Davide Moscardelli ha svelato di essere stato vicino al Palermo. Poi non è stato concretizzato il trasferimento di calciomercato. L’ex attaccante, però, ora sta provando a cambiare vita: “Io non faccio ancora l’allenatore. Do solamente dei consigli di campo, sulla base della vita vissuta in campo. In particolare agli attaccanti per farli smaliziare un po’. L’obiettivo principale però è quello di farli divertire”.
La barba più celebre del calcio è attualmente presente allo European Soccer Camp, al Saracen a pochi passi da Palermo. Da qui vuole dispensare soprattutto consigli ai più piccoli: “L’obiettivo per i ragazzi deve essere quello di divertirsi, di fare amicizie, senza prendersi troppo sul serio. A questa età bisogna pensare in particolare al divertimento, ci sarà sempre tempo per il calcio vero. Nel calcio puoi fare amicizie che ti porti nel tempo, come sta succedendo a noi con il padel”.
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Moscardelli allo European Soccer Camp di Palermo
Nel corso dell’intervista rilasciata a margine del Meet & Greet di oggi, Moscardelli ha voluto dispensare nuovi consigli ai giovani. In particolare quello di vivere la vita e il calcio all’aria aperta: “I giovani devono giocare di più, devono divertirsi di più, devono staccarsi dallo schermo. Quando ero ragazzino io, sotto casa avevo un prato. Era il pretesto perfetto per giocare. Ora il contesto attuale non aiuta, però bisogna anche muoversi per i nostri ragazzi”.
Moscardelli, se fosse venuto a Palermo, non avrebbe potuto giocare con l’ausilio del VAR e della tecnologia. Un ausilio che a suo parere è molto utile: “La novità più grande rispetto a quando giocavo io è il VAR. Sono convinto che possa solo aiutare, io sono favorevole al suo utilizzo. Poi è difficile capire come funzione e come va utilizzato. Però tra questa novità e la Goal Line Technology si sono fatti dei passi da gigante”.

