È scontro aperto tra la Trapani Shark e le altre società di LBA. Nella serata di ieri è stato diffuso un comunicato dal club siciliano, che ha espresso dubbi sull’operato di Maurizio Gherardini. Il presidente di Lega, eletto pochi mesi fa con l’unico voto contrario proprio dei granata, non sembra essere gradito da questi ultimi. In ogni caso, le altre consorelle del massimo campionato di basket italiano si sono schierate proprio con il massimo dirigente della categoria.
Non si è fatta attendere, al contempo, la contro-replica da parte della Trapani Shark.
LBA, 15 squadre dalla parte di Gherardini
Di seguito riportiamo il comunicato congiunto delle 15 società di LBA che si sono esposte contro la nota ufficiale della Trapani Shark.
“In merito alle dichiarazioni pubblicate in data 18.12 da parte del Club Trapani Shark, le Società intendono prendere le distanze in maniera chiara ed inequivocabile rispetto alle accuse rivolte al Presidente di LBA Maurizio Gherardini che sta guidando la nostra Associazione con impegno, professionalità, dedizione e soprattutto con un assoluto rispetto ed equidistanza delle parti nell’unico interesse del movimento cestistico italiano.
L’elezione, a larghissima maggioranza, di una figura dell’esperienza internazionale e della storia di Gherardini rappresenta per LBA un segnale di condivisione e di unità in un momento storico cruciale per il futuro della pallacanestro italiana ma non solo ed è per questo che l’azione del Presidente e dei suoi collaboratori è sostenuta con vigore e convinzione dalle sopracitate società.
Auspichiamo pertanto che non si ripetano episodi che non rispecchiano lo spirito associativo e la mission di LBA nella ricerca quotidiana di proposte e iniziative volte allo sviluppo e alla crescita della pallacanestro professionistica nel nostro Paese.
Riteniamo inoltre fuori luogo le allusioni ad una possibile sospensione del Campionato di Serie A per ragioni legate ad interessi singoli: ci preme ricordare che il massimo campionato rappresenta milioni di appassionati che si riconoscono nei valori e nell’impegno dei Club i quali, nel pieno rispetto delle regole, garantiscono il regolare svolgimento delle attività agonistiche confrontandosi unicamente sul campo con rispetto e lealtà”.
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La replica della Trapani Shark
Questa è invece la replica fornita dalla Trapani Shark al suddetto comunicato.
“La Società stigmatizza fermamente che non rientra nei compiti delle altre società difendere il Presidente della Lega, il quale, in qualità di dipendente ben remunerato e figura istituzionale, potrebbe tranquillamente rispondere direttamente se ne sentisse la necessità, senza l’esigenza di un coro di sostegno che appare sproporzionato e fuori luogo. La Trapani Shark ribadisce fortemente quanto sostenuto nel proprio comunicato del 18 dicembre 2025, ovvero che le considerazioni espresse non rappresentano insulti personali, bensì valutazioni legittime e motivate sulla gestione della Lega e sui ruoli istituzionali, basate su fatti oggettivi e sul diritto di esprimere opinioni critiche in un contesto democratico.
Nessuno, incluse le altre società, si deve permettere di sindacare o censurare tali considerazioni, che rientrano nel pieno esercizio della libertà di espressione e nel dibattito costruttivo all’interno del movimento sportivo.
La Trapani Shark invita le altre società a concentrarsi sulle questioni sostanziali che affliggono il campionato, come la tutela dell’equilibrio competitivo e la risoluzione delle controversie normative, anziché su iniziative che appaiono divisive e non produttive. La Società si riserva ogni ulteriore azione a tutela dei propri diritti e interessi, inclusa la prosecuzione delle istanze giudiziali già avviate e di quelle in via di preparazione, pur confermando il proprio impegno per riaprire un dialogo costruttivo con tutte le parti coinvolte nel rispetto dei diritti anche della nostra società”.

