Parola a Filippo Raciti, allenatore del Modica, in vista della prossima stagione sportiva nella Serie D 2026-27. Intervistato da WeSport.it, il tecnico ha voluto spiegare le scelte che hanno portato i rossoblù a cambiare parte dei protagonisti della promozione dall’Eccellenza al massimo campionato dilettantistico. Consapevole che il livello sia diverso al passato, Raciti vuole cavalcare l’entusiasmo creatosi dopo l’ultimo anno. Ma è anche certo che in Serie D ci sarà da battagliare sino alla fine.
Modica, Raciti: “C’era da fare delle scelte per giocatori e staff”
Raciti parla di Modica con un entusiasmo nuovo ma con la riconoscenza verso chi ha regalato il sogno Serie D: “Voglio rivolgere un pensiero a chi ha lottato ed ha sudato per raggiungere certi risultati lo scorso anno. Mi riferisco ai ragazzi, allo staff tecnico, dato che abbiamo avuto qualche cambiamento. Non certo per mancanza di fiducia, ma la Serie D è un campionato diverso come impegno e dinamiche rispetto all’Eccellenza. Credo di aver fatto delle scelte e spero siano abbastanza proficue come l’anno scorso”.
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Il tecnico ha voluto sottolineare il livello della categoria che la squadra modicana andrà ad affrontare. Perché adesso il margine d’errore è ridottissimo: “C’è un gruppo nuovo, uno staff tecnico rinnovato e grande entusiasmo in città. Ci sono tutti i presupposti per fare bene, poi tocca a noi e al nostro lavoro. Ormai la Serie D è un campionato difficile e livellato, le gare che abbiamo vissuto con le prime della classe lo scorso anno saranno la normalità adesso. Il margine si è spostato in alto e dobbiamo attrezzarci al meglio, come credo la squadra stia facendo”.

