Vincenzo Plescia si presenta al Messina. Il nuovo attaccante della formazione giallorossa si sente già a proprio agio. Nonostante sia arrivato da pochi giorni, in riva allo Stretto si sente già a casa: “Mi sento molto coinvolto nel gioco del mister, che rispecchia le mie caratteristiche. Mi hanno sempre parlato bene di lui e mi dicevano che avrebbe fatto al caso mio. Non conta soltanto lo spessore dell’attaccante, bisogna correre e aiutare la squadra”.
Plescia, arrivato in riva allo Stretto dall’Avellino, ha approfittato di questo cambio di maglia per potersi riavvicinare a casa. Palermo ora è decisamente più vicina, e questo potrebbe aiutarlo nel rendimento in campo: “Avere la famiglia e la ragazza accanto sicuramente aiuta ma sono stato sempre lontano e la distanza non è mai stata una debolezza. Spero di fare bene anche se tra il dialetto e il calore mi sento già a casa”.
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Messina, Plescia sfida il Catania
Plescia è comparso diverse volte a Messina da avversario. Con la maglia del Roccella, in Serie D, ha anche trovato la via della rete. “Il gol mi è tornato in mente perché sono passato dallo stadio – ha detto in conferenza stampa – . Quel giorno ho segnato sotto la Curva Nord, adesso spero di farlo sotto la Sud per festeggiare con i tifosi. Il Catania è la mia preda preferita ma anche se sono un palermitano e gioco a Messina per loro resta assoluto rispetto. Spero di segnare a prescindere dall’avversario”.
La trattativa per portare Plescia a Messina non è stata facile per il direttore sportivo Domenico Roma. Alla fine, però, il buon senso ha portato alla fumata bianca. Il centravanti palermitano non si espone in tal senso: “La trattativa non è stata lunga: il Messina mi ha contattato negli ultimi dieci giorni, forse prima ne aveva parlato soltanto con l’Avellino. Una volta trovato l’accordo con il procuratore sono sceso in città”.

