Indossare la fascia al braccio è di per sé una grande responsabilità. Farlo nella squadra della propria città non può che amplificare ulteriormente le cose. E questo Rosario Licata, saccense ancor prima che capitano dell’Unitas Sciacca, lo sa molto bene. Ai microfoni di Sporticily ha parlato proprio il giocatore che ha sollevato per il secondo anno di fila la Coppa Italia d’Eccellenza. Quest’anno, inoltre, ha avuto modo di farlo nel proprio stadio e davanti al proprio pubblico.
Licata: “Alzare la Coppa nella mia città è indescrivibile”
“Essere il capitano della squadra della città dove sei nato – dichiara Licata – oltre a essere un’esperienza prestigiosa è anche qualcosa che richiede molto senso di responsabilità nei confronti della città e dei tifosi. Devi essere anche bravo a trasmetterlo ai tuoi compagni, che penso lo abbiano colto al 100%. Per questo voglio ringraziarli, insieme ai mister e allo staff, sia quelli dello scorso anno che quelli di quest’anno. Abbiamo vinto due finali di Coppa Italia d’Eccellenza, non è scontato. La prima volta non si scorda mai, ma la seconda è stato bellissimo vincerla proprio a Sciacca“.
Una squadra, l’Unitas Sciacca, che ha dimostrato di saper dare filo da torcere anche in campionato. Il doppio percorso però, ha inevitabilmente condizionato il rendimento: “Sicuramente avevamo un’ottima squadra. Ce la siamo giocati alla grande con tutte le migliori avversarie del torneo. Alla fine abbiamo pagato il doppio impegno che abbiamo portato avanti fino a febbraio, con tante partite ravvicinate nell’arco di tre giorni”.
Ciò che più rimane nel cuore di Licata è l’atmosfera che si è venuta a creare per la finale di Coppa Italia: “Abbiamo voluto fermamente giocare la finale in casa. Nel percorso abbiamo trovato squadre forti. Vedere la città prepararsi a quell’evento e l’atmosfera che si respirava è stato entusiasmante. Ancor di più vedere il campo pieno di tifosi che sono stati l’arma in più per vincere la seconda coppa in casa. Lascio immaginare l’emozione che ho provato ad alzare la Coppa in casa nostra. Vedere gente di tutte l’età, dai bambini alla gente più grande, uniti per i nostri colori è stata veramente una grande soddisfazione”.
L’orgoglio di rappresentare la propria terra
Oltre alla splendida stagione con lo Sciacca, Licata non poteva certamente mancare all’appuntamento annuale con la Sicilia FA: “Faccio parte della Nazione Siciliana dal primo appuntamento! Per me è un grande orgoglio poter rappresentare la mia terra. Sono stati fatti dei passi da gigante in questi anni. Siamo riusciti prima a battere la Corsica, poi abbiamo avuto il piacere di andare a fare un torneo proprio in casa loro e giocare contro il Saint Martin, ed infine penso che quest’anno sia stato il coronamento di un percorso il giocare contro una Nazionale FIFA ad armi pari”.
LEGGI ANCHE -> Maltese: “Lascio l’Igea Virtus, so già dove andrò. Che emozione il gol con la Sicilia”
“Tutto questo – sottolinea Licata – è grazie al grande lavoro che c’è dietro, a partire dal Presidente, al Direttore e tutti coloro che ne fanno parte, oltre che del Mister e il suo staff che, in meno di una settimana, riescono a preparare le partite alle perfezione. La cosa che più mi sorprende è che tutti gli anni si crei un forte entusiasmo tra i ragazzi, che rimane nel tempo e che fa sì che sembri di conoscersi da una vita”.
Il futuro
Infine, Licata lancia un piccolo sguardo verso il futuro: “Per quanto riguardi il futuro ho ancora voglia di divertirmi e giocare e raggiungere magari qualche altra vittoria. Vedremo cosa succederà“.

