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Palermo, centrocampo ridotto all’osso: con il Bari Corini rispolvera Damiani

Il centrocampo del Palermo è ridotto ai minimi termini per la sfida contro il Bari (venerdì 20 gennaio, stadio Renzo Barbera, ore 20:30). All’assenza dalle tempistiche non chiarite di Leo Stulac si aggiunge, infatti, quella Claudio Gomes, uscito malconcio dalla partita con il Perugia. Il franco-guineano “ha riportato la frattura pluriframmentaria scomposta del terzo e del quarto metacarpo della mano sinistra” come comunicato dal report della stessa società rosanero. Il calciatore sarà costretto ad operarsi chirurgicamente per ridurre la frattura, perciò potrebbe passare un po’ di tempo prima di rivederlo in campo. A questo punto, le chiavi della cabina di regia passano nelle mani di Samuele Damiani.

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Palermo, tra Stulac e Gomes un destino comune

Stulac e Gomes sono legati da un filo comune a tinte rosanero dall’inizio della stagione. Il primo era arrivato per diventare il faro del centrocampo del Palermo e dare le giuste geometrie al centrocampo di Eugenio Corini. L’altro, giunto nell’ultimo giorno di mercato, sembrava essere un semplice tasse in grado di completare il reparto e che avrebbe faticato ad emergere. Ruoli totalmente ribaltati dopo la trasferta con la Ternana, dove l’idea del centrocampo “delle tre S” è sembrata tramontare. Sia Stulac che Dario Saric (uno dei colpi più onerosi della campagna estiva) erano stati messi in panchina, favorendo l’ingresso di Gomes al centro della mediana.

Con prestazioni brillanti e una rapidità importante, il numero 5 rosanero ha dato un nuovo ritmo alla squadra dando slancio alla sua risalita in classifica. Naturalmente nella mente dell’allenatore c’è sempre stata l’idea di recuperare i due “esclusi” e nelle ultime partite del 2022 (Spal e Cagliari) ha provato a recuperarli entrambi. Soprattutto tra Stulac e Gomes si è tentato di costruire un centrocampo più tecnico ma anche più fisico, con Jacopo Segre a mo di incursore in area di rigore e gli altri due (alternativamente) ad impostare e rompere il gioco. Idea interrottasi a Brescia, prima della sosta, quando Gomes ha dovuto saltare la trasferta per un problema ai denti e Stulac per un infortunio nel riscaldamento.

Palermo, centrocampo ridotto all’osso: tocca a Damiani. E si aspetta Verre…

Con questo nuovo problema (come per Stulac non c’è una data certa di rientro ma si ipotizza un mese) per il franco-guineano, si dovrà capire cosa farà Corini. Al momento pare poco probabile un cambio di modulo, col passaggio ad un centrocampo a due mediani più due esterni che dovrebbero essere Marco Sala e Nicola Valente. Infatti, in attesa del mercato, sulle fasce c’è penuria di laterali che possano dare le giuste alternative.

L’ipotesi più probabile è quella di vedere davanti la difesa Damiani, ennesimo tassello di una vecchia guardia che nell’ultimo match in Umbria ha salvato la squadra da una sconfitta quasi certa. Per l’ex Empoli è la chance che aspetta da tanto tempo, visto il poco spazio sin qui avuto. Non ingannino le 14 presenze accumulate in stagione, visto che il minutaggio è di 604 minuti. Ovvero come se avesse giocato appena poco meno di 7 partite per intero. Ora è l’unica alternativa presente in rosa, il che porta il Palermo a dover accelerare nel prendere un centrocampista. Il nome che circola ormai da giorni è quello di Valerio Verre, che non è un regista ma si può adattare a tutti i ruoli della mediana. Ieri ha giocato un’ora con la Sampdoria (sconfitta di misura dall’Empoli) anche lei in difficoltà nella zona nevralgica del campo. Riusciranno i rosanero a chiudere l’operazione? I prossimi giorni saranno decisivi.

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