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Messina, Franza genera il caos: il club replica, ma il silenzio non si spezza

Pietro Franza torna a generare il caos attorno al Messina. Il presidente dell’ultima storica promozione dei peloritani in Serie A ha rilasciato alcune dichiarazioni che hanno scatenato la pronta reazione del club. Dalle parole dell’attuale numero uno di Sicindustria Messina, infatti, è emersa una sorta di occasione mancata per il passaggio di proprietà per il club della città dello Stretto. Una proposta non arrivata da lui in prima persona, ma da un gruppo di imprenditori locali indirizzati dallo stesso ex presidente all’attuale patron Pietro Sciotto. Tuttavia, non si è fatta attendere la pronta reazione da parte del club giallorosso, sia in maniera formale che da parte di alcuni componenti societari.

Franza ha rilasciato una lunga intervista per celebrare il ventesimo anniversario della storica promozione del Messina in Serie A, datata per l’appunto 2004. Tra le righe, l’allora presidente del club ha fatto capire di non voler più tornare a fare calcio dopo le disavventure passate. Tuttavia ha svelato proprio l’esistenza di questa presunta offerta. Oltre, ovviamente, a rendere noto il diniego da parte della famiglia Sciotto. “Non tornerò nel calcio in prima linea, il passato appartiene alla storia – ha detto Franza – . Nell’attuale ruolo si presidente di Sicindustria sarò sempre pronto a sostenere la squadra di calcio della mia città, aprendo alla possibilità che nuovi imprenditori possano interessarsi al club. A tal proposito, posso affermare che proprio di recente un gruppo ha presentato un’offerta per rilevare l’Acr Messina, mettendo sul piatto 2,5 milioni, ma la proposta è stata rifiutata dalla proprietà”.

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La replica del Messina a Franza

Non si è fatta attendere la pronta replica da parte del Messina alle parole di Pietro Franza. La società ha infatti diramato un breve ma significativo comunicato ufficiale. Non viene solo smentita la presunta offerta, ma vengono anche annunciati possibili provvedimenti sul piano legale: “L’Acr Messina smentisce quanto affermato in data odierna da Pietro Franza, riguardo una fantomatica proposta di acquisto da 2,5 mln di euro della società sportiva da parte di un imprecisato gruppo imprenditoriale; proposta che, a suo dire, sarebbe stata respinta dal presidente Pietro Sciotto. Poiché si tratta di una notizia totalmente falsa e priva di fondamento, la proprietà dell’Acr Messina procederà a denunciare Pietro Franza nelle sedi giudiziarie opportune”.

A mettere il carico ci ha pensato Matteo Sciotto. Il vice-presidente del Messina, nonchè fratello del patron Pietro, ha usato i social per replicare a Franza. A differenza di quanto si legge nel comunicato ufficiale, però, i noti sono decisamente meno formali. “Ha detto cose false e per questo chiederò a mio fratello Pietro, presidente dell’Acr Messina, di denunciarlo. Sei sempre il solito…”, ha scritto in maniera sibillina il numero 2 del club.

Un silenzio che fa rumore

Naturalmente non è dato sapere quale sia la verità dietro alla querelle tra Pietro Franza e l’attuale gestione dell’Acr Messina. Non sappiamo se c’è stata effettivamente questa cordata di imprenditori locali che hanno avvicinato Sciotto. Di conseguenza non sappiamo nemmeno se, in caso di presenza di un’offerta, il presidente abbia detto di no.

Resta comunque il fatto che questa apparizione estemporanea del vecchio patron abbia rotto – seppur in maniera episodica – il silenzio che circonda il Messina. Un silenzio assordante se consideriamo che la stagione sul campo è terminata da almeno un paio di settimane e non ci sono notizie sul futuro. Le uniche emerse sono arrivate dagli account Instagram dei giocatori che hanno salutato, mentre quelli ancora sotto contratto non conoscono ancora il proprio destino. Nel frattempo c’è una città intera che scalpita, anche perchè il rumore del silenzio giallorosso è sempre più forte.

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