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Messina, Raciti: “Conta solo vincere, dobbiamo essere incazz*ti”

Ultima chiamata per il Messina e per Ezio Raciti. Queste le parole del tecnico alla vigilia della sfida contro la Gelbison, ritorno dei playout: “Si può parlare di tutto, ma alla fine l’unica cosa che conta è che siamo artefici del nostro destino. Per la prima volta sappiamo che se vinciamo siamo salvi. Dobbiamo fare una partita d’attacco, dobbiamo giocare e vincere la partita”.

Raciti svela che ci saranno ancora tre assenze forzate. Al di là di questo, però, chi sarà a disposizione è chiamato a dare l’anima: “Mallamo e Versienti non saranno convocati, Celesia è squalificato. Chiunque può fare 90 minuti, anche chi non ha una condizione atletica eccellente. Magari all’indomani si risentirà dello sforzo, ma questa partita va giocata sotto l’aspetto nervoso. Non mi preoccupa il fatto che ci vorranno gli attributi, li abbiamo e lo abbiamo dimostrato. Dobbiamo avere una faccia cattiva e determinata in fase di non possesso. Quando avremo la palla dovremo giocare come sappiamo e con la convinzione che possiamo solo vincere”.

Il mister del Messina ha anche zittito chi parla di squadra poco serena. I ragazzi sono stati caricati al punto giusto per vincere e salvarsi: “In questo periodo si avverte un po’ di timore, ma siamo una squadra giovane e può capitare. Questa settimana ho lavorato sull’aspetto della serenità. Dobbiamo affrontare la partita con determinazione e con la consapevolezza di aver fatto un percorso importante. Se all’inizio di questo percorso ci avessero detto che ci saremmo giocati la salvezza davanti ai nostri tifosi, avremmo messo la firma. Metteremo tutto quello che abbiamo e alla fine festeggeremo”.

Non può mancare un accenno ai tifosi, grandi protagonisti tanto quanto i giocatori in campo. Raciti sa che il bene del Messina passa dal tifo sugli spalti: “I tifosi fin dal primo giorno hanno sempre vinto. Sono sempre stati encomiabili, ci hanno sostenuto anche nella sconfitta. Ci hanno detto di essere fiduciosi e che sono con noi. C’è una città da salvaguardare e una tifoseria da ringraziare. L’unico ringraziamento che conosco è quello della vittoria”.

Si chiude parlando della Gelbison. Raciti, però, non vuole pensare ai lucani: “Potrebbero modificare qualcosa, ma è una squadra diversa rispetto alle ultime partite. Il loro allenatore è bravo e ha dato un’identità. Noi però non dobbiamo guardare alla Gelbison. Dobbiamo essere propositivi, aggressivi e incazzati da morire”.

Francesco Cammuca
Francesco Cammuca
Uno dei fondatori di Sporticily, vive il giornalismo sportivo (e non solo) sul campo dal 2009. Dalle sue dita arrivano articoli approfonditi e a volte taglienti, la sua voce è una di quelle che raccontano le vicende delle squadre di cui la nostra realtà si vanta di essere Media Partner.

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