Il Messina, agli ordini di Giacomo Modica e il suo staff, proseguono il ritiro in Calabria. Da San Giovanni in Fiore i giallorossi si sono spostati in località Villaggio Baffa, a Cotronei (provincia di Crotone). Questo, non prima di aver battuto 24-0 l’under 19 del Rende in un allenamento congiunto. Al termine di questo test, Modica ha voluto dire la sua su un tema delicato in casa Messina, ovvero le condizioni del manto erboso dello stadio Franco Scoglio.
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Messina, Modica: “Stadio Franco Scoglio? Non possiamo farne a meno per mesi”
È noto come le condizioni dello stadio Franco Scoglio, sia come impianto ma soprattutto come terreno di gioco, non siano più buone. Ma è soprattutto l’ultimo aspetto ad aver dato i maggiori problemi ai giallorossi, costretti anche a giocare in campo neutro per provare a sistemare il manto erboso. Ecco perché il Comune di Messina, al termine della stagione dei concerti chiuso con la doppia data dei Pinguini Tattici Nucleari, ha deciso di intervenire. Sono previsti profondi lavori sul fondo del campo e sul manto erboso, che dovrebbero servire a sistemare gli annosi problemi dell’impianto. Ma questi richiedono tempo e c’è una stagione calcistica alle porte.
Proprio l’allenatore giallorosso Modica, ai microfoni di Messina Sportiva, lancia un monito anche verso le istituzioni: “Non vorrei entrare subito in polemica, confido molto nelle istituzioni. Al di là dei concerti, che sono una cosa sacra e servono alla città per ottenere qualche introito, credo che il Messina rappresenti un polo attrattivo non indifferente. Non si può fare a meno dello stadio per qualche mese. Abbiamo già gravi lacune legate ai campi di allenamento”.
Il tecnico sottolinea come non è possibile rischiare di perdere l’impianto per mesi, e auspica una riapertura in tempi consoni: “Sono convinto che al Comune saranno vigili e daranno un grande contributo per riaprirlo in tempi ragionevoli. Di certo non possiamo attendere ottobre, novembre o addirittura dicembre come paventano i più pessimisti”.
“Nessuno potrebbe poi lamentarsi se la situazione dovesse precipitare” sottolinea Modica. “Non voglio mettere le mani avanti, ognuno si prende le sue responsabilità. Il Messina è però un patrimonio e deve giocare a casa sua, la gente ha il diritto di venire a divertirsi o a contestare se non gradisce lo spettacolo della partita”.

