Justin Davis mette alle spalle il suo primo Natale da presidente del Messina. E lo fa con una lunga intervista rilasciata per La Sicilia. L’imprenditore australiano ha fatto un bilancio del suo impatto con la città: “È stato un primo Natale intenso, emozionante e indimenticabile. Il Messina non è solo una società di calcio: è una città, una storia e una responsabilità. Mi sento orgoglioso, grato e molto motivato. Quello che abbiamo vissuto in così poco tempo è andato oltre le aspettative e mi rende ancora più determinato a fare le cose nel modo giusto per questo club e per la sua gente”.
Messina, l’inserimento di Justin Davis
Davis ha parlato delle aspettative date dal suo arrivo a Messina. L’insediamento del Racing City Group in città prosegue a gonfie vele. Anche perché c’è grande collaborazione nello sviluppo delle prime iniziative del gruppo proprietario del club: “Mi aspettavo passione perché Messina vive di calcio, ma sono rimasto sinceramente colpito dalla disponibilità delle istituzioni cittadine. Il sindaco Federico Basile e l’assessore Massimo Finocchiaro si sono dimostrati molto disponibili e collaborativi. La loro apertura al dialogo e la comprensione di ciò che questo club rappresenta sono state estremamente preziose”.
In questo senso, l’augurio di Justin Davis è quello di una continuità nella complicità tra le parti. Del resto, le intenzioni del Racing City Group sono state chiare fin dall’inizio. Per la crescita del Messina, è fondamentale poter proseguire questo rapporto di simbiosi: “Spero che questo spirito collaborativo continui, soprattutto quando inizieremo a discutere temi chiave come lo Stadio Celeste o una concessione per lo stadio Franco Scoglio. Lo stadio Franco Scoglio ha bisogno di interventi strutturali per essere sostenibile e sfruttabile tutti i giorni della settimana: allo stato attuale rappresenta una perdita economica sia per il Comune che per il club. Se istituzioni e club lavorano insieme con chiarezza e rispetto, il vero progresso diventa possibile”.
“Ciò che stiamo costruendo non può essere affrettato – prosegue Davis – . Sono soddisfatto di quanto fatto finora e consapevole che i regali più importanti, stabilità, struttura e crescita, richiedono tempo e pazienza”.
Una squadra che lotta
A Justin Davis viene chiesto quali sono i momenti più belli dell’inizio della sua avventura a Messina. Ci sono degli aspetti importanti sui quali viene posto l’accento. Sia in campo che fuori c’è già tanta soddisfazione: “Dal punto di vista sportivo, vedere la squadra unita e combattere insieme anche nei momenti difficili è stato molto gratificante. L’unità è la base di tutto. Fuori dal campo, il rapporto con la città e i suoi tifosi è stato il momento più forte. Sentire così presto la fiducia e il sostegno del popolo messinese è qualcosa che non dimenticherò mai”.
A proposito della squadra, la società è molto soddisfatta di quanto si percepisce. C’è una compattezza importante in casa Messina, di cui Davis si è reso conto. Queste le sue sensazioni: “Abbiamo cercato di trasmettere fiducia e stabilità a tutto l’ambiente e questi sono i risultati. L’unità non si può fingere, va costruita ogni giorno. Vedere giocatori, staff e dirigenza condividere gli stessi valori mi conferma che stiamo andando nella direzione giusta”.
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Si passa poi agli auguri e ai buoni propositi per il nuovo anno. Justin Davis è convinto delle potenzialità del Messina per il 2026 appena arrivato. Fino a fare un’affermazione molto forte, ma carica di convinzione: “Sicuramente sarà l’anno del Messina. Adesso l’Acr Messina è una società senza debiti, strutturata con professionisti in ogni ruolo e con calciatori che rispettano la maglia. Ci sono tantissimi cuori giallorossi che aspettano soltanto di gioire finalmente, quindi tutti insieme possiamo gettare le basi per un futuro importante”.

