Messina, corsa contro il tempo per l’iscrizione in Serie C: acquirenti scarseggiano

0
messina precedenti stadio iscrizione franco scoglio direttore sportivo
Advertisement

Il Messina, dopo una meritata salvezza sul campo figlia di una gran rimonta, vede di nuovo nuvole all’orizzonte. L’addio di Pietro Sciotto, annunciato nei giorni scorsi, apre per l’ennesima volta il capitolo del futuro societario e della permanenza in C della squadra. Le richieste dell’ormai ex patron sono chiare: Sciotto non adempierà alle scadenze per iscrivere la squadra, il ché sarà una responsabilità dell’acquirente. Inoltre desidera veder ricompensati gli sforzi sostenuti in questi anni, con una “buonuscita” in suo favore. Naturalmente conta di lasciare in mani affidabili i giallorossi: da qui la volontà di coinvolgere in un ruolo di garante il sindaco della città, Federico Basile. Eppure le scadenze da rispettare per l’iscrizione del Messina sono tante e ravvicinate, mentre di cordate interessate ce ne sono poche.

LEGGI ANCHE -> Messina, ruolo del sindaco Basile è cruciale: si vuole replicare caso Catanzaro

Messina, le scadenze per l’iscrizione in Serie C: 31 maggio data importante

L’addio di Sciotto dovrebbe spostare la responsabilità di iscrizione del Messina sui futuri acquirenti. Dovranno essere loro a farsi carico degli adempimenti se vorranno che i giallorossi disputino la Serie C. Eppure il tempo stringe. I passaggi essenziali dovranno essere completati entro il 31 maggio. Se così non sarà si potrà completare la procedura entro il 20 giugno, ma si incorrerà in sanzioni pecuniarie e punti di penalizzazione (da 1 a 3, da scontare nella stagione 2023/24). La documentazione da presentare alla Covisoc riguarda in primis le comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche dell’IVA, dal terzo trimestre 2019 ai trimestri dell’anno d’imposta 2022. Queste corredate dai relativi modelli F24 e dalle relative quietanze attestante l’avvenuto assolvimento dell’IVA.

Si passa poi delle dichiarazioni sulla “vigenza della società e la composizione della composizione sociale” e su “eventuali modifiche apportate allo statuto” della società stessa. Oltre i vari estremi dei conti correnti della società, dedicati ai pagamenti e al versamento dei vari contributi, molto importante un altro documento. Questo deve attestare la situazione patrimoniale al 31 marzo 2023, corredata da una relazione della società di revisione. Se tale adempimento non sarà compiuto, scatterà un 1 punto di penalizzazione.

Ilari tra i possibili acquirenti, dallo Stretto non si muove nulla

Ma chi si dovrà occupare di adempiere a queste norme per l’iscrizione del Messina in Serie C? Questo al momento è il grande rebus, visto che di acquirenti se ne vedono pochi. Al momento l’unica trattativa di cui si ha notizia è quella relativa al gruppo che fa riferimento a Manuele Ilari. Il nome è salito alla ribalta negli ultimi mesi per i tentativi d’acquisto dell’Alessandria, ma anche della partecipazione al bando per il nuovo Catania. Bando da cui usci vincitore l’attuale proprietario etneo, Ross Pelligra. In quell’occasione la MMR CINEMA (azienda di Ilari che gestisce varie sale cinematografiche) si presentò insieme ad Antonio Tempestilli e il fondatore di Helbiz, Salvatore Palella.

L’avvocato Gioacchino Amato, che allora presentò la candidatura per i rossazzurro, oggi pare essere in contatto con Sciotto. Ma il dialogo tra le parti è andato avanti a singhiozzo, visto che l’ex patron giallorosso pare non attratto dall’offerta fatta per l’acquisizione della società. Però si va avanti per cercare di sbrogliare questa matassa. Anche perché non arrivano voci in merito ad altre cordate, ne nazionali ne tanto meno legate all’imprenditoria locale. Difficile infine l’ipotesi di trasformare la squadra peloritana in una S.p.a. A questo punto il futuro del Messina è, di nuovo, appeso ad un filo.

Advertisement