Si torna a parlare di cessione societaria in casa Messina. I giallorossi sono in crisi tecnica, dopo le tre sconfitte consecutivi che hanno aggravato la loro posizione in classifica. Ma a tagliare le gambe ai peloritani hanno certamente contribuito le incertezze sulla stabilità economica di AAD Invest Group, che negli scorsi giorni ha detto di potersi tirare indietro e lasciare spazio a nuovi investitori. Subito, dagli ambienti giallorossi, sono avanzate delle ipotesi di compratori tra le più svariate. E se, da un lato, qualcuna si va marginalizzando, altre prendono corpo.
Messina, ipotesi cessione: imprenditori vicini ad Antonini defilati, volevano trattare con Sciotto
Negli scorsi giorni, parlando di cessione del Messina, Valerio Antonini era sembrato pronto a supportare i giallorossi. Non direttamente, visto che è proprietario del Trapani e non è possibile possedere due squadre nella stessa categoria. Ma l’imprenditore romano aveva provato a convincere alcune sue conoscenze a salvare ed investire nei peloritani. Ora però pare che questi si siano defilati.
Infatti, questi avevano posto come condizione di trattare esclusivamente con Pietro Sciotto, ex patron della società di cui oggi possiede il 20%. L’imprenditore messinese avrebbe dovuto esercitare la clausola per l’inadempienza di AAD Invest e riprendersi il 100% delle quote societarie. Ma l’ex presidente ha invece escluso categoricamente questa ipotesi. Da qui un raffreddamento della pista che sembra quasi definitivo. Ma, contemporaneamente, sta venendo fuori una pista che proviene dall’estero.
Prende corpo la pista estera: alle spalle un manager messinese
La nuova pista per la cessione del Messina sarebbe riconducibile ad un gruppo straniero. L’ipotesi è emersa durante la trasmissione Contropiede, su TCF. Non si tratterebbe un fondo d’investimento ma una società appositamente creata per acquisire il Messina, costituita da 4 imprenditori. Il tutto promosso da un manager messinese di quarant’anni (di cui al momento non si sa il nome) che opera negli Stati Uniti d’America come CEO di un’azienda operante nel settore tecnologico. Questo gruppo si era fatto avanti anche con Pietro Sciotto nel corso dello scorso mese di ottobre. Ma l’ex presidente aveva preferito trattare con AAD Invest Group, con cui le discussioni continuavano da mesi.
Questo gruppo avrebbe già inviato una Pec con una manifestazione d’interesse per rilevare il Messina e la cosiddetta due diligence (ovvero la valutazione di acquisto attraverso l’analisi di una serie di documenti finanziari e non) sarebbe in corso. Inoltre questo gruppo estero, per certificare la solidità economica, invierà una cosiddetta comfort letter da un importante istituto di credito. Un modo per dare ulteriori garanzie anche alla piazza. Di tutto questo sarebbe a conoscenza anche l’Amministrazione Comunale, a cominciare dal sindaco Basile, che nelle scorse settimane aveva perorato la causa della squadra.
Adesso la palla passa ad AAD Invest Group, che dovrà anche evitare nei prossimi giorni nuove penalità. Questo in virtù delle garanzie da presentare alla Coaps, ovvero la Commissione che valuta l’Acquisizione e le Partecipazioni Societarie, istituita dalla Covisoc. Se non arriveranno per tempo, si rischia un ulteriore -2.

