In casa Messina il passaggio di consegne non è arrivato, il patron dei giallorossi resta dunque Pietro Sciotto. Il presidente dei peloritani negli ultimi giorni ha scelto il neo allenatore (Giacomo Modica) e chi svolgerà il ruolo di direttore sportivo (Domenico Roma). L’allenatore ha senza dubbio grande esperienza e proverà ad alzare l’asticella, adesso però servirà formare una rosa discreta così da permettere al tecnico di lavorare con serenità. Il dirigente è un uomo di fiducia del nuovo tecnico ed è in buoni rapporti anche con diverse società di A e B.
Il piano del Messina
Messi a segno i primi due colpi per quanto concerne lo staff, adesso si deve lavorare sulla rosa che dovrà affrontare la prossima stagione. L’idea è quella di muoversi per tempo e non arrivare all’inizio del campionato con l’acqua alla gola in termini proprio di elementi di squadra. Al momento i tesserati sono soltanto sette e dunque nel momento in cui si partirà per il ritiro a questi si aggregheranno alcuni giovani. Tra i nomi degli acquisti papabili si sono fatti quelli di Emmausso e Di Stefano e – conferma l’edizione odierna de ‘La Gazzetta del Sud’ – si cerca anche una punta sulla quale formare la squadra.
Messina, ritiro e questione “Scoglio”
Il ritiro dovrebbe partire il prossimo 24 luglio e la scelta sarebbe caduta su Gambarie, località montana del comune di Santo Stefano in Aspromonte (Reggio Calabria). Serve al più presto nominare un direttore generale che si occupi della questione logistica essendo in città carenti le strutture. Sarà fondamentale trovare un campo dove la squadra potrà svolgere gli allenamenti quotidiani. L’ipotesi più accreditata sarebbe quella dello “Scirea” di Santa Lucia del Mela già utilizzato in passato dal Messina.
Spostando l’attenzione sul “Franco Scoglio” c’è da sottolineare che almeno la prima gara di campionato si dovrebbe giocare in campo neutro. Questo perché il terreno di gioco dell’impianto messinese dovrà subire alcuni interventi dopo il concerto dei “Pinguini Tattici Nucleari” previsto il prossimo 30 luglio. Si stanno valutando le sedi che potrebbero ospitare i peloritani per uno o due match casalinghi. Una possibilità potrebbe essere Vibo Valentia dove già due stagioni fa il Messina disputò due gare per ovviare all’impraticabilità dello Scoglio.

