L’avvento di AAD Invest Group porterà a Messina tante novità, ma è possibile rivedere qualche volto noto al pubblico giallorosso. Uno di questi è Domenico Roma, direttore sportivo che andato via in estate per tentare l’avventura a Foggia. In Puglia le cose non sono andate benissimo e il dirigente è stato esonerato, anche se con l’organico costruito da quest’ultimo i rossoneri stanno risalendo la china. Roma ha avviato dei colloqui con la nuova società, nella persona del presidente Stefano Alaimo, e pare che la fumata bianca per un suo ritorno a Messina possa arrivare a breve.
Messina, le esperienze di Roma in giallorosso
Se tutto dovesse andare per il verso giusto, sarebbe un nuovo ritorno di Domenico Roma a Messina. Il dirigente di Policoro ha vissuto di fatto l’inizio e la fine dell’epoca di Pietro Sciotto in giallorosso. Nel 2017-18, annata in cui l’imprenditore ha preso in mano il titolo sportivo peloritano, Roma è entrato in società in qualità di team manager, possedendo già ottime qualità di osservatore e talent scout. In quell’annata lavorò a stretto contatto anche con Giacomo Modica, oggi come allora tecnico dei peloritani.
Dopo varie esperienze professionali, le strade di Sciotto, Modica e Roma si sono ricrociate sempre a Messina nella stagione 2023-24. Nonostante le difficoltà di operare con poco budget e in ritardo, il d.s. (insieme all’allenatore) hanno allestito una squadra interessante, che potesse rispecchiare una certa idea tattica. Pur non essendo arrivati immediatamente i risultati, l’apporto di talenti come Marco Zunno e Giulio Frisenna e il ritorno di tanti giocatori che avevano conosciuto il giallorosso (da Damiano Lia a Marco Manetta, passando per Michele Emmausso), hanno permesso ai peloritani di tornare a gioire dei successi della squadra. Alla fine, il Messina ha anche avuto da recriminare, perché l’esaltante girone di ritorno aveva fatto sognare i playoff. Mentre alla fine è arrivata solo (si fa per dire) una salvezza tranquilla.
Lo scenario che si troverebbe oggi Roma sarebbe diverso. Nuova società, nuovi giocatori, i pochi punti fermi che sembrano voler lasciare (uno su tutti proprio capitan Manetta). L’unico punto di rifermento è ancora Giacomo Modica, con cui c’è da sedersi a tavolino per provare a salvare il salvabile. L’ufficialità potrebbe arrivare nelle prossime ore, col dirigente pronto a mettere tutto se stesso per raddrizzare la rotta di una stagione complicata.

