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Messina, gioco e continuità di risultati: Modica sogna i playoff

Non si ferma più l’ACR Messina guidato da Giacomo Modica che vince 2-0 in casa contro il Sorrento con le firme ritrovate di Plescia e Luciani, dopo aver espugnato Avellino grazie al gol di Marco Manetta, arrivato sugli sviluppi di un calcio d’angolo nel weekend.

Nelle ultime undici partite la società del presidente Pietro Sciotto ha perso soltanto una volta, pareggiato tre e vinto sette. La crisi di novembre è ormai un ricordo, allontanato ancor di più dai cinque successi nelle ultime sei partite disputate. Uno score entusiasmante, quello fatto registrare dai peloritani, specie alla luce di una notevole crescita sul piano della proposta offensiva.

Messina, grande espressione di calcio: i segreti della rinascita

I segnali positivi, a partire dallo sviluppo delle trame d’attacco, diventate con il tempo sempre più incisive ed imprevedibili, non si sono fatti attendere. La conferma di Modica, nonostante i due punti nelle sette partite giocate tra la parte finale di ottobre e tutto il mese di novembre, è stata fondamentale in tal senso. Rinnovo della fiducia nei confronti dell’allenatore mazarese è un merito che va ascritto in particolar modo al numero uno giallorosso, il quale ha creduto nella sua scelta estiva nel momento più nero, quando tutti chiedevano la testa dell’allenatore.

Risultati, armonia di gioco e crescita esponenziale di diverse individualità i segreti di questa rinascita. Quest’ultima, sostenuta anche da un mercato importante a gennaio. Sei le operazioni in entrata, come quelle in uscita. Marco Rosalfio e Daniel Dumbrăvanu, entrambi arrivati dalla SPAL, le copertine della finestra invernale.

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Fumagalli invalicabile e Manetta leader: così Modica ha trovato la sua solidità

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Gol decisivo quanto pesante, quello in casa dell’Avellino, per Marco Manetta. Un giocatore importante nel ruolo di centrale per background professionale, leadership e continuità di rendimento, presente in 24 partite e 2141’ minuti. Non solo carisma e prestazioni performanti sul rettangolo verde, ma anche un riverbero positivo di esperienza e formazione tecnico-tattica sui compagni di reparto ed i profili più giovani in seno al gruppo.

Il medesimo discorso vale per Ermanno Fumagalli. Iconico portiere dalla veneranda età di 41 anni, uomo spogliatoio, straordinariamente reattivo tra i pali, le cui prodezze (2.73 di parate ogni 90’) valgono spesso punti pesanti in classifica. Se il Messina ha la nona difesa del girone C, gran parte del merito è dell’ex Piacenza, protagonista anche di nove clean sheet in campionato e solo 29 centri subiti. Gli altri del pacchetto arretrato non sono di certo da dimenticare. Dai terzini Lia e Ortisi, abili e performanti sulle fasce ai centrali Pacciardi e Polito. Pronto a mettersi in mostra con più continuità il neo arrivato Daniel Dumbrăvanu, reduce da due partite da titolare.

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Emmausso alle spalle di Plescia e Zunno uomo imprevedibile: il 4-2-3-1 offre più garanzie al Messina

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La formazione peloritana era stata costruita per giocare il classico 4-3-3 zemaniano, finito per essere accantonato in favore del 4-2-3-1 con spinta offensiva e tanta qualità sulla linea di trequarti. Sono queste le idee di Modica, con gli interpreti giusti trovati ed un’alchimia affinata in tutti i ruoli con il “famoso” lavoro che da i suoi frutti nel tempo. Se Frisenna e Franco fungono da motore a centrocampo, l’estro è affidato ai piedi di Emmausso in trequarti, autore di 8 gol in 25 presenze. Fondamentale ritrovare con maggiore costanza la vena realizzativa di bomber Plescia, protagonista di soli 4 centri e 2 assist.

Se ci si sofferma particolarmente sull’ex Campobasso, si nota facilmente come sia il profilo che alza il livello negli ultimi trenta metri di campo, con il fine di conferire qualità ed imprevedibilità, in termini di rifinitura e finalizzazione. Ragusa, il neo arrivato Rosalfio e Zunno sono tutti altri profili sui quali Modica fa particolare affidamento nella trequarti offensiva, per spostare gli equilibri e portare punti importanti a casa. Il numero undici (3 gol in campionato) è un esterno sinistro offensivo in grado di agire anche come trequartista centrale. Dotato di un’ottima tecnica, ama partire da sinistra per poi accentrarsi e andare al tiro con il suo piede preferito, il destro. Nello scacchiere di mister Modica è un punto fermo. Ieri ha firmato l’assist decisivo per il gol di Plescia. L’ex Avellino è tornato a segnare dopo un digiuno durato 122 giorni.

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Calendario, cinque scontri playoff nelle prossime sei

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Ph. Francesco Saya – Ufficio Stampa ACR Messina

Calendario alla mano, le prossime sei partite in programma potrebbero delineare in parte il futuro del Messina. Nel prossimo weekend trasferta da non sbagliare sul campo del Giugliano undicesimo in classifica, poi l’impegno casalingo contro la rivelazione Picerno e un match salvezza contro il Brindisi, lontano dal Franco Scoglio che precede quelle che sembrano essere delle sfide proibitive contro Crotone e Benevento, sesta e quinta forza del torneo. Si chiuderà il tour de force con il Latina ottavo. I 35 punti in 26 giornate testimoniano la grande stagione fatta fin qui, così come il 12° posto: la zona playout distaccata dieci punti e le ultime prove, hanno dato slancio (e fiducia) a tutto l’ambiente per sognare i playoff.

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