Il Trapani Shark si vede piazzare un altro colpo nei propri rapporti con le istituzioni. È notizia di questa mattina, infatti, la revoca della concessione del Pala Daidone – meglio noto come PalaShark – alla società granata. Una decisione presa nelle scorse ore dal Comune di Trapani e in seguito notificata via pec dal Rup (Responsabile unico del procedimento).
Ricordiamo che la concessione del PalaShark è stato uno dei terreni di battaglia tra il Comune di Trapani e il club del presidente Valerio Antonini. L’accordo tra le parti era stato sottoscritto pochi mesi dopo la fondazione della società, che all’epoca dei fatti militava in Serie A2. Dunque, visto il suo status di formazione non professionista, era stato sottoscritto un documento tra l’amministrazione locale e una Asd. Subito dopo la promozione in A dei granata, la Trapani Shark è diventata una società professionista a tutti gli effetti. Dunque è avvenuto il passaggio da Asd a Srl, con tutti i cambiamenti che ne sono conseguiti.
PalaShark chiuso alla Trapani Shark
Qui subentra il primo corto circuito tra le parti in causa. Da un lato la Trapani Shark, che non ha comunicato il cambio di ragione sociale. Dall’altro c’è il Comune di Trapani, che ha preso atto della situazione più di un anno dopo. Non c’è dubbio sul fatto che l’irruzione di Valerio Antonini sulla scena politica locale, con la creazione del movimento “Futuro”, ha inasprito i rapporti tra le parti. In ogni caso, sono emerse delle mancanze da entrambe le parti.
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Ne è conseguito che il Comune di Trapani ha esteso la concessione del PalaShark per allenamenti e partite, fino al termine del campionato attualmente in corso. Tuttavia, l’esclusione della Trapani Shark dalla Serie A ha abbreviato i tempi. E con un documento di 11 pagine, in cui è stato ripercorso l’intero iter, sono state spiegate le motivazioni che hanno portato alla revoca della concessione.

