Torna a parlare Justin Davis. Il presidente del Messina è stato intervistato dalla Gazzetta del Sud per analizzare i progetti futuri del club e le prospettive che c’è da portare avanti. Il patron australiano sottolinea il lavoro che si sta facendo sottotraccia per costruire una base larga e solida per la squadra, che non sia solo quella guidata da Alfio Torrisi. Davis sogna un Messina radicato nel territorio, ma che sia il riferimento a 360 gradi, anche per la sezione giovanile e femminile. Nel mezzo c’è anche la questione ripescaggio, che non è andata giù nemmeno al presidente. E si valuta il da farsi.
Messina, Davis: “Ripescaggio? Valutiamo ricorso, convinti delle nostre ragioni”
Davis sa che il Messina deve andare abbandonare quanto prima il campionato di Eccellenza. Ma dopo aver costruito la prima squadra si pensa anche ad altro: “Il lavoro in sede procede su più binari paralleli. Stiamo completando la struttura societaria e amministrativa, definendo gli organici del settore giovanile con l’obiettivo del riconoscimento Figc-Sgs, e consolidando la sezione femminile. A questo si aggiunge il progetto di Academy internazionale, sviluppato in sinergia con l’Università di Messina e con gli istituti scolastici del territorio. Vogliamo attrarre giovani studenti-atleti anche dall’estero. Un lavoro meno visibile ma che garantisce solidità nel tempo”.
Sul fronte del mancato ripescaggio, anche l’australiano condivide la delusione dei tifosi. E con i suoi legali vuole capire cosa si possa ancora fare in questo ambito: “La società ha fatto tutto ciò che era nelle proprie possibilità: abbiamo presentato osservazioni formali e documentate sulla graduatoria, contestando punti che a nostro avviso ci spettavano. Penso al computo delle stagioni in Serie C e al riconoscimento dei punteggi legati al calcio femminile. Rispettiamo le istituzioni federali, ma restiamo convinti delle nostre ragioni. Quanto accaduto ci lascia più di una perplessità sul trattamento riservato a questa piazza. Stiamo valutando la possibilità di fare ricorso, abbiamo degli incontri nuovamente con i nostri legali in settimana”.
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Davis: “Sogno di riportare giallorossi nel professionismo, e non solo”
Negli scorsi giorni si è parlato della possibilità di vedere nuovi soci al fianco di Davis a Messina. Elementi già presenti all’Arandina e che potrebbero investire in Sicilia. Ma il patron frena: “Racing City Group è un network multi-club presente in diversi Paesi, esistono naturalmente rapporti e interlocuzioni con investitori che condividono percorsi comuni, come nel caso dell’Arandina. C’è interesse attorno al progetto Messina e questo è un segnale positivo sul piano della credibilità. Al momento, però, non ci sono operazioni definite né tempistiche da annunciare: se ci saranno novità concrete, saranno comunicate. Posso garantire è che ogni eventuale ingresso avverrà solo se porterà valore reale al club”.
Davis chiude l’intervista col sogno che ha per il Messina. Che non si tratta però di una semplice promozione, ma di qualcosa di più profondo: “Naturalmente voglio riportare la squadra dove merita di stare, nel calcio professionistico. Attraverso un percorso sostenibile e credibile. Non si tratta solo di categorie ma di un club moderno, con un settore giovanile che formi i talenti del territorio, una sezione femminile competitiva, uno stadio pieno e una città che si riconosca nei colori giallorossi. Lo ripeto spesso: Messina ha una storia e una passione che meritano un futuro all’altezza. Noi lavoriamo ogni giorno per costruirlo”.

