Marco Crimi si mangia le mani dopo lo 0-0 tra Messina e Foggia. Un risultato che rimanda il verdetto dei playout di Serie C alla gara di ritorno, in programma in Puglia tra 7 giorni. Il centrocampista parla così in sala stampa: “Dobbiamo essere coscienti e capire dove si è sbagliato. Abbiamo ancora novanta minuti da giocare. Chi pensava che il Foggia fosse spacciato ha sbagliato, sono un’ottima squadra costruita per fare altro. Abbiamo trovato difficoltà e con tranquillità cercheremo di trovare la chiave giusta per la prossima finale che sarà l’ultima”.
Non solo note negative al termine di un pomeriggio palpitante e ricco di passione. Secondo Crimi, ci sono cose buone che il Messina dovrà portarsi dietro: “Di positivo ci sono state le tante occasioni non concretizzate, in alcune abbiamo sbagliato l’ultima scelta ma c’è tanto di buono. Dobbiamo migliorare l’atteggiamento per essere più tranquilli a inizio partita. Noi siamo vivi anche grazie al pubblico, siamo felicissimi di poter giocare e vedere la Curva Sud con questo entusiasmo e ricordiamo che giochiamo un playout e questo sottolinea l’importanza della piazza”.
Messina, l’amarezza di Crimi
Marco Crimi ha ribadito che la vittoria era l’unico obiettivo del Messina nella gara odierna. In ogni caso bisogna rendere merito al Foggia e sottolineare che non tutto è perduto: “Volevamo tutti noi un risultato positivo, ma comunque anche vincendo oggi saremmo dovuti partire per giocare un’altra partita sabato. Noi non abbiamo mai fatto conti e da settimane, nelle ultime giornate, non giocavamo mai per il pareggio perché eravamo obbligati a vincere”.
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Infine, a proposito della gara di ritorno in programma sabato prossimo, Crimi si espone così: “Sappiamo tutti che non è una semplice partita di pallone, ma so che squadra è viva e so che i ragazzi stanno dando tanto e troveremo la chiave giusta per metterli in difficoltà e portare a casa il risultato. Dobbiamo essere più veloci nella manovra e se troviamo lo spazio chiuso fare il giro e non provare ad entrare, questa è la sensazione che ho avuto dal campo”.

