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Messina, Pagniello: “Salvezza non facile, sul mercato manca qualcosa. Romano…”

Parla Morris Pagniello: il direttore generale del Messina è stato intervistato durante la trasmissione Contropiede, in onda su TCF. Durante la trasmissione, il braccio destro di Justin Davis ha voluto parlare del momento della squadra, che recentemente ha un po’ rallentato rispetto al passo da promozione tenuto nel girone d’andata. In ballo c’è la salvezza, ma il dirigente è fiducioso che con tempo e lavoro si possa portare avanti il progetto. In parallelo il Messina studia il da farsi sul mercato e non solo.

Messina, Pagniello: “Oggi il problema è la testa, nuovi acquisti incidono”

Il dirigente si confronta su quello che è il momento del Messina sul campo: “Credo che sia un fatto di carattere di testa e non tattico. Oggi c’è un altro campionato, perché la squadra non è più quella di un mese fa anche se devo essere sincero: siamo stati fortunati in altre partite. Il calo, la concentrazione, purtroppo sono questioni che vengono dalla testa. Abbiamo stabilizzato la società nella miglior maniera possibile, ma in campo ancora c’è da lavorare. Ho visto come la squadra è calata, potevamo prendere un altro gol. Anche se per oltre un’ora la squadra mi è piaciuta e i nuovi arrivi hanno avuto un impatto positivo”.

Uno dei temi caldi è naturalmente il futuro del mister Pippo Romano. Pagniello non scioglie del tutto le riserve in merito: “Tutti i giorni ognuno di noi è in discussione. Non dobbiamo dimenticare che oggi la squadra è in questa posizione grazie al mister e al miracolo fatto nella prima parte di stagione. Ma adesso c’è un altro campionato e ci sarà un altra squadra, i ragazzi devono cambiare chip e capire che siamo a metà strada verso la salvezza. Non è facile, anche per un professionista, prendere atto di tanti cambiamenti. La serenità mentale dovrà arrivare, ma sappiamo che non sarà facile fare altri 28 punti. Anche se portiamo dei giocatori di alto calibro come Tedesco”.

Pagniello: “Decisioni arbitrali sono alibi, lavoriamo per migliorare la squadra”

Pagniello torna anche su alcune decisioni arbitrali che hanno fatto saltare sulla sedia tanti tifosi del Messina. Compreso il presidente Davis: “Sono tutti alibi, come hanno calciato forte loro potevamo farlo anche noi. Non abbiamo concretizzato le occasioni che dovevamo e la partita si è indirizzata in una certa maniera. Adesso cerchiamo rigori e roba simile, ma io nemmeno ho commentato la vicenda perché sono opinioni. Il presidente Davis parla da primo tifoso, anche se non è il suo ambiente. Accettiamo anche le sue opinioni, la parola in inglese bullshit è molto di uso comune nello slang. Non era un modo di offendere altri”.

Spazio poi al calciomercato: “Manca ancora qualcosa da questo punto di vista. A centrocampo qualche giocatore deve essere ancora valutato meglio. Abbiamo dei giocatori che possono ancora dare tanto e sarà il mister Romano a decidere quando sarà il momento di concedere i 90 minuti. In mezzo ci serve un play per aiutarci in mezzo al campo. Dovrebbe arrivare il portiere under a breve, già nelle prossime ore”.

Messina, Pagniello: “Bahrein? Ecco com’è andata, lavoriamo su più partnership”

La partnership con Bahrein si è esaurita in queste settimane per lasciare spazio ad altre realtà. Ma il Messina ha appena cominciato a mettersi sulla mappa del mondo calcistico internazionale: “Sono più loro che hanno ringraziato noi che il contrario. C’è stato un lavoro con la famiglia reale su altri aspetti, e noi abbiamo regalato questo spazio a loro. Sta crescendo un rapporto con loro, che va anche su altri aspetti. Parallelamente lavoriamo anche sul Messina, per i giocatori c’è un problema di tesseramenti qui in Italia che in Spagna non c’è. Un coreano, un giapponese, un calciatore del Bahrein: vorremmo portare dei calciatori da queste piazze ed espanderci in quei mercati”.

Prosegue Pagniello: “Stiamo lavorando per delle collaborazioni in Australia, partiremo con Coppola verso alcune città dove ci sono alcune nostre affiliate. Poi andremo a marzo negli USA, dove ci sono comunità greche, polacche oltre quelle italiane dove possiamo andare avanti dei tesseramenti comunitari. Vogliamo espanderci anche in Russia, ma cresce parallelamente con l’evoluzione della squadra e della categoria”.

Anche sul piano economico, il dirigente fa il punto della situazione: “Per un anno andremo con le nostre forze, la credibilità va dimostrata. Toglieremo dei fondi ad altri progetti per finanziare questo. Poi nel frattempo stiamo seminando anche all’estero”.

Pagniello: “Speriamo di giocare al Celeste, maglia 125 anni figlia dei sentimenti”

Tra le tante tematiche toccate c’è anche quella relativa allo stadio Celeste: “Io credo che vogliamo mettere le mani su quell’impianto quanto prima. Ci dà vicinanza alla città, ma anche una mano per il settore giovanile, con i campi che sarebbero utilizzabili per tutto il giorno. Avere la prima squadra che gira per la città, vestita con i colori della squadra, ridarebbe entusiasmo. Tornare a giocarci? Magari, speriamo quanto prima, sarebbe una cosa bella”.

Il Messina si sta allargando, e potrebbe ancora farlo sia su un piano dirigenziale che di sponsor. Ma sulla maglia si è fatta una scelta netta. “L’organigramma è già da Serie A, sarà Davis a gestire eventualmente questo aspetto. Sugli maglia dei 125 anni, avevamo una decina di sponsor per quel completo ma abbiamo voluto regalare ai tifosi questo. Vogliamo finire il campionato con questa maglia, perché abbiamo puntato sui sentimenti e non sui soldi”.

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Messina, Pagniello: “Ci sorprendono gli spalti vuoti, speriamo che la gente torni”

C’è poi una parentesi importante legata alla vicinanza della piazza rispetto il Messina. Pagniello apre una pagina che per certi versi racconta ancora delle spaccature che esistono tra le fila giallorosse: “La cosa che abbiamo percepito maggiormente in città è che si chiedeva un cambio di prospettiva. Le persone e gli imprenditori ci hanno recepito bene e ricevuto tanti feedback. Anche col Comune c’è un buon rapporto ma le cose vanno lente. Noi siamo pazienti e felici di essere qui, ma ci stranisce che quando le cose andavano male c’era più gente allo stadio. Adesso che c’è una proprietà che vuole investire, che facciamo sacrifici, c’è meno gente. Vorremmo che ci fossero più persone allo stadio. È positivo che nelle difficoltà la gente sia stata vicina alla squadra, ma ora serve nuovamente”.

“Dopo il Gela avremo un calendario favorevole. Non dico di vincerle tutte ma avremo la possibilità di restare compatti e a contatto alla zona salvezza. Voglio ringraziare i tifosi: seguiamo tanto i social e leggiamo i loro pareri senza farci troppo condizionare. Spero che possano venire di più allo stadio. Vedere gli spazi vuoti ci dà amarezza, ma sappiamo che si arriva col tempo”, termina Pagniello.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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