Il Messina appare in crescita dal punto di vista delle prestazioni, che appaiono certamente incoraggianti dopo un avvio di stagione a dir poco complicato. Ma la formazione ha messo in luce una certa ingenuità nella gestione delle partite, spesso controllate lungamente e poi chiuse con l’amaro in bocca per non averle vinte. Lo schema si è visto non solo nel derby col Trapani ma di fatto in tutti i pareggi conquistati sino ad oggi. La squadra di Giacomo Modica infatti segna, magari domina, e poi si fa rimontare, perdendo un’infinità di punti da situazioni di vantaggio. Punti che avrebbero potuto delineare una classifica ben diversa per i peloritani.
Messina, troppe rimonte subite: il dato sui punti persi da situazioni di vantaggio
Giacomo Modica l’ha detto a più riprese: questo Messina non si può permettere di abbassare i ritmi della partita, pena le mancanze di concentrazioni fatali di questo avvio di 2024-25. I giallorossi hanno perso ben 8 punti da situazioni di vantaggio e in tutte le occasioni possibili vittorie si sono tramutate in amari pareggi. Le gare in questione sono quelle con Potenza, Casertana, Latina e, appunto, Trapani. In tre di questi casi i peloritani si sono visti rimontare addirittura nei minuti di recupero, quando ormai il traguardo della vittoria pare ormai ad un passo.
L’amarezza è amplificata dal fatto che se si aggiungessero questi punti persi agli attuali 8 si parlerebbe di un Messina proiettato in alta classifica. Per tacere dello 0-0 contro la capolista Benevento in cui i peloritani avrebbero meritato miglior sorte dei tre legni centrati in quella gara. Lo stesso Modica, in tutta onestà, ha però detto chiaramente che l’amarezza per queste rimonte nasce dal fatto che sono gli stessi giallorossi ad aver spesso gettato alle ortiche queste potenziali vittorie.
Un problema figlio di un gruppo per certi versi molto giovane, e non solo anagraficamente. La squadra si è formata in ritardo è c’è voluto un po’ per entrare nei meccanismi offensivi e difensivi del mister peloritano. Probabilmente un gruppo più solido avrebbe portato a casa più successi dell’unico sin qui registrato con il Taranto. Ma la crescita a livello di prestazione segnala che il Messina adesso può essere una squadra che se la gioca con tutti. La partita offerta contro il Trapani, per di più in 10 contro 11, ha già fatto capire che l’atteggiamento è quello giusto per costruire nuove imprese. Ma ora va registrata la difesa, che ha incassato 13 reti in 9 gare. Se si ridurrà il numero di gol subiti e l’attenzione dei momenti chiave, già dalla prossima gara col Monopoli, il Messina può pensare ad una salvezza tranquilla.

