L’ACR Messina si prepara a riabbracciare lo stadio Giovanni Celeste. Dopo una lunga attesa, è arrivato il via libera della Commissione di vigilanza, che ha autorizzato la disputa della partita contro il Mazzarrone, in programma domenica alle ore 15. Un ritorno importante per la formazione biancoscudata, che potrà finalmente giocare nuovamente nel proprio storico impianto, seppur con alcune limitazioni.
Per il momento sarà aperta soltanto la tribuna coperta, mentre la Curva Sud resterà chiusa al pubblico. I lavori necessari per rendere fruibile il settore non sono ancora completati: tra gli interventi da ultimare figurano l’installazione del serpentone per accompagnare i calciatori durante l’ingresso e l’uscita dal terreno di gioco e il posizionamento delle reti di protezione.
Saranno 2.200 i biglietti disponibili per i sostenitori messinesi, con i gruppi organizzati che potranno sistemarsi nello stesso settore. Il ritorno al Celeste assume un significato particolare anche per la storia del club. L’ultima partita casalinga disputata nell’impianto risale infatti all’estate del 2011, quando il Messina affrontò l’Adrano in Coppa Italia di Serie D.
Messina, Justin Davis denuncia le condizioni igieniche del Celeste
Il via libera alla riapertura rappresenta certamente una buona notizia per l’ACR Messina, ma attorno allo stadio resta aperta la questione relativa alla manutenzione e alle condizioni igieniche della struttura. A sollevare il problema è stato il presidente Justin Davis, che ha espresso pubblicamente il proprio disappunto dopo aver visionato alcuni filmati relativi allo stato degli ambienti.
Le immagini, secondo quanto denunciato dal massimo dirigente biancoscudato, mostrerebbero rifiuti abbandonati negli spazi interni, nelle aree comuni e persino sulle gradinate e nei settori destinati agli spettatori. Davis ha rivolto un richiamo alle società sportive che utilizzano l’impianto, comprese quelle impegnate nelle discipline della pallavolo e della pallacanestro, chiedendo maggiore attenzione nella gestione degli spazi condivisi. Il rispetto della struttura pubblica, secondo il presidente, deve essere una responsabilità di tutti coloro che la frequentano.
L’appello al Comune: servono pulizia e manutenzione
La presa di posizione di Davis non si limita alle società utilizzatrici. Il presidente ha chiamato in causa anche il Comune di Messina, chiedendo interventi concreti per garantire una gestione più attenta e continuativa dello stadio. Tra le necessità indicate figurano la presenza di personale incaricato della pulizia, la manutenzione ordinaria e controlli regolari dopo l’utilizzo della struttura, con particolare attenzione a tribune, gradinate, spogliatoi e aree comuni.
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Il ritorno del Messina al Celeste rappresenta dunque un passaggio significativo per la società e per i suoi tifosi, ma la riapertura parziale non esaurisce le questioni ancora da affrontare. Lo storico impianto di via Oreto necessita di ulteriori interventi per tornare a essere pienamente funzionale. L’obiettivo, adesso, è accompagnare il ritorno in campo dei biancoscudati con un percorso di recupero e valorizzazione di una struttura che appartiene alla storia sportiva della città.


