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Palermo, Comune ha dubbi sul dossier stadio del CFG: il tempo stringe per Euro 2032

Lo stadio Renzo Barbera di Palermo è al centro dell’attenzione del Comune e del City Group. Infatti, archiviato il calciomercato, è tempo per i rosanero di guardare per un verso al campionato e per un altro alla sua futura casa. Pochi giorni fa si è svolta una Conferenza di Servizi preliminare che ha preso visione del dossier prodotto dalla società calcistica. Ma sono emersi alcuni dubbi dapprima dal Consiglio Comunale e poi dal Comune stesso. E il Palermo targato City Group ha provato a rispondere.

Palermo, quattro proposte per il nuovo stadio: non si guarda solo all’area del Barbera

Oltre 160 pagine di dossier realizzate dallo studio Populous (individuato dal Palermo per realizzare il nuovo stadio) sono approdate il 22 gennaio scorso in Conferenza di Servizi del Comune di Palermo. I rosanero hanno provato a descrivere le proprie idee sull’area di viale del Fante e quelle adiacenti, per inserire al meglio il nuovo impianto nel tessuto cittadino. Ma anche per avere da qui a qualche anno una casa più accogliente per i tifosi e più funzionale alle esigenze della squadra e del calcio contemporaneo. Ben 4 le proposte inserite in questo documento di fattibilità, che vanno da un restyling più o meno leggero dell’attuale struttura (idea non troppo allettante e che impedirebbe a Palermo di concorrere ad Euro 2032) sino alla realizzazione di un impianto totalmente rinnovato.

In questo senso non si è proposto solo di guardare all’area dell’attuale stadio Renzo Barbera, ma anche a quella dell’Ippodromo La Favorita. Infatti, tra le proposte c’è quello di costruire un’impianto da zero al posto della struttura nata nel 1953. Opzione questa allettante per certi versi (per spazi e posizione) ma complicata per altri. In primis per la concessione trentennale sottoscritta nel 2020. Inoltre, la costruzione di un nuovo Ippodromo in altre aree della città non sarebbe per nulla semplice. Ecco perché, nonostante tutto, il Palermo punta forte su uno stadio Barbera 2.0, che possa garantire alla città di concorrere all’assegnazione dell’impianto per gli Europei. Ma, come detto, sorgono dei dubbi da parte delle istituzioni.

Rosanero disposti al dialogo con le istituzioni, ma il tempo stringe

Come riportato da TG Med, il comune di Palermo, con il sindaco Roberto Lagalla in testa, avrebbe chiesto maggiori chiarimenti sulle idee della società. Nelle specifico su documentazione tecnica, alternative progettuali, tempi, analisi costi-benefici e piano economico-finanziario. Il dialogo costruttivo, aperto negli scorsi mesi, potrebbe infatti giovare di un più ampio panorama di documenti per vagliare il progetto.

Il Palermo si è detto disposto a continuare l’interlocuzione con le istituzioni, ma ha anche delle esigenze tecniche e (soprattutto) di tempistiche. Si avvicina la scadenza per quanto riguarda la presentazioni dei progetti in funzione di Euro 2032. E perdere questo treno sarebbe una vera e propria beffa. Inoltre, da par suo, il City Group ritiene di aver esposto nel dossier tutte le nozioni preliminari utili a valutare questi eventuali progetti.

Si sottolinea come sia impossibile presentare un piano economico-finanziario dettagliato senza uno storico documentale sul Barbera approfondito. Eventuali analisi costi-benefici complete andrebbero fatte solo successivamente, quando le idee sul Barbera diventino più chiare. Insomma la partita è lunga, ma il tempo stringe.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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