere caratteristiche che possono dare fastidio agli avversari. Vogliamo portare questo in campo, poi ci sono 12 giornate e 36 punti, può succedere di tutto a prescindere dalla gara di sabato”, così Eugenio Corini ha presentato Cremonese-Palermo.
A fare la differenza potrebbe essere l’approccio alla gara. “Si affrontano due squadre con un’identità e dei concetti. Loro possono prendersi certi vantaggi e noi cerchiamo di prendercene altri. Poi l’equilibrio mentale e la capacità di lettura dei momenti saranno fondamentali. Nella Cremonese ci sono giocatori come Vazquez e Falletti che possono rompere l’equilibrio con una giocata. Hanno gamba, sono costruiti per vincere il campionato. Noi dobbiamo fare una partita attenta, dobbiamo portarla dove vogliamo e dimostrare che possiamo fare male come all’andata. L’abbiamo spuntata con la punizione di Stulac ma fino all’ultimo secondo abbiamo cercato di superarci, mi aspetto una partita simile”.
Un punto di forza degli avversari è anche la differenza reti: “La Cremonese ha subito pochissimi gol, mi aspetto una partita simile a quella dell’andata. Loro giocano e noi giochiamo. Può succedere che possa rompersi la gara da una parte e dall’altra, diventando più aperta. Le palle inattive sono un fattore, noi ci lavoriamo sempre e ci ha portato a fare tanti gol. Cercheremo le soluzioni più opportune per sfruttarle al meglio”.
Parole di elogio anche per l’allenatore: “Stroppa è un allenatore che ha sempre cercato un determinato tipo di calcio, attira gli avversari e cerca la profondità. Il 3-5-2 è un sistema che ha sviluppato anche giocando qua, a volte si ricompattano dietro il centrocampo e diventa difficile smuoverli. È una squadra completa, con attaccanti molto forti, centrocampisti offensivi di qualità e una difesa solida con elementi che giocavano in Serie A. Hanno esterni con qualità più o meno offensive, hanno aggiunto Johnsen e Falletti. Vedremo se si romperà l’equilibrio e chi lo romperà, con il coraggio di provare a fare qualcosa. Sarà una partita molto tattica”.
E ha ribadito: “Con 36 punti a disposizione dopo questa gara può succedere di tutto ma non posso negare l’importanza della partita. Prima del Como avevo detto che vincendo avremmo recuperato e lo abbiamo fatto, a parità di punti saremmo davanti a loro. Ora dobbiamo recuperare qualcosa rispetto alla Cremonese. È una partita importante ma il campionato di B vive di momenti e di situazione. Tante squadre ambiscono al secondo posto ma con un filotto la classifica può cambiare anche per chi sta dietro. Dobbiamo puntare su quelle certezze che abbiamo costruito per fare una grande prestazione e uscire dal campo di Cremona con un buon risultato”.
Al triplice fischio gli occhi saranno puntati su un altro big match, quello tra Como e Parma: “Sugli avversari non mi sbilancio mai, perché solitamente quando dico che auspico in un risultato poi succede il contrario (ride, ndr). Concentriamoci su quel che faremo noi, poi prenderemo quel che succederà sugli altri campi”.
La formazione
I rosanero sembrerebbero avere trovato la quadra dal punto di vista della formazione in occasione delle scorse gare, anche per quel che concerne le sostituzioni. “Nella contrapposizione dei sistemi, se giochi in un modo sai che certe situazioni puoi subirle. L’idea è quella di stringere il campo per subire meno possibile, in modo che creiamo la densità giusta in caso di cambio campo. La partita di andata è stata molto importante, la settimana scorsa ho detto quanto è stato importante il filotto iniziato a Parma, lo abbiamo affrontato con coraggio e abbiamo vinto 2 partite pareggiandone 2. Lì è nata l’idea di quel che pian piano siamo riusciti a consolidare e migliorare. Come dico sempre ai giocatori, migliorando ottieni risultati e ti assumi la responsabilità di cercare continuità”.
E sui giocatori indisponibili: “Graves oggi ha fatto un lavoro parziale con la squadra, lo considero recuperato e sarà nei convocati. Lund ha fatto un percorso differenziato, domani parlerò col ragazzo. C’è una piccola speranza per Cremona, altrimenti cerchiamo di recuperarlo per martedì. Lucioni sta continuando il suo percorso, durante la sosta capiremo come sta”.
Sui ballottaggi Eugenio Corini non si sbilancia: “Fino alla mattina della partita rifletto sulle scelte più corrette da fare. Ci sono 3-4 ballottaggi perchè tanti giocatori stanno bene. L’ultima partita è stata quella meno impattante sui cambi, quelle precedenti hanno avuto un impatto diverso. Poi deciderò che scelta fare, sarò nell’ordine di capire chi scegliere dal primo minuto e chi a gara in corso”.
L’ambiente ad ogni modo è sereno, indipendentemente da chi scende in campo da titolare o meno. “Spesso dico ai giocatori che non posso garantire niente a nessuno. Conosco le caratteristiche e le qualità, faccio delle scelte e continuerò a farle in base alla mia visione della squadra. Devono accettare le mie scelte e fare i professionisti, impegnandosi a dare il meglio e facendo il massimo anche a gara in corso. Può succedere che per qualche gara non giochino, ma li chiamo sempre all’idea di far parte di una squadra vincente. Vincere a Palermo ha un grande significato, spesso dico loro che per avere qualcosa bisogna essere generosi verso qualcosa di più grande, e per me la cosa più grande è la squadra. Abbiamo creato consapevolezza, ci sono tanti step da superare nel finale di campionato in cui si decide tutto. Ci arriviamo dopo un percorso che ci concede una base di solidità. Ci sono giocatori di valore che stanno giocando meno, ma Stulac a Piacenza ha dimostrato che ci si deve far trovare pronti”.
E sui singoli: “Traoré ha grandissimo talento, deve entrare nel nostro modo di giocare e aumentare la sua conoscenza dei movimenti. L’idea di farlo esordire è stato un regalo che ho fatto al ragazzo per fargli capire cosa vuol dire scendere in campo a Palermo. Quando ci sarà bisogno farà vedere le sue qualità. Sono contento di Aurelio. Nella parte iniziale con il Como non era facile neanche per lui, quando la squadra si è consolidata ha fatto una partita importante. Anche lui è un esempio del discorso di prima, non giocava da tempo ma ha fatto 95 minuti ottimi. Ha dato un ottimo apporto alla squadra”.
È diventato fondamentale in queste gare inoltre il ruolo di Ranocchia. “Nell’ultima il Como spingeva tanto la pressione con i 4 giocatori offensivi, non riuscivamo quindi a uscire con la palla pulita e a dargli buoni palloni. L’avversario può riuscire a rompere il tuo gioco, ma col tempo gli spazi si sarebbero dilatati. Sapevo che il Como avrebbe allentato la pressione e ci siamo presi dei vantaggi. Abbiamo dimostrato di poter giocare con un trequarti offensivo, anche Insigne ha giocato in quella posizione. Possiamo avere esterni più di qualità oppure più di gamba, questo mi dà la possibilità di scegliere la strategia migliore anche in partita”.
Eugenio Corini in vista di Cremonese-Palermo ha escluso la possibilità di far turnover in vista del turno infrasettimanale. “La partita di martedì non influirà sulle scelte, c’è l’obiettivo della prossima partita e farò valutazioni su questa. Dopo la Cremonese inizierò a pensare a come costruire la partita con la Ternana. Quando abbiamo avuto difficoltà e carenze di giocatori, il rientro dagli infortuni non può essere ottimale e la squadra è andata in sofferenza. Abbiamo avuto un percorso di crescita anche con gli acquisti di mercato che hanno alzato il tasso qualitativo e atletico e si sono integrati al meglio. Vedo una consapevolezza molto importante, ci sono margini importanti che ci dobbiamo andare a prendere. Gli avversari e l’inerzia dentro a una partita variano sempre. Avere in testa concetti precisi può aiutare nelle prossime 13 partite”.
Il City Group a Palermo
Questa mattina a Palermo sono sbarcati anche alcuni esponenti del City Group per la Treble Trophy Tour, che ha portato in giro per il mondo i trofei del Manchester City. “È stato importante il significato delle parole che ci ha detto Gardini. Per carità, le coppe sono importanti ma dentro c’è il lavoro del City Group e quel che hanno costruito nel tempo, determinando gli obiettivi che hanno raggiunto. L’ambizione è che il Palermo possa tornare in Serie A, che è l’obiettivo che vogliamo perseguire. Vogliamo stabilizzarci e diventare un club importante, lavorando e superando le difficoltà insieme, come stiamo facendo da un anno e mezzo”, ha commentato il tecnico rosanero.
E ha precisato: “Anch’io a 30 anni vivevo emozioni diversamente da ora che ne ho 53. Oggi il focus era sulle parole del direttore e su quel che c’era dietro a queste coppe. In cuor nostro sappiamo cosa vogliamo e quanto stiamo lavorando affinchè ciò accada. Si vive di emozioni, quel che ci ha lasciato lo stadio pieno sabato scorso è straordinario. Nell’ultimo periodo siamo riusciti a portare lo stadio nella situazione in cui lo volevamo, ma sappiamo anche quanto è stato difficile riuscirci”.
Corini chiama a rapporto il pubblico in vista di Cremonese Palermo
Anche in occasione di Cremonese-Palermo, i tifosi rosanero saranno in massa al fianco della squadra di Eugenio Corini. “Quando si creano determinate condizioni si sa cosa riesce a fare questo pubblico. Spero che più palermitani possibili arrivino allo stadio. Siamo già tanti e spero che saremo di più”.
E sulle gare casalinghe: “In questo anno e mezzo abbiamo sviluppato tanti anticorpi. Tutti noi sogniamo di avere uno stadio che accompagna come sabato scorso, ma dobbiamo lavorare e vincere partite per consolidare. A volte ci si riesce, altre volte no. Arriviamo a questa fase della stagione con la voglia di fare qualcosa di importante, ma anche con la consapevolezza che sarà una maratona contro avversari importanti. Sappiamo che solo il micro-obiettivo dell’allenamento in funzione della partita ci ha portato a sperare in qualcosa di importante. La pressione fa parte di questo lavoro, ma se la rendi funzionale a quel che devi fare la affronti meglio. La critica è un diritto del tifoso così come la gioia”.

