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Messina-Trapani, arriva il derby: peloritani in crescita, granata in crisi d’identità

Settimana d’avvicinamento del derby per Messina e Trapani, che si affronteranno lunedì 24 febbraio allo stadio Franco Scoglio in chiusura nella 28a giornata di Serie C Girone C. Sia i giallorossi che i granata hanno pareggiato per 0-0 nell’ultimo turno. Ma gli umori dopo le sfide rispettivamente contro Benevento e Sorrento erano ben diversi a fine gara. Per un paradosso, sono i peloritani invischiati nella lotta salvezza ad avere l’umore più altro. Mentre i trapanesi sono ancora a caccia di una propria identità e si leccano le ferite dopo l’estromissione dalla Coppa Italia Serie C. Ma andiamo a vedere il momento di Messina e Trapani alla vigilia del derby di campionato.

Messina, Banchieri lancia la volata salvezza: tanta concretezza per i giallorossi

Come detto, sia il Messina che il Trapani arrivano al derby dello stadio Franco Scoglio da due 0-0. Ma è certamente la compagine giallorossa quella che è uscita meglio dall’ultimo turno, avendo mantenuto la porta inviolata contro il più quotato Benevento. Cosa già riuscita ai peloritani anche all’andata, dove ben 3 pali avevano negato il successo.

Nella sfida dello stadio Vigorito, invece, la squadra di Banchieri ha messo in mostra quanto di buono è nato da gennaio in poi. Un gruppo solido, con qualità tecniche ben riconoscibili ma anche tanta sostanza. Il Messina ha messo in mostra un pressing aggressivo sul Benevento, impedendogli di ragionare con la palla tra i piedi e colpendoli in contropiede. Solo un attacco un po’ abulico ha negato ai siciliani la possibilità di fare il bottino pieno.

L’arrivo di Banchieri a Messina al posto di Modica e la campagna acquisti di gennaio hanno contribuito a cambiare i risultati. Sono arrivati 3 pareggi (con Casertana, Picerno e Benevento) e un solo successo (contro il Latina), con 3 gol realizzati e appena 2 subiti. Numeri che potrebbero non apparire come rilevanti, ma che hanno avuto il merito di riaccendere la fiammella della salvezza. Soprattutto perché Casertana e Latina non corrono e quindi possono essere riprese. Ma a pesare su questa corsa (così come su tutto il campionato) ci sono le questioni legate a Turris e Taranto che potrebbero sparigliare le carte.

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Trapani, playoff a tutti i costi: col Messina derby sentito per Anatriello

Mentre il Messina esulta per il pari con il Benevento, il Trapani manda giù un boccone amaro per quello col Sorrento. E questo non perché l’avversario fosse nettamente inferiore (la squadra di Ferraro veniva da 3 vittorie di fila). Ma c’era da riscattare la pesante batosta subita in semifinale di Coppa Italia Serie C contro il Rimini. Una sconfitta che ha tolto ai granata la possibilità di giocarsi il trofeo e (verosimilmente) anche i playoff nazionali.

Anche i trapanesi sono stati rivoluzionati dal calciomercato invernale e hanno cambiato tecnico per dare una svolta alla stagione. Ma l’avvento in panchina di Torrente è stato solo l’ultimo di una lunga serie, partito con l’avvicendamento tra Torrisi e Aronica e passato dal breve interregno di Capuano. Quattro tecnici diversi che hanno portato tipologie di lavoro differenti e che hanno, di fatto, impedito alla squadra di trovare delle certezze. Scelte prese quasi in autonomia dal presidente Antonini, che ha cambiato in continuazione per provare a trovare la quadra senza riuscirvi.

Così, l’ambiziosa matricola Trapani ha finito per arenarsi a centro classifica, barcamenandosi negli ultimi posti della zona playoff. L’unico obiettivo raggiungibile con una rosa di tale valore, che non può certo accontentarsi di una salvezza tranquilla. Torrente, come Banchieri, è imbattuto in campionato grazie ai 2 successi con Potenza e Turris e allo 0-0 contro il Sorrento. La squadra è tornata a segnare in maniera abbondante (ben 8 reti), con Anatriello sugli scudi con una tripletta rifilata ai lucani nel primo successo della gestione Torrente.

Proprio questo attaccante sarà l’uomo più atteso nella sfida dello stadio Scoglio, visto che ha trascorso i primi sei mesi del 2024-25 proprio in giallorosso (7 gol in 20 presenze). Da capire quale sarà l’accoglienza di Messina per Anatriello, visto che la sua partenza ha provocato qualche mugugno nella piazza giallorossa. Malumori parzialmente addolciti con gli arrivi di De Sena e Costantino. I granata, di contro, sperano di potersi giovare della regola non scritta del gol dell’ex per cercare 3 punti d’oro nella corsa playoff.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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