Quello di Giuseppe Peditto è il nome nuovo attorno al Messina, con il capitolo cessione che torna a farsi caldo. L’imprenditore peloritano, attivo nel settore edile, come abbiamo scritto in queste ore avrebbe incontrato il sindaco Federico Basile e l’assessore allo sport Finocchiaro. Il suo intento è quello di versare una fideiussione da 700mila euro per prelevare l’80% delle azioni societarie attualmente possedute da AAD Invest Group.
Il nome di Giuseppe Peditto non è del tutto nuovo alle cronache calcistiche siciliane, scopriamo dunque chi è e quali sono state le sue attività nel recente passato.
Giuseppe Peditto vuole il Messina, chi è: disastri con Milazzo e Leonzio
Giuseppe Peditto, come abbiamo già scritto, è un imprenditore che opera a Messina nel settore dell’edilizia. Dal punto di vista delle attività imprenditoriali, ci sono pochi dati degni di nota. Ci sono però due trascorsi, entrambi poco lusinghieri, per l’uomo d’affari peloritano nel mondo del calcio.
Giuseppe Peditto, infatti, nell’estate del 2012 aveva messo le mani sul Milazzo, prelevando il club (allora militante in Seconda Divisione di Lega Pro) da Pietro Lo Monaco. Poche settimane dopo il suo insediamento, una notizia divenuta di dominio pubblico fu quella dell’ingaggio da parte del club mamertino di Umberto Previti, portiere nonchè figlio dell’ex deputato forzista Cesare. Al di là di questa nota di colore, la gestione della società da parte dell’imprenditore edile fu pessima. Già il 13 ottobre, a causa del mancato cambio di fideiussione e dei grossi problemi economici, il Milazzo passò nelle mani di un trio di soggetti vicini al precedente presidente. La società, a causa delle inadempienze economiche, si ritrovò per diverse settimane con il conto bloccato dalla Lega Pro.
Nove anni dopo, per la precisione il 4 novembre 2021, Giuseppe Peditto ha acquisito la Leonzio. Il club era appena fallito un anno prima, a causa dell’addio della famiglia Leonardi. Tuttavia, ben presto la gestione della società da parte del peloritano si sarebbe trasformata in un incubo. Circa 100 giorni dopo il suo insediamento, infatti, i bianconeri sono stati esclusi dal campionato di Eccellenza per il raggiunto limite delle rinunce a scendere in campo. Il motivo è legato a problemi economici che hanno visto uscire di scena l’imprenditore. Per la cronaca, nell’estate successiva la Leonzio riuscì a iscriversi comunque al campionato grazie al cambio di denominazione del Carlentini.

