Oltre il danno la beffa: è questo probabilmente quello che sta passando per le teste dei tesserati del Messina dopo le decisioni del giudice sportivo. La gara contro il Trapani ha portato in dote (se così si può dire) l’ennesima multa per quanto riguarda la questione acqua calda negli spogliatoi, causato dal mancato riparo di una delle caldaie dello stadio Franco Scoglio. Ma quel che è peggio risulta essere la squalifica di Titas Krapikas, espulso al termine del derby e sanzionato con ben 3 giornate di squalifica. Un’assenza che può risultare pesante visto il percorso in salita in ottica salvezza (che potrebbe essere complicato da alcune penalizzazioni). Ma andiamo a vedere più nel dettaglio quanto stabilito dal Giudice Sportivo a carico del Messina.
Messina, Krapikas out per 3 turni: le motivazioni
Titas Krapikas out per 3 giornate: è questa la sanzione irrogata dal Giudice Sportivo dopo quanto accaduto nella sfida col Trapani. Dal referto dell’arbitro, si evince che “al 49° minuto del secondo tempo, ha tenuto una condotta violenta nei confronti di un calciatore avversario in quanto, a gioco fermo, lo colpiva con la mano aperta sul viso facendolo cadere a terra”.
Il tutto è accaduto quando il portiere, salito in area di rigore del Trapani nell’assalto finale, ha tentato di segnare con le mani. L’arbitro lo ha ammonito per tale vicenda, col portiere piuttosto arrabbiato (probabilmente conscio che la sconfitta stava per diventare realtà). Poi però non si è ben capita la dinamica dello scontro avuto con alcuni giocatori avversari, ma l’arbitro ha rilevato la condotta irregolare del portiere.
È verosimile che il Messina farà ricorso, ma al momento Krapikas salterà le gare con Monopoli, Avellino e Cavese. Una brutta botta per il morale del portiere, ma anche un’opportunità da sfruttare per Gabriel Meli, arrivato a gennaio dal Taranto come vice del lituano.
Ennesima multa per mancanza d’acqua
Il Messina ha anche subito un’ammenda di 400 euro “A) per avere, i suoi sostenitori (50% circa), posizionati nel Settore Curva Sud, intonato, al 6° minuto del primo tempo, un coro offensivo e insultante, ripetuto per circa un minuto, nei confronti dei tifosi avversari; B) per non avere assicurato l’erogazione dell’acqua calda negli spogliatoi riservati alla Quaterna Arbitrale al termine della gara”.
Quest’ultima situazione si ripete ormai da tempo. Questo perché dei tre boiler da 5000 litri che fanno funzionare la caldaia dello stadio Franco Scoglio, due hanno creato grossi problemi. Il comune di Messina aveva comunicato che si sono fatti degli interventi per evitare che il problema perdurasse. Ma evidentemente la questione non è ancora risolta. La sanzione pecuniaria è di poco conto, ma non è la prima. E poi, una società che è ancora in attesa di dimostrare di aver fatto i versamenti per recuperare dal ritardo sui contributi non può certo permettersi altre uscite (seppur minime).

