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Palermo, Accardi: “Giusto lasciare, resto tifoso. Corini ok, La Gumina…”

Andrea Accardi ripercorre la cavalcata trionfale che nella scorsa stagione ha portato il Palermo in Serie B. L’ex difensore rosanero, nel corso dell’intervista rilasciata a ‘La Gazzetta dello Sport’, ha analizzato la seconda parte di stagione vissuta con la maglia del Piacenza: «Peccato per la retrocessione. A gennaio, quando sono arrivato eravamo ultimi con 13 punti. Abbiamo fatto un eccellente ritorno, ma non è bastato. Siamo retrocessi per differenza reti in un girone dove la quota salvezza era più alta rispetto agli altri due. Però sono soddisfatto. Ho giocato sempre, ho dimostrato di aver superato l’infortunio, segnando pure il primo gol tra i professionisti».

Accardi e la promozione in B con il Palermo

«Per me la realizzazione di un sogno. Una splendida cavalcata e quella marea di palermitani in festa. Una vittoria di tutti. Un gruppo fantastico che ha scritto una pagina bellissima della storia del Palermo. Onorato di averne fatto parte».

La separazione

Una vita con la maglia del Palermo addosso per Andrea Accardi che, nel corso dell’intervista rilasciata a ‘La Gazzetta dello Sport’, ha detto la sua proprio in merito alla sua separazione con i rosanero: «L’ho accettato serenamente, è stato giusto separarsi. Non ho avuto molto tempo per pensare, mi sono buttato a capofitto sul Piacenza. Ero e rimango un grande tifoso”.

Accardi: “Speravo nei playoff”

Una vita con la maglia del Palermo addosso per Andrea Accardi che, nel corso dell’intervista rilasciata a ‘La Gazzetta dello Sport’, ha confermato di essere rimasto un grande tifoso rosanero: «Ho visto quasi tutte le partite. Speravo nei playoff. Contro il Brescia ero in tribuna a tifare, ma purtroppo non è andata come avremmo voluto. Avremmo potuto giocarcela con tutti, considerato l’equilibrio dei playoff. Per blasone e organico non eravamo inferiori a nessuno».

Obiettivo Serie A

«Ho sentito Gardini. È stato chiarissimo: l’obiettivo è la A e quindi credo che faranno il pos- sibile per dare a Corini una squadra importante e competitiva. Se una società come il City si sbilancia in questo modo, non lo fa certo per creare illusioni».

Su Corini…

Una vita con la maglia del Palermo addosso per Andrea Accardi che, nel corso dell’intervista rilasciata a ‘La Gazzetta dello Sport’, si è soffermato sulla guida tecnica rosanero: «Corini ha molta esperienza, ha vinto la B e conosce la piazza. Palermo sa regalare emozioni stupende, ma mette anche tanta pressione. Non è facile da gestire e Corini lo sa. Ad oggi credo che possa essere la guida ideale perché al Palermo serve continuità».

Su La Gumina e Fiordilino…

«Nino e Luca per me sono come fratelli e potrebbero starci senz’altro. Ma dipende dal giocato- re, dal progetto e dalle intenzioni: prendere un palermitano tanto per prenderlo, non avrebbe molto senso».

Su Di Mariano…

Una vita con la maglia del Palermo addosso per Andrea Accardi che, nel corso dell’intervista rilasciata a ‘La Gazzetta dello Sport’, ha tessuto le lodi di Francesco Di Mariano: «Deve continuare a fare quello che stava facendo prima dell’infortunio. È ovvio che per un pa- lermitano è più difficile perché ci si sente più responsabilizzati. Serve equilibrio per non farsi travolgere dagli eventi. L’ho incrociato in questi giorni, si sta preparando a Mondello, vuole farsi trovare pronto per il ritiro: ci tiene tantissimo. Ciccio è un giocatore forte, oltre che un bravo ragazzo. Deve essere se stesso per riuscire a fare quel che ha fatto altrove».


Redazione Sporticily
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