Il Messina ha ritrovato il sorriso grazie al successo contro il Giugliano, ma adesso sa che arriva un momento caldo della stagione. Si sta, infatti, per chiudere il girone d’andata e il 22 dicembre si aprirà quello di ritorno (prima della mini sosta natalizia). In questo lasso di tempo, i giallorossi affronteranno ben quattro scontri diretti in ottica salvezza, di cui tre in trasferta. Non una buona notizia per i ragazzi di Giacomo Modica, che sin qui non hanno racimolato molto dalle gare lontane dallo stadio Franco Scoglio. Urge quindi un cambio di passo, molto simile (per certi versi) a quanto fatto vedere dal Messina esattamente dodici mesi fa.
Messina, quattro scontri diretti in un mese e mezzo: urge cambio di passo in trasferta
Il calendario del Messina prevede in tutto sei gare fino al 22 dicembre, quando la Serie C si prenderà una piccola pausa per festeggiare il Natale. Oltre ai match con Sorrento e Potenza, autentiche sorprese di questo inizio stagione e coinvolte nella lotta playoff, i giallorossi se la vedranno con Team Altamura, Turris e Juventus Next Gen in trasferta e Foggia in casa. Non il programma ideale per una squadra che sin qui ha racimolato appena 3 punti lontano dalla Sicilia (frutto tra l’altro di tre pareggi).
Eppure i giallorossi hanno mostrato, soprattutto nei due derby con Trapani e Catania, di poter mettere in difficoltà ogni tipo d’avversario anche in trasferta. Sin qui è un po’ mancato l’attacco, dove si sono messi in luce a corrente alternata Gennaro Anatriello, Luca Petrungaro e Pierluca Luciani. Di questi tre, però solo il primo ha realizzato un gol fuori le mura dello stadio Franco Scoglio (proprio contro il Trapani). E in tutto, i peloritani hanno segnato appena 2 reti fuori casa. A ulteriore riprova di una squadra che crea comunque tanto per le sue potenzialità, ma finalizza poco (appena 12 centri).
Dopo 12 mesi può partire la riscossa: il ricordo del 2023-24
Giacomo Modica studia quindi le contromisure da prendere in questa fase del torneo e, magari, può ripensare a quanto successo appena un anno fa, quando il Messina si trovò a dover compiere un’impresa similare. Nel 2023-24, alla 14a giornata, i giallorossi erano terzultimi, proprio come oggi, ma con appena 11 punti in graduatoria. E anche in quella circostanza, le vittorie centrate sino a quel momento erano esattamente due, contro Avellino e, casualmente, Giugliano.
Nelle ultime cinque gare del 2023 prima della sosta, quel Messina ha affrontato la Juve Stabia e il Catania (non ancora invischiato nella lotta salvezza in quel frangente), ma anche Monterosi, Potenza e Monopoli. Tutte formazioni che con i peloritani battagliavano per ottenere punti importanti per tirarsi fuori da zone calde. Ebbene quel Messina portò a casa 8 punti, sfruttando appieno un calendario più favorevole rispetto a quello attuale, viste le 3 gare casalinghe. Ma quel Messina fu comunque capace di vincere la prima gara esterna della stagione e ottenere 4 punti dagli incontri lontani dalla Sicilia.
Dodici mesi dopo, il Messina ha 13 punti e, per distacchi dagli avversari, l’impresa è certamente replicabile. Bisogna però capire se la forza tecnica e mentale di questo gruppo possa ripetere quello che già allora parve compire un’impresa.

