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Messina, Davis: “Sono orgoglioso, ma serve tempo. 2026 sarà il nostro anno”

Justin Davis mette alle spalle il suo primo Natale da presidente del Messina. E lo fa con una lunga intervista rilasciata per La Sicilia. L’imprenditore australiano ha fatto un bilancio del suo impatto con la città: “È stato un primo Natale intenso, emozionante e indimenticabile. Il Messina non è solo una società di calcio: è una città, una storia e una responsabilità. Mi sento orgoglioso, grato e molto motivato. Quello che abbiamo vissuto in così poco tempo è andato oltre le aspettative e mi rende ancora più determinato a fare le cose nel modo giusto per questo club e per la sua gente”.

Messina, l’inserimento di Justin Davis

Davis ha parlato delle aspettative date dal suo arrivo a Messina. L’insediamento del Racing City Group in città prosegue a gonfie vele. Anche perché c’è grande collaborazione nello sviluppo delle prime iniziative del gruppo proprietario del club: “Mi aspettavo passione perché Messina vive di calcio, ma sono rimasto sinceramente colpito dalla disponibilità delle istituzioni cittadine. Il sindaco Federico Basile e l’assessore Massimo Finocchiaro si sono dimostrati molto disponibili e collaborativi. La loro apertura al dialogo e la comprensione di ciò che questo club rappresenta sono state estremamente preziose”.

In questo senso, l’augurio di Justin Davis è quello di una continuità nella complicità tra le parti. Del resto, le intenzioni del Racing City Group sono state chiare fin dall’inizio. Per la crescita del Messina, è fondamentale poter proseguire questo rapporto di simbiosi: “Spero che questo spirito collaborativo continui, soprattutto quando inizieremo a discutere temi chiave come lo Stadio Celeste o una concessione per lo stadio Franco Scoglio. Lo stadio Franco Scoglio ha bisogno di interventi strutturali per essere sostenibile e sfruttabile tutti i giorni della settimana: allo stato attuale rappresenta una perdita economica sia per il Comune che per il club. Se istituzioni e club lavorano insieme con chiarezza e rispetto, il vero progresso diventa possibile”.

“Ciò che stiamo costruendo non può essere affrettato – prosegue Davis – . Sono soddisfatto di quanto fatto finora e consapevole che i regali più importanti, stabilità, struttura e crescita, richiedono tempo e pazienza”.

Una squadra che lotta

A Justin Davis viene chiesto quali sono i momenti più belli dell’inizio della sua avventura a Messina. Ci sono degli aspetti importanti sui quali viene posto l’accento. Sia in campo che fuori c’è già tanta soddisfazione: “Dal punto di vista sportivo, vedere la squadra unita e combattere insieme anche nei momenti difficili è stato molto gratificante. L’unità è la base di tutto. Fuori dal campo, il rapporto con la città e i suoi tifosi è stato il momento più forte. Sentire così presto la fiducia e il sostegno del popolo messinese è qualcosa che non dimenticherò mai”.

A proposito della squadra, la società è molto soddisfatta di quanto si percepisce. C’è una compattezza importante in casa Messina, di cui Davis si è reso conto. Queste le sue sensazioni: “Abbiamo cercato di trasmettere fiducia e stabilità a tutto l’ambiente e questi sono i risultati. L’unità non si può fingere, va costruita ogni giorno. Vedere giocatori, staff e dirigenza condividere gli stessi valori mi conferma che stiamo andando nella direzione giusta”.

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Si passa poi agli auguri e ai buoni propositi per il nuovo anno. Justin Davis è convinto delle potenzialità del Messina per il 2026 appena arrivato. Fino a fare un’affermazione molto forte, ma carica di convinzione: “Sicuramente sarà l’anno del Messina. Adesso l’Acr Messina è una società senza debiti, strutturata con professionisti in ogni ruolo e con calciatori che rispettano la maglia. Ci sono tantissimi cuori giallorossi che aspettano soltanto di gioire finalmente, quindi tutti insieme possiamo gettare le basi per un futuro importante”.

Francesco Cammuca
Francesco Cammuca
Uno dei fondatori di Sporticily, vive il giornalismo sportivo (e non solo) sul campo dal 2009. Dalle sue dita arrivano articoli approfonditi e a volte taglienti, la sua voce è una di quelle che raccontano le vicende delle squadre di cui la nostra realtà si vanta di essere Media Partner.

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