Un polverone nato sui social e montato nelle ultime ore si è agitato intorno al Messina. La squadra peloritana, a caccia di un piazzamento nei playout Serie D per mantenere la categoria, pare essere finita nel mirino di alcune avversarie. Al centro ci sarebbe la gestione di alcuni tesseramenti, avvenuti prima dell’avvento della cordata di Justin Davis. Ma anche della gestione di un giocatore e di una sua squalifica nelle prime gare della stagione. Addebiti che al momento non ha riscontri ufficiali e respinti al mittente dalla società giallorossa tramite il suo massimo dirigente.
Messina, Aprile in campo da squalificato e tesseramenti irregolari? Il punto
A fare un quadro della situazione ci ha pensato il quotidiano La Sicilia, che ha sintetizzato le voci che si sono accumulate sul Messina nelle scorse ore. La prima questione sarebbe legata ad un presunto esposto che Acireale e Sancataldese (rivali dei giallorossi per la salvezza) sarebbero pronte a presentare. Il tutto perché, secondo le voci prima emerse sui social e poi rilanciate anche da alcuni siti, il giocatore dei giallorossi Andrea Aprile avrebbe giocato le prime sfide della stagione pur dovendo scontare una squalifica.
Parallelamente, sarebbero emerse delle indiscrezioni in cui si parla dei tesseramenti fatti dal Messina nel periodo di transizione tra il vecchio e il nuovo sodalizio. Questo perché pare che chi sostiene che gli acquisti di alcuni calciatori siano stati firmati dall’ex presidente Stefano Alaimo. Dirigente in quel momento inibito dalla giustizia sportiva per questioni legate proprio al periodo fallimentare di AAD Invest Group. I contratti sarebbero poi stati ereditati dalla nuova matricola, creata dopo l’acquisizione del ramo sportivo da parte di Davis e soci.
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Davis nega gli addebiti e contrattacca
Proprio al quotidiano La Sicilia, il patron del Messina Justin Davis contrattacca e denuncia una sorta di macchina del fango che si starebbe esercitando contro i giallorossi. Queste le parole del dirigente australiano: “Le voci che stanno circolando sono veleno organizzato. Il Messina ha una proprietà seria e tutelerà il club in ogni sede”.
La società giallorossa fa anche capire che al momento non ci sono comunicazioni ufficiali nemmeno sulla vicenda Aprile. Quindi il Messina deve solo provare a concentrarsi sul campo, ottenendo i punti che servono per provare a difendere la categoria. Ma si attendono i prossimi giorni per capire se ci saranno risvolti ufficiali sulle vicende.

