Eugenio Corini e il Palermo sono pronti per il debutto in campionato. In avvio di conferenza stampa si fa però un passo indietro. Impossibile, infatti, non fare riferimenti al ko beffardo di Coppa Italia a Cagliari: “Il taglio che do sulla partita è per i 90′. I supplementari sono legati alla Coppa Italia, tra l’altro ad agosto con la preparazione da completare. È stata una partita di livello. Abbiamo avuto diverse occasioni. L’ultima palla gol è stata nostra. Abbiamo fatto una buona partita. Era fisiologico subire qualcosa. L’avversario era di qualità. Nei supplementari abbiamo faticato e preso gol su calcio d’angolo, ma abbiamo anche pareggiato. Il rammarico è sul 2-1, perché c’era un fallo da fischiare. Abbiamo concesso troppo facilmente un cross, poi è successo ciò che accade una volta ogni cento. Il percorso non è mai finito. Gli errori continueranno ad esserci, dobbiamo diminuire il loro numero e continuare a migliorare”.
Palermo, il doppio play secondo Corini
Si parla subito di tattica. In particolare della scelta di mandare in campo contemporaneamente dal primo minuto Claudio Gomes e Leo Stulac. Corini spiega così la scelta: “Stulac e Gomes hanno giocato insieme, ma quella idea c’era già l’anno scorso. Hanno l’attitudine a fare uscire la palla pulita e rendere continuativa l’azione. Stulac ha fatto bene, poi si è infortunato e sta ancora recuperando. Non ha i 90′. La voglia è quella di essere protagonista e fare un calcio di proposta. La squadra a Cagliari è stata bilanciata, ha retto bene nella fase difensiva. L’anno scorso i rossoblù hanno vinto i play-off. Lavoriamo anche su altre soluzioni”.
Si passa poi al calciomercato. È la fascia sinistra della difesa a denunciare lacune, in particolare per la lunga sfilza di infortuni patiti da Aurelio. “Abbiamo fatto all’inizio un grande calciomercato per lavorare bene in ritiro – dice – Corini – . A sinistra abbiamo avuto dei problemi con Aurelio. Ho adattato Ceccaroni, a cui faccio i complimenti. Ha giocato bene ed era la prima volta nella sua carriera che lo faceva non sporadicamente. Serve ancora qualcosa di importante. A sinistra ma anche in qualche altro reparto. Io e la dirigenza siamo concordi”.
Non si perde ovviamente di vista il debutto in campionato. Il Palermo è atteso a Bari e Corini mette subito in chiaro le cose. I rosa puntano a fare risultato su un campo difficile come quello del “San Nicola”: “A Bari cercheremo di fare una partita importante, poi ci fermeremo per la pausa e avremo modo di prepara al meglio la gara con la Reggiana. A quel punto il mercato sarà chiuso”.
Il Bari nel mirino
In ogni caso, Corini promuove l’operato del club. Ma al contempo c’è da fare i conti con un esordio duro in campionato. Del resto il Bari è andato a pochi secondi dalla Serie A: “C’è volontà di fare delle ottime cose. La società sta lavorando nella giusta maniera. Vogliamo completare il mercato e alzare l’asticella. Ho chiesto dei giocatori e spero arrivino. Il Bari è un avversario di livello come il Cagliari. La delusione in finale dei play-off non toglie nulla all’ottimo percorso che hanno fatto. Dispiace non esserci andati anche noi, sarebbe stato bello. Hanno preso dei giocatori importanti e ne hanno ceduti altri. Il livello è importante. Anche loro vogliono essere protagonisti, come noi. Lotteremo per i primi quattro posti e per andare in Serie A. La nostra squadra non è protagonista nella corsa da prima del fallimento e io darò il massimo affinché possa essere competitiva”.
A proposito della formazione di Michele Mignani, Corini si esprime così: “Il Bari è una squadra forte. Il Parma sarà un’assoluta protagonista in B. Ha un budget importante e ha consolidato il lavoro di Pecchia con i nuovi acquisti. La vittoria in Coppa Italia lo certifica. I pugliesi sono in fase di transizione, ma è comunque un avversario di valore. Anche noi abbiamo qualcosa da sistemare, ma con le risorse a disposizione faremo una grande partita e proveremo a vincere”.
Palermo, Corini e il contatto con Torretta
La settimana del Ferragosto è stata anche quella dell’arrivo del Palermo a Torretta. Corini svela su cosa ha lavorato nei primi giorni nel nuovo centro sportivo: “Abbiamo lavorato sul gol preso a Cagliari, hanno capito che non possiamo permetterci queste distrazioni. Ognuno deve stare attento, senza delegare. È questo che può spostare gli equilibri di una squadra”.
A proposito di gol presi, quello del 2-1 ha fatto arrabbiare e non poco Fabio Lucioni. Corini, a proposito del nuovo leader difensivo del Palermo, ha solo belle parole da spendere: “Lucioni ha non solo esperienza, ma tanta qualità. Lo abbiamo visto l’anno scorso. Ha una personalità importante. È fondamentale per il valore tecnico ed emotivo. È bravo a condurre durante la partita, era il traduttore in campo che mi serviva. Fabio è stato un acquisto voluto e cercato. La prestazione di Cagliari lo certifica”.
Tornando alle prime ore a contatto con Torretta, Corini non fa giri di parole: “Torretta è straordinaria per il club, ha un potenziale incredibile ed è una sede storica per la società. C’è qualcosa da sistemare ancora, ma abbiamo già avuto tante emozioni. Abbiamo tutto a disposizione. A Boccadifalco ci siamo trovati bene, ma avere una casa propria è un grande valore. Ne sono consapevole anche perché l’ho vissuto da giocatore”.
Applausi per Insigne e Vasic
Per un Lucioni che ha dominato la scena, c’è un Roberto Insigne che a Cagliari non è stato protagonista. In ogni caso il tecnico giudica positiva la prova dell’ex Frosinone: “Insigne è un giocatore importante, ha lavorato bene in fascia e ha dato la sensazione di essere pericoloso. Si è creata una superiorità numerica che abbiamo provato a sfruttare”.
Questa è invece la valutazione fatta da Corini su Aljosa Vasic. L’ex Padova è stato incisivo, soprattutto in fase offensiva: “Vasic invade tanto l’area avversaria. È stato un gioco fatto bene. A destra mi aspetto qualcosa in più e dobbiamo accompagnare meglio l’azione, in modo che vengano fuori le caratteristiche di Roberto. Abbiamo trovato una squadra che attaccava e che sa giocare a calcio. Entrambi hanno giocato bene”.
Il calciomercato del Palermo secondo Corini
Per un Vasic che è già elemento importante, c’è un Matteo Prati che non arriverà a Palermo. Corini, però, non si piange addosso: “Il nostro livello è competitivo, si è andato a giocare con una squadra di Serie A un giocatore importante. Ha scelto la categoria, che noi non abbiamo. Se faremo bene saranno i calciatori a scegliere noi. Mi è capitato da calciatore, scegli quello che pensi sia meglio per te. Volevamo il giocatore e siamo stati in ballottaggio col Cagliari, questo certifica le nostre capacità”.
“Le dinamiche del mercato sono complesse – prosegue Corini sul tema – . Non è possibile avere la squadra completa a inizio stagione, anche per i top club. Dobbiamo essere reattivi e preparare il terreno su chi arriverà, lavorare sulla base di chi abbiamo adesso. Integreremo il prima possibile i nuovi arrivati”.
Alzare l’asticella
Corini torna anche sul precedente campionato del Palermo. C’è la voglia da parte di tutta la squadra di far vedere che il lavoro fatto non è stato lasciato al caso. “Il campionato scorso – dice il tecnico – non è mai stato capito in modo profondo, non voglio parlarne. Abbiamo fatto molto bene quello che dovevamo fare. Lo Stadio era pieno all’ultima giornata, eravamo dentro fino all’ultimo secondo. Questa è una soddisfazione. Dovremo essere competitivi anche quest’anno sulla base dei nuovi obiettivi. Rispetto all’anno scorso il livello si è alzato, per cui lotteremo al massimo per la Serie A”.
Poi c’è spazio per una curiosità. Il Palermo non è tra le prime 3 favorite per andare in Serie A secondo i bookmakers. Tutti discorsi che, secondo Corini, lasciano il tempo che trovano: “Non mi piacciono i pronostici. Non metto pressione agli altri. Mi interessa crescere la mia squadra”.
Una squadra che cresce
Corini è poi tornato a parlare di Leo Stulac. Lo sloveno è tornato in campo dopo il lungo stop e ha fatto vedere subito la sua stoffa. Il tecnico, però, deve preservarlo sul piano fisico: “Stulac ha fatto un buon ritiro, lo abbiamo gestito solo per poco. Volevo fargli an cosa qualche minuto ma non voglio rischiarlo. Voglio che cresca di condizione e che trovi continuità. Devo accompagnarlo al meglio”.
In conferenza stampa si è parlato anche dell’importanza dei calci piazzati. Il Palermo segna e soprattutto concede nelle palle da fermo. C’è da lavorare, Corini lo sa: “Il 35% dei gol subiti e fatti è su calcio piazzato. Noi ci siamo assestati su questa media. Avere degli ottimi saltatori è importante. Il tempo della marcatura cambia. Stiamo lavorando per non fare sì che gli avversari si favoriscano”.
Si chiude con un pensiero su Edoardo Soleri. Si è parlato tanto del suo futuro, lui ha risposto con il gol. Questo è il pensiero sul bomber romano: “La stima che ho per Soleri è palese. Ha avuto una grande crescita che è stata premiata con le prestazioni sul campo fin dallo scorso anno. Non aveva mai giocato in carriera in Serie B. Era normale che per quello che si è visto avesse degli estimatori sul mercato ed è altrettanto normale che abbia pensato ad un eventuale trasferimento. Alla fine però ha deciso restare, mi ha detto che questa era la sua volontà e la società gli ha rinnovato il contratto”.
Calciomercato tra arrivi e partenze
Altro passaggio sul calciomercato: “I tifosi aspettano forse il giocatore che li accenda, noi abbiamo già tanta qualità ma cerchiamo qualcuno su questa linea. L’obiettivo è avere due pedine per ogni ruolo. A centrocampo avevamo 2-3 idee oltre Prati, una trattativa la stanno portando avanti”.
E sulle possibili cessioni a centrocampo, Corini è lapidario: “Oggi abbiamo 6 centrocampisti per 3 ruoli per cui sono tutti titolari, quando arriverà qualcuno valuteremo le eventuali cessioni”.
Inevitabile un passaggio su Olimpiu Morutan. Nonostante le voci sul romeno, però, Corini pensa solo a un buon debutto per il Palermo: “Abbiamo delle alternative, vedremo quali trattative si concretizzeranno. Il livello è in ogni caso importante. Vogliamo partire bene, il focus è su Bari. Abbiamo fatto un bel ritiro e vogliamo consolidarlo in partita”.

