Si muovo le acque intorno Messina, ma il meteo non c’entra nulla: è il calcio che agita l’ambiente peloritano. Si cerca di capire quale futuro avrà questo sport in città e se ci sarà una squadra in Serie D a rappresentarla. In questo senso ci sono dei passi che potrebbero essere importanti sul fronte ACR Messina, che da mesi vive una crisi economica che sembrava senza fine. Il percorso aperto dal Tribunale per comporla potrebbe essere stato il primo passo per tenere in vita la compagine giallorossa. Infatti le ultime notizie confermano il nulla osta per l’utilizzo dello stadio Franco Scoglio e dell’invio delle buste paga ai tesserati.
Messina, questione stadio Franco Scoglio: nulla osta anche per la Messana e l’ex Sant’Agata
Come riportato dalla Gazzetta del Sud, il comune di Messina ha concesso il nulla osta per l’utilizzo dello stadio Franco Scoglio all’ACR, ma anche alla Messana e alla neonata società Messina 1947, nata sulle ceneri del Città di Sant’Agata. Una scelta salomonica da parte delle istituzioni, che probabilmente non vuole chiudere la porta a nessuna realtà. È chiaro però che la situazione nel club gestito da AAD Invest Group e dalla famiglia Sciotto sia quella maggiormente attenzionata.
L’ottenimento dello stadio era un passaggio fondamentale per presentare la domanda d’iscrizione al massimo campionato dilettantistico. Un modo per evitare la liquidazione giudiziale e portare avanti in questi mesi la ricomposizione della crisi con gli strumenti di legge messi a disposizione del Tribunale. Il lavoro di controllo del commissario giudiziale Maria Di Renzo prosegue incessantemente, proprio per portare avanti questo percorso. Altra tappa fondamentale il 10 luglio, data entro cui dovranno pagarsi tutti gli stipendi arretrati.
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Inviate le buste paga ai tesserati, c’è attesa per gli F24
Proprio su questo fronte pare ci siano delle novità: sempre la Gazzetta del Sud parla di buste paga inviate ai tesserati dell’ACR Messina. Come detto, un passaggio fondamentale è quello di saldare tutti gli arretrati degli scorsi mesi, disattesi per l’assenza di liquidità nelle casse dei siciliani. Sarà interessante scoprire con quali fondi verranno saldati questi stipendi, con gli F24 che certificherebbero tali operazioni.
Se ciò dovesse accadere, sia Messana che Messina 1947 potrebbero rivedere i loro piani. Soprattutto quest’ultima società, che ha regolarmente presentato domanda di riammissione. Ma se dovesse arrivare l’iscrizione dell’ACR perderebbe punti nella graduatoria, venendo meno la rappresentanza nella categoria di un dato bacino d’utenza. La situazione evolve velocemente e in questi giorni si saprà il destino di Messina.

