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Palermo, Brunori: “Col City non si molla, temiamo solo noi stessi”

Lunga intervista per Matteo Brunori, attaccante e capitano del Palermo, in vista dell’amichevole di lusso col Manchester City. Il numero 9 rosanero (165 presenze e 75 gol con questa maglia) si apre ai colleghi della Gazzetta dello Sport. La gara con i Citizen, seppur non metta in palio campionati o grandi trofei, è certamente uno dei momenti topici dei siciliani dalla loro rinascita. E l’uomo copertina è certamente Brunori, che a suon di gol a riportato il Palermo in Serie B. Ma oggi il sogno è centrare a maggio una nuova promozione e, per farlo, i rosanero si sono affidati a Filippo Inzaghi. Un allenatore che come pochi può comprendere la fame degli attaccanti, come lo stesso Brunori.

Palermo, Brunori: “Dionisi e Inzaghi, principi diversi. Mi piace legare il gioco”

Brunori ripensa all’ultimo grande evento vissuto allo stadio Renzo Barbera prima dell’evento col Manchester City. Quella finale col Padova che ha fatto piangere di gioia oltre 36.000 persone. “Ripensando ai playoff di Serie C del 2022 mi vengono ancora i brividi. La gara col City, più che una chiusura del cerchio, spero sia un inizio per quello che vogliamo fare in questa stagione. Sappiamo che dobbiamo riportare l’entusiasmo che è mancato, anche per colpa nostra, l’anno scorso. Dobbiamo farlo con le idee nuove e i concetti giusti che ha introdotto Inzaghi. Per noi è un grande onore poter giocare una partita del genere. Poi ogni accostamento sarebbe un po’ ingeneroso da fare. A me è sempre piaciuto Bernardo Silva“.

Un nome un po’ particolare per uno che di mestiere farebbe la punta. Ma che Brunori riallaccia al suo nuovo ruolo in campo: “Mi piace anche uscire un po’ e legare il gioco con i compagni, è un ruolo in cui mi trovo bene. Ho sempre giocato da attaccante, però nel calcio moderno bisogna adattarsi. Poi, con Pohjanpalo c’è un bellissimo rapporto e un’intesa nata fin da subito che cerchiamo di affinare ogni giorno”.

In questo ruolo da trequartista atipico lo ha visto prima Dionisi, oggi anche Inzaghi. Come sempre però capita, le idee alla base del lavoro di due tecnici non sono le stesse: “Sono due allenatori con concetti diversi. Inzaghi ha portato subito un’idea chiara in cui tutti sono utili e nessuno è indispensabile. Per cui dobbiamo prima di tutto correre tanto e sacrificarci l’uno per l’altro. Dionisi aveva altri principi, non stame dire se giusti o sbagliati”.

Brunori: “Non guardo al passato, con Inzaghi bisogna avere benzina per 90 minuti”

Con Inzaghi ci sarà un Palermo nuovo e Brunori, che si vuole mettere alle spalle un anno di luci e ombre, lo sottolinea a chiare lettere. “Nel calcio le cose possono cambiare rapidamente, non mi va di ritornare su certi discorsi, ormai è andata, sono felice di essere qua, mi sento bene, ma soprattutto vedo una squadra contenta e questo mi inorgoglisce. Quanto ai gol come ogni anno non mi pongo limiti, vediamo che succede. Inzaghi ha fatto la storia del calcio, qualsiasi suggerimento arriva in modo diverso. Per lui fino a quando la palla non è fuori è sempre buona e bisogna farsi trovare pronti”.

Prosegue il capitano rosanero: “Ci sarà un Palermo che non molla perché stiamo facendo un intenso lavoro fisico per avere benzina, gamba e per avere tutti quanti i 90 minuti. Bisogna andar più forti di degli altri, nella fase di non possesso diventa fondamentale. In questi anni siamo stati sempre indicati come favoriti, abbiamo avuto squadre forti, però c’è sempre mancato qualcosa. In questo mese Inzaghi ci ha fatto capire cosa attraverso il lavoro quotidiano. Quindi, sì, siamo forti, lo sappiamo ma non basta, perché in Serie B poi bisogna correre più degli altri e credo che se unisci le due cose viene fuori un bel lavoro. Chi temo nella corsa alla Serie A? Noi stessi”.

Brunori: “Bene i nuovi arrivati, abbiamo fame”

Il Palermo si è rinforzato con 4 nuovi acquisti. In difesa è arrivato Mattia Bani, a centrocampo gli esterni Emanuel Gyasi e Tommaso Augello, oltre il trequartista Antonio Palumbo. E mentre si pensa ad altri rinforzi, Brunori elogia i compagni appena arrivati: “I nuovi acquisti si sono calati subito nella nuova realtà con umiltà e disponibilità, sono ragazzi sani che hanno voglia di lavorare. Credo che la società, insieme all’allenatore, abbia scelto prima gli uomini che i giocatori perché abbiamo bisogno innanzitutto di quelli, poi hanno anche delle qualità importanti, altrimenti non avrebbe fatto tanti anni in Serie A”.

“Tutta la squadra ha voglia di prendersi la responsabilità di un grande obiettivo, abbiamo anche una grande voglia di rivincita per quello che non siamo riusciti a fare negli ultimi anni. Sarà necessario un percorso in cui la mentalità dovrà fare la differenza e con Inzaghi stiamo lavorando molto sotto questo aspetto”, conclude Brunori.

Francesco Cammuca
Francesco Cammuca
Uno dei fondatori di Sporticily, vive il giornalismo sportivo (e non solo) sul campo dal 2009. Dalle sue dita arrivano articoli approfonditi e a volte taglienti, la sua voce è una di quelle che raccontano le vicende delle squadre di cui la nostra realtà si vanta di essere Media Partner.

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