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VIDEO | Mascara e il gol in Palermo-Catania che fece impazzire Tonga

Correva l’anno 2009, Palermo e Catania erano due realtà molto ben consolidate del calcio italiano. Non erano più due microcosmi sereni di una vera e propria isola felice, erano due società capaci di regalare un sogno alla propria gente. L’espressione più evidente di una fase fantastica per la palla di cuoio siciliana era rappresentata dai derby, in cui la rivalità territoriale spesso si confondeva con veri e propri duelli rusticani. Tra una stoccata di spada e uno scontro a mani nude si inseriva il fioretto – sempre sopraffino e mai banale – di Peppe Mascara.

Un vero e proprio artista del pallone, che all’inizio del millennio aveva cercato la strada del grande calcio proprio in rosanero. Era la stagione 2001/2002, quella in cui Speedy Peppe partì fortissimo prima di infortunarsi gravemente e di non meritare la riconferma nell’anno successivo, quello del passaggio di proprietà del club nelle mani di Maurizio Zamparini. Così l’attaccante di Caltagirone decide di provarci daccapo, arrivando ai piedi dell’Etna. Qui sarebbe diventato il totem della tifoseria, anche grazie a un gol capace di arrivare fino a Tonga. Almeno secondo la fervida immaginazione dell’altro protagonista di questa storia, Maurizio Compagnoni.

Il solito derby

Torniamo alla nostra data di riferimento, a quel 1° marzo in cui si affrontavano le due squadre regine del calcio del Sud. Da una parte i rosanero guidati da Davide Ballardini, lanciati nella corsa per un posto in Coppa Uefa. Dall’altra parte i rossoazzurri di Walter Zenga, tecnico emergente che nel successivo passaggio dall’altra parte della barricata non avrebbe ottenuto gli stessi consensi ricevuti in terra etnea. La partita è il solito derby, in cui la favorita è la squadra di casa ma a giocare meglio sono gli ospiti. Al quarto d’ora Pablo Ledesma si inserisce perfettamente e dal cuore dell’area colpisce di testa da due passi: 0-1. I rosa si sbilanciano alla ricerca del pareggio, ma basta una imbucata al 37′ per mandare Morimoto a tu per tu con il portiere: 0-2.

La pennellata di Mascara

Finchè non arriviamo al minuto in cui tutto si ferma e resta la bellezza sopra ogni cosa. Minuto 44, Bizzarri rinvia da fondocampo per trovare la sponda del giapponese. La palla, toccata da un difensore del Palermo, arriva dalle parti di Mascara. Potrebbe essere l’occasione giusta per mettere giù il pallone e avanzare verso l’area di rigore palermitana. Invece il numero 7 rossoazzurro ha già visto l’azione con diversi secondi di vantaggio. La sfera scende perpendicolare rispetto al suo piede destro, nessuno lo contrasta e Marco Amelia è abbondantemente fuori dai pali.

L’idea sembra tanto velleitaria quanto deridente: una conclusione al volo dal cerchio di centrocampo. Invece quello che sembra un tentativo di irridere l’avversario si trasforma in opera d’arte. La palla spiove verso la porta del Palermo, Amelia corre all’indietro ma viene letteralmente “pescato” dalla sua stessa rete, mentre la sfera varca la linea di porta. Il Catania è in vantaggio per 3-0 nel derby del “Renzo Barbera”, roba da non crederci.

Il meritato tributo

Il pubblico di fede catanese è in tripudio, ma condivide la sorpresa con gli acerrimi rivali isolani. Lo stupore di aver visto qualcosa che difficilmente si ripete su un campo di calcio. Così persino anche gli inferociti tifosi rosanero fanno un gesto tanto impreviso quanto inevitabile. Sono applausi quelli che arrivano dagli spalti del “Barbera”, applausi a scena aperta e anche per diversi secondi. Cos’altro vuoi fare davanti a una simile prodezza?

E poi c’è Compagnoni, inviato da Sky Sport a seguire e a raccontare un derby da cui si aspettava tutto, tranne che un dislivello così evidente tra le due squadre. Maurizio è uno di quelli che ha raccontato grandi partite, grandi campioni e gesti tecnici fuori dal comune. Ma di fronte a un exploit di questo livello, non può non tirare fuori dal cilindro una autentica perla del giornalismo sportivo italiano: “Mascara meglio di Maradona e Beckham! Questo è un gol che farà il giro del mondo. Questo gol lo vedranno pure a Tonga. Lo vedranno ovunque, è un gol meraviglioso“. Il suo è lo stesso stupore che serpeggia anche nel quarto d’ora di intervallo che di lì a poco sarebbe stato accordato dall’arbitro.

Giusto per la cronaca, nel secondo tempo il Palermo di fatto non sarebbe sceso in campo. Anzi, c’è spazio anche per la rete del poker messa a segno da Paolucci. E lo stupore espresso per il capolavoro di Speedy Peppe si trasformò in rabbia per un derby perso malamente dalla propria squadra del cuore.

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