Errare è umano, perseverare è diabolico, anche se le circostanze sono diverse. Un anno dopo l’addio di Giuseppe Pipitò, il Palermo perde un altro talento prodotto dal proprio settore giovanile. Stiamo parlando di Gioacchino Barranco, che ha da poche ore firmato il contratto che lo legherà al Torino. Per il laterale mancino classe 2007, nato a Cefalù e cresciuto con l’amore per il calcio infuso da papà Giuseppe, arriva dunque la firma sul proprio accordo da calciatore professionista, dopo quello giovanile fin qui avuto con il club di viale del Fante.
Ma se l’addio di Pipitò era stato condito da qualche polemica, legata in particolare al poco mordente mostrato dal Palermo nel provare a tenere il fantasista ora alla Juventus, il caso di Gioacchino Barranco è diverso. Soprattutto sul piano della gestione del club a livello contrattuale.
Palermo, Barranco va al Torino: non basta una ricca offerta
Stando a quanto rilevato dalla redazione di Sporticily.it, infatti, il Palermo aveva provato a convincere Gioacchino Barranco a restare. Il club aveva infatti messo sul tavolo un’offerta contrattuale molto invitante. Un aspetto che distingue questo caso da quello legato a Giuseppe Pipitò, il quale è andato alla Juventus senza una grande “resistenza” opposta dai rosanero.
Ma se sul piano economico e contrattuale il Palermo aveva fatto pressione, la stessa cosa non si può dire sul piano tecnico. L’eventuale unico utilizzo nella formazione Juniores, attesa da un’altra stagione in Primavera 2, non poteva essere un’arma in favore del club di viale del Fante. Per questo motivo, dopo aver percepito la scarsa volontà di aggregare il giocatore in prima squadra – quantomeno per una valutazione durante il ritiro di Chatillon – l’entourage ha deciso di non prendere in considerazione l’offerta, seppur ricca.
Così sono avanzati diversi club di spessore, pronti a mettere le mani su Barranco. Su tutti l’Atalanta e il Milan, con i nerazzurri che avevano prospettato anche l’eventualità di uno schieramento in pianta stabile in Serie C con l’Under 23. Ad avere la meglio, però, è stato il Torino. E così, alla presenza del responsabile del settore giovanile Ruggero Ludergnani, è arrivata la firma sul contratto. Gioacchino Barranco si lega ai granata per cinque anni, fino al 2030. Sarà un rimpianto per il Palermo? Ai posteri l’ardua sentenza…

