Il futuro del Messina appare sempre più nero, il club giallorosso infatti è a un passo dalla non iscrizione al prossimo campionato di Serie C. Le vicende societarie hanno contaminato e non poco la società peloritana che, a qualche ora dal termine ultimo per la presentazione dei documenti di iscrizione, si è ritrovata praticamente fuori dai giochi. L’attuale patron Pietro Sciotto ha confermato a più riprese di voler lasciare, non è però arrivata la cessione delle quote societarie. I pretendenti all’acquisizione, su tutti l’imprenditore Fabrizio Mannino, non avrebbero soddisfatto le richieste avanzate dal presidente messinese. Nel frattempo, in merito a tale situazione, si è espresso Gino Sciotto, fratello del patron: “Il termine scade oggi come ben sapete, vedremo. Non mi faccia aggiungere altro…“.
Intanto i tifosi del Messina attendono con trepidazione un segnale positivo, ma al momento non ci sono i presupposti perché questo arrivi. Una stagione esaltante quella dei peloritani che avevano trovato la salvezza dopo una cavalcata pazzesca, adesso a regnare c’è solo la rassegnazione.
Messina: le parole di Gino Sciotto
Il fratello del patron del Messina, Gino Sciotto, nel corso dell’intervista rilasciata a MessinaOggi, si è soffermato sulle pressioni ricevute: “Da quando ci siamo imbarcati in questa avventura nessuno si è fatto avanti per sostenere il progetto. Ci hanno chiesto ripetutamente di andare via, insultati in malo modo, sottoposti a pressioni inaudite per regalare la società. Non l’abbiamo fatto, anzi abbiamo sostenuto investimenti per salvare la categoria”.
Cessione Messina, Gino Sciotto: “Solo chiacchiere”
Il fratello del patron del Messina, Gino Sciotto, nel corso dell’intervista rilasciata a MessinaOggi, ha confermato che nessuno tra gli acquirenti ha manifestato intenzioni serie:“La società è in vendita, ma non si è presentato nessun imprenditore che abbia manifestato reali intenzioni di rilevarla. Soltanto chiacchiere, conferenze stampa e tentativi di pressioni nei nostri confronti. Ma di concreto nulla, compreso Mannino. Se avesse avuto i soldi li avrebbe spesi. E uno che non ha fatto una proposta concreta che futuro potrà dare al calcio?”.

