Quando, alla vigilia, coach Piccardo aveva detto che quella di oggi non sarebbe stata una partita facile, qualcuno ha pensato si trattasse di frasi di circostanza o pretattica. E invece erano le parole sincere di chi aveva previsto le difficoltà legate al rischio di un po’ di stanchezza del tredici biancoverde e alla qualità di gioco dell’avversario. L’Ortigia vince, ma indirizza il match a proprio vantaggio solo nel quarto tempo, dopo tre parziali in chiaroscuro. I ragazzi di Piccardo, privi di Ciccio Cassia e anche di Rossi (infortunatosi alla mano), appaiono meno esplosivi del solito e vanno un po’ a intermittenza, merito anche degli avversari, che giocano una pallanuoto molto fisica e ordinata, contenendo spesso le micidiali ripartenze dell’Ortigia.
L’equilibrio attraversa tutto il primo tempo, che i ragazzi di Piccardo chiudono in vantaggio (4-3) solo grazie alla rete di Napolitano che, all’ultimo secondo, concretizza un uomo in più. All’inizio del secondo parziale, Francesco Condemi parte in controfuga e segna il 5-3, quindi Andrea Condemi, in superiorità, e Ferrero (su rigore) provano la fuga a +3. Ma pochi secondi dopo, Milakovich tiene vivo il Bologna. I ritmi non sono alti e, nel terzo tempo, i biancoverdi iniziano a subire il ritorno dei felsinei, che infilano un parziale di 4-1 e riportano in parità il match (8-8) prima degli 8 minuti finali.
Nell’ultima frazione, però, l’Ortigia fa valere la sua maggiore qualità, tornando a difendere molto bene, non concedendo più superiorità e sfruttando al meglio la fase offensiva, con la doppietta di Ferrero e le reti di Andrea e Francesco Condemi, mentre il Bologna riesce a far centro solo con Guerrato. Finisce 12-9 e l’Ortigia, nonostante una prova non perfetta, guadagna un’altra vittoria e altri tre punti che la mantengono in testa alla classifica. Sabato prossimo, i biancoverdi giocheranno in casa del Quinto.
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Alla fine del match, Goran Volarevic, collaboratore tecnico di Piccardo, analizza la prestazione dell’Ortigia: “Il Bologna è ben organizzato, ma anche noi ci abbiamo messo del nostro, perché i primi due tempi abbiamo fatto bene, chiudendo sul 7 a 3, mentre nel terzo tempo siamo scesi, subendo un parziale di 4 a 1. È in questo che dobbiamo crescere: quando soffriamo dobbiamo mantenere la calma, cercare di resistere e rimanere in partita. Comunque, alla fine, nel quarto tempo, siamo usciti di nuovo bene e abbiamo vinto con merito”.

