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Messina, girone d’andata disastroso: l’esclusione di Turris e Taranto fa tremare

Si è chiuso con l’ennesima sconfitta (per di più con una concorrente per la salvezza) il girone d’andata di un Messina più in crisi che mai. Uno scenario che per i tifosi giallorossi non deve apparire nuovo. Dal ritorno dei peloritani in Serie C nel 2021-22 ad oggi, le prime 19 partite di campionato hanno dato più dolori che gioie ai supporters di questa squadra. Ma negli altri anni la speranza di salvezza era stimolata dallo spirito battagliero delle guide tecniche o da un calciomercato invernale che provava a raddrizzare la barca. Ora, invece, senza certezze sul futuro, praticamente senza una dirigenza e con uno Giacomo Modica sempre più solo con i suoi ragazzi, anche la speranza sembra non esserci più.

Messina, girone d’andata tallone d’Achille dal 2021 ad oggi: il dato

Scorrendo lo storico delle tre stagioni precedenti all’attuale Serie C Girone C 2024-25, si vede come il Messina abbia sempre viaggiato a ritmo lento per larghi tratti del campionato, prima di recuperare terreno da gennaio in poi. Già nel 2021-22 furono appena 14 i punti conquistati, 13 non volendo contare il pari col Catania (poi escluso dal torneo). Peggio andò nel 2022-23, quando i peloritani chiusero ultimi quel girone d’andata con appena 11 punti, a -9 dalla zona salvezza e a -4 dai playout. Con Giacomo Modica in panchina la musica è un po’ cambiata. Nel 2023-24 il Messina riuscì parzialmente a recuperare un avvio disastroso già nella prima parte di campionato. Il girone d’andata terminò con 19 punti, ad una sola distanza dalla salvezza diretta.

In tutti e tre i casi, però, un girone di ritorno strabiliante ha permesso al Messina di salvarsi. Per ben due volte sotto la guida di Ezio Raciti, una volta direttamente (anche grazie all’esclusione del Catania) e una volta vincendo i playout contro la Gelbison. Anche meglio è andata con Modica, con cui si sono sognati addirittura i playoff grazie al rendimento avuto da gennaio in poi.

Questo è stato possibile anche grazie a 3 fattori non indifferenti: un pubblico caloroso e vicino alla squadra, nonostante le aspre critiche alla presidenza di Pietro Sciotto; la presenza di direttori sportivi attenti e capaci come Marcello Pitino, Pasquale Logiudice e Domenico Roma; gli arrivi nel calciomercato invernale di innesti di grande qualità. Da Peppe Rizzo e Federico Piovaccari a Marco Rosafio e Daniel Dumbravanu, passando per Ermanno Fumagalli, Nino Ragusa, Oliver Kragl. Tutta gente che ha segnato in maniera importante la storia recente del club peloritano. Guardando all’oggi, però, ogni speranza che il copione si ripeta sembra essere vana.

Incognita calciomercato e rischio esclusione per Turris e Taranto: il futuro può essere un calvario

Sul campo il Messina 2024-25 ha conquistato 16 punti ed è -4 dalla salvezza. I peloritani hanno anche vinto degli scontri diretti, per cui (in teoria) la situazione non apparirebbe tragica se si guardasse solo a questo. In passato i giallorossi hanno recuperato situazioni peggiori, come abbiamo illustrato. Ma i fattori che hanno portato a quelle salvezze non paiono essere riscontrabili in questa stagione.

Sul fronte del futuro societario tutto rimane fermo a quella promessa di AAD Invest Group di mantenere fede al preliminare. Anche se da giorni non ci sono più novità in merito ed è stato lo stesso Sciotto a pagare le incombenze fiscali di dicembre. L’addio di Giuseppe Pavone ha lasciato vuota la casella del direttore sportivo, senza sapere chi e come possa prendere l’onere di condurre il calciomercato invernale. E il pubblico di Messina ha ormai lasciato al proprio destino la squadra, incapaci di capire per quale motivo dovrebbero supportare e sopportare tutto questo caos.

Il calciomercato incombe e si fatica anche semplicemente a capire come poter rinforzare questo gruppo. Anzi, il rischio è esattamente l’opposto. Infatti, dalle colonne della Gazzetta del Sud emerge il rischio dell’addio a calciatori come Gennaro Anatriello e Luca Petrungaro. Gli unici che fino ad oggi hanno dimostrato di poter fare qualcosa in più per salvare la baracca. Senza dimenticare gente come Giulio Frisenna e Giuseppe Salvo, capitali della società che potrebbero essere sacrificati sull’altare del bilancio.

In tutto questo, va considerata anche la crisi di Turris e Taranto, anche loro allo stremo delle proprie forze economiche. In caso di esclusione a stagione in corso delle due squadre, il Messina si vedrebbe togliere i 6 punti conquistati con queste. Andando a limare ancor di più l’esiguo bottino di risultati utili conquistato nel girone d’andata. Lasciando, per altro, i giallorossi ultimi in un’ipotetica classifica a 18 squadre. Insomma, quello che viene fuori da questo quadro è un calvario per il Messina rischia di essere appena cominciato. Chiudere con un risultato positivo a Potenza è l’unica speranza ad oggi sostenibile.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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