Arriva un clamoroso colpo di scena in casa Messina, l’ennesimo di questo 2025 vissuto sulle montagne russe. Il giudice delegato del Tribunale della città dello Stretto, Daniele Madia, ha accolto il ricorso del club peloritano e ha così dato il via libera per il procedimento di ristrutturazione dei debiti. La società biancoscudata, attualmente rappresentata da AAD Invest Group in quanto socio di maggioranza e da Pietro Sciotto che possiede il rimanente 20%, ha dunque ottenuto la possibilità di versare a rate il versamento del denaro necessario per ripianare la situazione debitoria.
Si tratta di una soluzione che sembrava lontana dal potersi concretizzare, almeno fino a poche ore fa. Il sostituto procuratore Fabrizio Monaco, infatti, si era espresso in tutt’altra maniera rispetto al giudice delegato Madia. Il ricorso presentato dal Messina, infatti, era stato decretato come inammissibile dallo stesso Monaco. Dunque la sensazione era che i titoli di coda sull’ACR fossero pronti per scorrere. In realtà non è così, almeno per il momento.
Messina, ricorso accolto per la ristrutturazione dei debiti
Il Messina, attraverso i legali chiamati in causa, aveva richiesto di ristrutturare i debiti. In soldoni, l’intenzione – in caso di parere positivo da parte del Tribunale – è quella di sanare la situazione debitoria pagando in diverse trance la cifra di 730mila euro. Giuseppe Cicciari e Gianpiero Picciolo, avvocati che stanno rappresentando la società in tribunale, hanno portato avanti un procedimento sulla base per cui “il club si accinge a iscriversi al campionato nazionale dilettanti”. Al tempo stesso i due professionisti avevano fatto sapere che l’ACR aveva “ottenuto da parte dell’Agenzia delle entrate una rateizzazione per tributi non pagati”.
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Considerando la situazione attualmente in vigore, appare assai complicato che il Messina possa iscriversi in Serie D. Al di là della situazione debitoria, sarà necessario versare una cifra vicina al milione di euro per regolare la propria posizione nei confronti della LND nazionale. In ogni caso, il giudice delegato Madia ha accolto la richiesta dei legali. Il Messina avrà 60 giorni di tempo per depositare una proposta di concordato preventivo: parte un altro countdown.

